Percorso pratico dedicato alla valutazione e al recupero funzionale di spalla, gomito e mano, con attenzione a instabilità, problemi della cuffia dei rotatori…
Riassunto a cura di Smart ECM
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Di che cosa si tratta
Percorso pratico dedicato alla valutazione e al recupero funzionale di spalla, gomito e mano, con attenzione a instabilità, problemi della cuffia dei rotatori, capsulite, interventi protesici e gestione dopo la chirurgia. È particolarmente utile ai fisioterapisti che seguono persone con disturbi o traumi dell’arto superiore, in ambito ortopedico, riabilitativo e post-operatorio. La partecipazione permette di affinare l’osservazione clinica, scegliere il trattamento più adatto e applicare esercizi di rieducazione motoria senza attrezzatura complessa nella pratica quotidiana. Si svolge in presenza, dal 14 febbraio al 18 ottobre 2026, costa 2.300 euro e rilascia 50 crediti ECM nell’area tecnico-professionale.
Riassunto a cura di Smart ECM
Tematiche:riabilitazione della spallainstabilità di spallacuffia dei rotatoricapsulite adesivariabilitazione del gomitoprotesi di spalla
Il programma dei 10 giorni
Sab14febbraio
Giorno 1
Dom15febbraio
Giorno 2
Sab14marzo
Giorno 3
Dom15marzo
Giorno 4
Sab11aprile
Giorno 5
Dom12aprile
Giorno 6
Sab16maggio
Giorno 7
Dom17maggio
Giorno 8
Sab17ottobre
Giorno 9
Dom18ottobre
Giorno 10
9:00
10:00
11:00
12:00
13:00
14:00
15:00
16:00
17:00
Anatomia della spalla (strutture ossee del complesso articolare, apparato capsulo legamentoso e analisi specifica di ogni legamento della gleno/omerale – della sterno/claveare – della acromion/claveare, il cercine articolare, la capsula articolare: caratteristiche tissutali, concavity compression e ruolo nella stabilità articolare, innervazione specifica e connessione dell'innervazione con la funzionalità del movimento gleno/omerale e scapolo toracico, apparato muscolare ed analisi del movimento di ciascun muscolo del complesso spalla); Anatomia funzionale e applicazione dell'anatomia alla patologia, riconoscimento dei segni attraverso il grande movimento dell'arto superiore; Test di valutazione soggettivi e oggettivi con prova pratica dei test clinici, diagnosi differenziale; Schede di valutazione utilizzate in letteraturaSilvia Di Giacomo
Inquadramento dell'instabilità della gleno-omerale; Classificazione dell'instabilità G/O: TUBS, AMBRI, AIOS diagnosi differenziale, valutazione fisioterapica e diverso approccio riabilitativo; Instabilità posteriore traumatica e volontaria; Indagine strumentale per l'instabilità anteriore e posteriore; Lesioni ossee legamentose e del cercine; Riabilitazione conservativa in seguito al primo episodio di lussazione; Riabilitazione post chirurgica differenziata in base alle diverse tecniche chirurgiche (lesione bankart, bankart inversa, plication anteriore e/o posteriore, lesione di hill sacks, kissing lesion); Gestione del paziente sportivo al primo episodio di lussazione traumatica; Gestione del paziente lussatore volontario posteriore; Intervento chirurgico di Latarjet: descrizione e programma riabilitativo post chirurgicoFrancesco Inglese
Chirurgia di spalla fondamenti e storia; Differenza tra approccio artroscopico ed approccio artrotomico; Chirurgia spiegata dal chirurgo: le diverse fasi di un intervento chirurgico, le criticità, le difficoltà, a cosa il fisioterapista deve porre attenzione; Intervento di instabilità anteriore: tecniche chirurgiche differenti in base al tipo di lesione (SLAP, Bankart, Bankart inversa, Laterjet); Come visita un ortopedico di spalla? Assistiamo alle visite del prof. PorcelliniProf. Porcellini
Parte pratica: Schede di valutazione utilizzate in letteratura; Test di valutazione soggettivi e oggettivi con prova pratica dei test clinici, diagnosi differenziale; Test clinici pratici e valutazione con il docente di pazienti affetti da instabilitàSilvia Di Giacomo
Evoluzione del concetto di capsulite adesiva; Diagnosi strumentale o clinica?; Classificazione della capsulite adesiva; Inquadramento delle diverse fasi della capsulite idiopatica; Valutazione e trattamento fisioterapico delle capsuliti secondarie; Diversi approcci riabilitativi: conservativo, chirurgico, sblocco in anestesia di plesso; Approccio con infiltrazione di xilocaina; Caratteristiche del dolore nella capsulite; Teoria del cancelletto di Melzack e Walls, concetto di allodinia; Trattamento riabilitativo post sblocco in anestesia; Trattamento riabilitativo della capsulite in fase 3 o secondaria; Quando termina la riabilitazione di una capsulite?Francesco Inglese
Principi di mobilizzazioni: ritmo, tecnica, movimenti, avvolgenza, posizione del terapista e del paziente; Prova pratica di tecniche di presa per le mobilizzazioni passive; Esercizio terapeutico per la capsulite con prova pratica; Programma di esercizi da eseguire a domicilio; Come affrontare il dolore del paziente: setting del fisioterapista; Esercizi con elastici: quando iniziare e quali esercizi consigliareMarco Biondi
Discinesie scapolo omerali primarie e secondarie; Classificazione; Valutazione fisioterapica segni e sintomi; AVQ collegate alla discinesia; Come impostare un programma riabilitativo in una discinesia primaria; Come impostare un programma riabilitativo in una discinesia secondaria; Discinesie bilaterali; Parte pratica: proviamo insieme a riconoscere una discinesiaFrancesco Inglese
Analisi del movimento con processore integrato, prova pratica di utilizzo e comprensione degli schemi di movimento da analizzare; Diversi utilizzi ed utilità del sistema per la riabilitazione del paziente con instabilità, discinesia primaria o secondaria, protesi, lesione della cuffia dei rotatori; Spiegazione dell'utilizzo dei sensori e della lettura dei risultati ottenuti con l'analisi del movimentoGabriele Fiumana
La spalla dell'atleta: meccanismo lesionale e/o traumatico; Alterazione dell'anatomia ossea o overuse?; Prevenzione attraverso esercizi specifici; Come procedere nel programma riabilitativo quando conservativo?; Gestione dell'atleta post chirurgico: riatletizzazione e ritorno allo sport; Esercizi fisici di allenamento specifico e progressivo per il gesto tecnico; Concetto di core stability; Test isometrico di valutazione della forza dei rotatori interni ed esterni; Programma mirato e collaborazione con il laureato in scienze motorie e sportive; Cosa evitare nell'allenamento in palestraElisa De Santis
Cos'è il pace maker; Principi di azione del pace maker; Come e quando utilizzare il pace maker; Il pace maker nell'instabilità; Valutazione clinica e prova pratica di applicazione ed utilizzo del pace maker con pazienti in presenza, programma di esercizi da svolgere con il pace maker; Considerazione sull'utilità dell'utilizzo del pace maker e programma riabilitativo nel paziente affetto da instabilità posteriore; Bendaggio funzionale e kinesio taping nell'instabilità di spalla: diverse prove di applicazione del kinesio taping a seconda della tipologia di instabilità gleno omeraleGabriele Fiumana, Elisa De Santis
Il prof. Porcellini spiega con video di chirurgia gli interventi per le lesioni della cuffia dei rotatori e delle fratture o protesi, importanza di una corretta diagnosi e dello strumentario adeguato per l'intervento di protesi anatomica, endoprotesi, protesi di rivestimento o protesi inversa; Esami strumentali utili nella lesione dei tendini della cuffia (ecografia, RMN, Artro RMN, radiografia); Leggiamo insieme il foglio di dimissioni del paziente; Criticità a cui il fisioterapista deve porre attenzione per i vari tipi di intervento chirurgico; Come visita il chirurgo il paziente sportivo atleta professionista; Come leggere una risonanza magnetica nucleare di spalla, una radiografia, una tac 3DProf. Porcellini
Caratteristiche anatomiche, funzionali e istologiche della cuffia dei rotatori; Biomeccanica della cuffia dei rotatori; Concetto di impingement; Teorie delle lesioni tendinee; Le tendinopatie della cuffia dei rotatori; Lesioni della cuffia dei rotatori; Esami strumentali utili; Classificazione e morfologia delle lesioni; Tutte le lesioni sono chirurgiche? Quando è necessario l'intervento chirurgico; Approccio riabilitativo conservativo e post chirurgico delle lesioni parziali, massive, irreparabili, delle lesioni trattate con Regeneten o patch di derma; Trasposizione del gran dorsale: programma riabilitativo post chirurgia; La spalla pseudoparalitica; Tendinopatia calcifica: inquadramento diagnostico e valutazione fisioterapica; Classificazione della tendinopatia calcifica; Trattamento fisioterapico post lavaggio articolare; Anatomo patologia e eziologia della lussazione acromion claveare e sterno claveare; Riabilitazione post chirurgica e conservativa per lussazioni A/C e S/C; Sindrome dello stretto toracico; Capo lungo del bicipite; Nevriti (parsonage turner, nevrite del nervo toracico lungo, nevrite del nervo ascellare)Silvia Di Giacomo
Idrokinesi terapia: principi del movimento in acqua; Legge di Archimede; Legge di Stevino; Compressione sul corpo umano in relazione al livello di immersione; Concetto di turbolenza e resistenza in ambiente acqua; Caratteristiche della piscina riabilitativa; Temperatura dell'acqua; Differenze nel programma in acqua se svolto in piscina termale; Esterocezione creata dall'ambiente acqua; Gesto tecnico in immersione e/o in apnea; Attrezzature da utilizzare in piscina riabilitativa; Importanza del punto fisso; Differenze del programma riabilitativo in acqua a seconda della patologia in esameGabriele Fiumana
Protesi su frattura della testa omerale, protesi su artrosi eccentrica concentrica, protesi di rivestimento, protesi inversa: inquadramento della patologia artrosica e artritica; Come il chirurgo decide quale protesi impiantare?; Differenze nel programma riabilitativo a seconda della protesi impiantata e della patologia del paziente; Test di forza nelle protesi anatomiche versus endoprotesi; Considerazioni sul movimento scapolare in relazione al tipo di protesi; Programma riabilitativo per ciascuna tipologia di protesi; Differenze tra gli impianti; Casi clinici particolariGabriele Fiumana
Classificazione delle fratture prossimali della testa omerale (PHF); Concetto di medial hinge e vascolarizzazione della testa omerale; Inquadramento diagnostico corretto e scelta della strategia; Esami strumentali necessari nelle fratture omerali prossimali; Procedure chirurgiche di riparazione: placca e viti quando sono necessarie? (ORIF); Accesso chirurgico e conoscenza delle criticità; Riabilitazione conservativa: timing riabilitativo e differenze tra le diverse fratture; Riabilitazione post chirurgica con placca e viti: differenza tra viti a compressione e viti LAG, timing riabilitativo, tecniche di presa; Fratture di clavicola; Fratture di scapolaSilvia Di Giacomo
Esame obiettivo; Principi del movimento e applicazione pratica dei principiFrancesco Inglese
Concetto di esercizio terapeutico; Costruzione di un programma di esercizi da eseguire a domicilioElisa Tongiani
Rizoartrosi: anatomia funzionale e patologica. Diagnosi funzionale e differenziale. Trattamento conservativo e post chirurgico; Principi di costruzione dello splint su misura; Costruzione dello splint in termoplastica modellato su misura per il trattamento conservativo e per il trattamento post-chirurgico (pratica); Dito a scatto: anatomia funzionale e patologica. Diagnosi funzionale e differenziale. Trattamento conservativo e post chirurgico; Costruzione dello splint in termoplastica per il trattamento conservativo del dito a scatto (pratica); Sindrome di De Quervain: anatomia funzionale e patologica. Diagnosi funzionale e differenziale. Trattamento conservativo e post chirurgico; Lesione di Stener: anatomia, trattamento conservativo e post chirurgico; Fratture dei metacarpi delle ossa lunghe: anatomia, diagnosi funzionale. Trattamento conservativo e post chirurgico (teoria); Costruzione dello splint in termoplastica per il trattamento delle fratture dei metacarpi (pratica); Dito a martello (lesione tendine estensore): anatomia, diagnosi, valutazione, trattamento conservativo e post chirurgico; Bouttomere (lesione tendine estensore): anatomia diagnosi valutazione, trattamento conservativo e post chirurgico; Morbo di Dupuytren: anatomia, patologia, trattamento post chirurgico, splint modellato su misuraElisa Tongiani
Anatomia del gomito, Biomeccanica del gomito, test valutativi, ed esami strumentali; Artroscopia e artrotomia di gomito: differenze; Epicondilite ed epitrocleite: trattamento conservativo e post chirurgico; Fratture del capitello radiale, fratture olecraniche, fratture della paletta omerale; Protesi di gomito; Rigidità di gomito: trattamento conservativo e post chirurgico; Osteocondrite dissecante: trattamento post chirurgico; Instabilità di gomito semplice e complessa: trattamento conservativo e post chirurgico; Identificazione del dolore neurogeno; Casi clinici: analisi attraverso filmati di casi clinici particolari sulle varie patologie di gomito; Illustrazione del trattamento dei tessuti molli del gomito, test di valutazione prova pratica, tecniche di presa per le mobilizzazioni passive, costruzione dei tutori per rigidità di gomitoSilvia Di Giacomo
Dove si svolgerà
Il corso si tiene presso Laboratorio Aperto di Forlì - Ex Asilo Santarelli, Via Caterina Sforza, Forlì.
Via Caterina Sforza, 45, Forlì (FC)
Come ottieni 50 crediti
1Iscriviti
Quota di 2.300 €, 30 posti
2Partecipa in aula
dal 14 febbraio al 18 ottobre 2026, a Forlì
3Supera la verifica
Esame pratico
Responsabili e docenti
Provider
AV EVENTI E FORMAZIONE SRLID Provider N° 1192 · Città: Catania (CT) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo
Responsabile scientifico
Responsabile scientifico · Dipartimento Scienze Mediche e Chirurgiche Materno Infantili e dell'adulto, Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – Policlinico di Modena
Relatori e docenti
Docente · Poliambulatorio Shoulder Team del Dott. G. Porcellini
Docente · Libera professione presso ambulatori Shoulder Team, Forlì
Docente · Libera professione presso centro 'Fisiology' e ambulatori Shoulder Team, Forlì
Docente · Libera professione, Forlì
Docente · Collaborazione libero professionale presso ambulatorio ShoulderTeam del dott. Porcellini e poliambulatorio Engel
Docente · Libera Professione, Forlì
Domande frequenti
L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?
L'evento è accreditato per: Fisioterapista (Fisioterapista, Iscritto Nell’Elenco Speciale Ad Esaurimento).
Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?
«Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» assegna 50 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Av Eventi E Formazione Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Si svolge online o in presenza?
In presenza: «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» si tiene a Via Caterina Sforza, Forlì.
Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?
Per «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» sono previsti fino a 30 partecipanti.
Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
Con 50 crediti, «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» copre il 33,3% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?
«Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» ha come obiettivo formativo "Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere", parte degli "Obiettivi formativi tecnico-professionali".
Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?
Al termine di «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore»:
In ogni modulo verranno forniti gli strumenti di valutazione e trattamento delle differenti patologie di spalla con il supporto del pr. porcellini e della sua equipe chirurgica e riabilitativa. l'obiettivo del corso è fornire gli strumenti necessari per il corretto trattamento riabilitativo della spalla partendo dalla comprensione della biomeccanica all'approccio post-chirugico tramitel'acquisizione di tecniche della rieducazione motoria a secco.
Si tratta di un evento residenziale interattivo?
Sì, «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» è un evento residenziale (RES) interattivo, con il coinvolgimento attivo dei partecipanti.
Quali metodi di insegnamento sono utilizzati nell'evento?
In «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» i metodi didattici previsti sono: serie di relazioni su tema preordinato, dimostrazioni tecniche senza esecuzione diretta da parte dei partecipanti e esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche.
L'evento si terrà in italiano?
Sì, «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» si terrà interamente in italiano.
Come funziona la verifica di presenza?
In «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» la presenza viene verificata tramite firma di presenza.
Come funziona la verifica di apprendimento?
In «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» la verifica dell'apprendimento avviene tramite esame pratico.
Posso sommare più corsi di Av Eventi E Formazione Srl?
Sì: oltre a «Corso Di Alta Formazione Sul Quadrante Superiore» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Av Eventi E Formazione Srl, non c'è un limite per provider.