La radioprotezione, intesa come studio e prevenzione degli effetti dannosi delle radiazioni sull'organismo umano, è una disciplina relativamente giovane, che ha avuto inizio alla fine del 1800 con la scoperta dei raggi X. La conoscenza della natura delle radiazioni ionizzanti, l'applicazione della dosimetria, cioè il calcolo della dose assorbita e l'impiego di avanzati metodi di misura, consentono di rendere estremamente efficace la protezione dalle radiazioni ionizzanti.
I tre principi di carattere generale della radioprotezione sono: 1. La giustificazione, che richiede, per ogni pratica con impiego di radiazioni, la valutazione preventiva dei rischi e dei benefici e che i secondi siano nettamente superiori ai primi. 2. L'ottimizzazione, che consiste nell'adozione di tutte le metodiche adeguate a ridurre, quanto possibile, l'esposizione alle radiazioni, secondo alcuni parametri di protezione: la distanza dalla sorgente di radiazioni, all'aumentare della quale il rischio si riduce generalmente come l'inverso del suo quadrato; il tempo di esposizione, che deve essere ridotto il più possibile compatibilmente con le esigenze lavorative; l'adozione di adeguate schermature, che devono essere progettate in considerazione del tipo e dell'intensità delle radiazioni da schermare; il controllo della contaminazione radioattiva, che deve essere mantenuta entro livelli molto contenuti. 3. I limiti di dose, che sono imposti dalla normativa nazionale vigente, per lavoratori esposti e individui della popolazione e corrispondono a quelli raccomandati in ambito internazionale dalla ICRP.
In ragione del tipo di attività lavorativa normalmente svolta, e delle esposizioni potenziali conseguenti a eventi anomali e a malfunzionamenti, i lavoratori sono classificati come lavoratori esposti di categoria A (quelli che possono essere più esposti alle radiazioni) e di categoria B. I limiti di dose per i lavoratori non devono essere superati in nessun caso durante le normali pratiche con impiego di radiazioni ionizzanti.
Come è noto, il Decreto Legislativo 31 Luglio 2020, n. 101, in attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, riordina la normativa di settore. In particolare, il Titolo XIII del D.lgs. 101/2020 definisce i principi generali della radioprotezione delle persone per quanto riguarda le esposizioni di pazienti nell'ambito della rispettiva diagnosi o trattamento medico, persone nell'ambito della sorveglianza sanitaria, persone nell'ambito di programmi di screening sanitario, e individui asintomatici e pazienti che partecipano volontariamente a programmi di ricerca medica o biomedica.
Al fine di rispettare gli adempimenti richiesti dal D.lgs. 101/2020 si devono attuare una serie di procedure e opportuni interventi correttivi. Tutte le pratiche radiologiche, in particolare quelle nuove, devono essere preliminarmente giustificate tenendo conto dei risultati della ricerca scientifica e delle linee guida riconosciute, con una responsabilità condivisa fra il medico richiedente e il responsabile dell'impianto radiologico; ciò determina la necessità di una formazione specifica sulle nuove norme e sulla aderenza delle prescrizioni alle linee guida, in modo da rafforzare l'appropriatezza prescrittiva e ridurre la non appropriatezza.
Il corso intende adiuvare gli operatori operativi nel campo aziendale radioesposto trasferendo le principali caratteristiche del rischio e le più efficaci misure di prevenzione per la propria salvaguardia e per quella dei pazienti. Inoltre, si intende sviluppare conoscenze specifiche sulle nuove prescrizioni normative al fine di potere agevolare la definizione di piani aziendali sulla radioprotezione.