L’emergenza in ambito ospedaliero deve essere considerata come un insieme di atti, procedure e protocolli il cui fine ultimo è la sopravvivenza del paziente e, per quanto possibile, il suo recupero fisico e psichico. L’emergenza intraospedaliera deve essere concepita come una catena di procedure e atti da affrontare non in modo caotico, ma con protocolli ben definiti e condivisi da tutto il personale. Spesso, durante un’emergenza, non vi è un buon controllo dell’emotività da parte del personale sanitario, decidendo al momento, senza nessuna obiettività e metodica. Tutto ciò può essere dovuto (in gran parte) alla mancanza di protocolli, alla sporadicità dell’evento, alle conoscenze dei singoli operatori o al tentativo di demandare all’ equipe ALS decisioni e interventi. Al contrario, l’applicazione di protocolli specifici consente la riduzione dell’emotività, la condivisione e la standardizzazione (orizzontale e verticale) delle procedure e il raggiungimento di risultati ottimali, che in questo ambito significano maggiori probabilità di sopravvivenza per la persona oggetto delle cure. Il corso si rivolge ad infermieri professionali e medici, con l'obiettivo di addestrare il personale alle manovre di base di rianimazione cardiopolmonare, secondo le linee-guida più recenti e periodicamente aggiornate in sede internazionale. Il percorso formativo prevede inoltre l'addestramento all'utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE).
• Il Supporto di base delle funzioni vitali e l’utilizzo del defibrillatore (Basic Life Support and defibrillation, BLS-D) consiste nelle procedure di rianimazione cardiopolmonare (RCP) necessarie per soccorrere un paziente che: - ha perso conoscenza - ha una ostruzione delle vie aeree o si trova in stato di apnea per altri motivi - è in arresto cardiaco • L’obiettivo principale del BLS-D è la prevenzione dei danni anossici celebrali; le procedure sono finalizzate a: - prevenire l’evoluzione verso l’arresto cardiaco in caso di ostruzione respiratoria o apnea; - provvedere alla respirazione e alla circolazione artificiali in caso di arresto di circolo; - interpretare con l’utilizzo del DAE-S (defibrillatore automatico esterno semiautomatico), il ritmo cardiaco e decidere se è indicata la defibrillazione elettrica;
Le procedure di BLS-D sono standardizzate e riconosciute valide da organismi internazionali autorevoli (American Heart Association, European Resuscitation Council, World Federation of societies of Anesthesiologists, ecc.) che periodicamente provvedono ad una revisione critica e ad un aggiornamento in base all’evoluzione delle conoscenze. L’acquisizione delle abilità del BLS-D prevede la frequenza di un corso di tipo pratico-comportamentale e l’utilizzo di materiale didattico. Il corso, della durata di una giornata, si articola in lezioni teoriche e in sessioni pratiche su manichino. Al termine, ciascun partecipante effettua un test a risposte multiple e una prova pratica sul manichino. Il corso si ritiene superato con una percentuale di risposte esatte al test e di manovre correttamente eseguite nella prova pratica non inferiore al 75%.