L'Associazione Italiana della Tiroide – (AIT ETS) promuove la ricerca, la formazione e la diffusione delle conoscenze nel campo delle patologie tiroidee, favorendo il confronto tra specialisti e la condivisione delle più recenti evidenze scientifiche per migliorare la qualità della pratica clinica.
Le patologie tiroidee rappresentano le malattie endocrine più diffuse nella popolazione e sono interessate da una continua evoluzione delle conoscenze fisiopatologiche, diagnostiche e terapeutiche. L'introduzione della medicina di precisione, delle tecniche di profilazione molecolare, delle nuove strategie terapeutiche e di un approccio sempre più multidisciplinare rende indispensabile un aggiornamento continuo dei professionisti coinvolti nella gestione del paziente tiroideo.
Il Congresso Nazionale AIT 2026 si propone come il principale momento di confronto scientifico nazionale, offrendo un programma articolato che integra ricerca di base, ricerca traslazionale e pratica clinica.
Tra i principali temi affrontati figurano le diverse forme di ipotiroidismo, dall'ipotiroidismo autoimmune e post-chirurgico fino alle forme centrali, congenite e secondarie a farmaci innovativi, con particolare attenzione ai percorsi diagnostici e terapeutici più appropriati.
Ampio spazio sarà dedicato all'orbitopatia basedowiana, analizzata nei suoi aspetti epidemiologici, clinici e terapeutici, con un focus sulle più recenti innovazioni farmacologiche che stanno modificando la gestione di questa complessa manifestazione autoimmune.
L'oncologia tiroidea rappresenterà uno dei temi centrali, con approfondimenti dedicati al carcinoma midollare, alle sindromi ereditarie, alla diagnostica molecolare, alle terapie a bersaglio molecolare e alle nuove strategie di medicina personalizzata. Verranno inoltre affrontati gli sviluppi della terapia conservativa del carcinoma differenziato della tiroide, il ruolo delle tecniche termoablative, l'appropriatezza della chirurgia, le indicazioni al radioiodio e la gestione delle recidive.
Grande attenzione sarà rivolta all'ipoparatiroidismo post-chirurgico, con un aggiornamento sulle attuali strategie di trattamento e sulle nuove opzioni terapeutiche disponibili per i pazienti con malattia permanente.
Saranno affrontati temi di crescente rilevanza clinica quali le relazioni tra obesità e funzione tiroidea, gli effetti delle nuove terapie anti-obesità sulla ghiandola tiroidea, la gestione delle patologie tiroidee in età pediatrica, in gravidanza e nel post-partum, nonché gli aspetti metabolici dell'azione degli ormoni tiroidei.
Accanto alle sessioni plenarie, il programma prevede numerosi incontri "Meet the Experts", concepiti per favorire un confronto diretto su problematiche cliniche complesse, quali la resistenza agli ormoni tiroidei, la terapia oncologica di precisione, l'utilizzo della tireoglobulina nel follow-up dei carcinomi tiroidei, il ruolo dell'ITCO (Italian Thyroid Cancer Observatory) nella raccolta dei dati real-world e le più recenti acquisizioni in tema di diagnostica laboratoristica.
Un'intera sessione sarà dedicata alla ricerca traslazionale, con approfondimenti sulle nuove conoscenze della fisiopatologia tiroidea, sui modelli sperimentali, sulla regolazione delle cellule staminali e sulle applicazioni cliniche della biopsia liquida.
Particolare rilevanza avranno le sessioni dedicate alla discussione di best practice nella pratica clinica, che consentiranno ai partecipanti di confrontarsi con esperti di riconosciuta esperienza su scenari diagnostici e terapeutici complessi, favorendo l'interazione e il trasferimento delle conoscenze nella pratica clinica quotidiana.
Il Congresso conferma inoltre la propria vocazione multidisciplinare attraverso la collaborazione con numerose società scientifiche nazionali, tra cui SIE, AME e SIEDP, coinvolgendo endocrinologi, chirurghi, oncologi, anatomo-patologi, medici nucleari, pediatri, ginecologi, biologi molecolari e ricercatori, al fine di offrire una visione integrata della gestione del paziente.
L'obiettivo ultimo è fornire ai partecipanti un aggiornamento completo, basato sulle più recenti evidenze scientifiche, promuovere la collaborazione tra le diverse professionalità coinvolte e favorire l'adozione di percorsi diagnostico-terapeutici sempre più appropriati e personalizzati, con particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni di endocrinologi e ricercatori.