La candidosi invasiva rappresenta una delle principali infezioni fungine nosocomiali associate a elevata mortalità, prolungamento della degenza e incremento dei costi assistenziali.
L'incremento dell'incidenza, la complessità diagnostica e la crescente problematica delle resistenze antimicotiche configurano la patologia come una priorità di sanità pubblica.
Nel contesto della Regione Puglia emergono tre criticità sistemiche:
1. Diagnosi tardiva e variabilità dei percorsi clinico-diagnostici
- Eterogeneità nell'utilizzo dei test micologici avanzati.
- Ritardi nell'avvio della terapia antifungina mirata.
- Assenza di modelli strutturati di antifungal stewardship.
2. Impatto clinico ed epidemiologico
- Mortalità elevata nei pazienti critici
- Emergenza di specie non-albicans con profili di farmaco-resistenza.
- Necessità di sorveglianza epidemiologica strutturata a livello regionale.
3. Impatto economico e sostenibilità
- Costi diretti elevati (farmaci, diagnostica, ricovero).
- Costi indiretti legati a prolungamento della degenza e complicanze.
- Assenza di modelli condivisi di valutazione farmaco-economica specifici per la candidosi invasiva in Puglia.
In un contesto di governance sanitaria orientata al valore (value-based healthcare), la sostenibilità non può essere valutata esclusivamente sul costo unitario del farmaco, ma deve includere appropriatezza prescrittiva, diagnosi etiologica e avvio terapia mirata, riduzione della durata della degenza, prevenzione delle resistenze e ottimizzazione dei percorsi intraospedalieri.
L'incontro si configura pertanto come un Gruppo di Miglioramento Regionale finalizzato a integrare dimensione clinica, microbiologica, farmaceutica e istituzionale, con l'obiettivo di generare raccomandazioni operative condivise e costruire un modello regionale condiviso per la gestione delle candidosi invasive in Puglia, orientato all'appropriatezza terapeutica, sostenibilità economica e uniformità dei percorsi assistenziali.