Quota di 350 €, 50 posti
Costo da verificare
Il catalogo AGENAS indica una quota diversa, la pagina del provider 350 € (IVA esclusa) per i non soci SIRM; soci SIRM 180 €; specializzandi 100 €. Verifica il costo con il provider prima di iscriverti.
Il corso affronta la lettura delle immagini e le decisioni diagnostiche nei traumi gravi, attraverso casi che interessano torace, addome, encefalo, rachide, bacino e…

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci
Corso teorico-pratico sull’imaging nel trauma maggiore, rivolto soprattutto a medici di neuroradiologia e radiodiagnostica. I partecipanti analizzano casi multidisciplinari e approfondiscono la gestione e la lettura degli esami traumatici.
Il trauma maggiore è un evento fisico in cui viene sprigionata una forza dinamica tale da determinare lesioni singole o multiple che costituiscono un pericolo per la vita del paziente: va considerato a tutti gli effetti una malattia, con un paziente, un vettore di trasmissione (autoveicoli, arma da fuoco ecc.), un decorso e una terapia.
Attualmente, nei paesi industrializzati, il trauma rappresenta la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. La percentuale di mortalità è molto maggiore dove non esiste una rete territoriale con un sistema organizzato di allarme e negli ospedali periferici di piccole dimensioni, mentre la percentuale di mortalità, sia prima che dopo l’arrivo in ospedale, è significativamente ridotta dove esiste un’organizzazione deputata al trattamento del trauma maggiore e quando vi siano da parte degli operatori sanitari le competenze specifiche per affrontare le problematiche del paziente traumatizzato. Un’ottimale organizzazione di assistenza, sia sul territorio, sia all’interno di una struttura ospedaliera, favorisce una significativa riduzione della mortalità e della gravità degli esiti invalidanti.
È quindi indispensabile una rapida valutazione iniziale ed un adeguato trattamento del paziente con trauma maggiore, che deve iniziare subito dopo l’evento traumatico e proseguire attraverso gli interventi salva-vita, la stabilizzazione e il trasferimento in un ospedale sede di Trauma Center di II livello. La tempestività, l’adeguatezza, l’omogeneità e la sinergia degli interventi sono determinanti per la sopravvivenza del paziente e sono molto importanti l’interazione tra le strutture che erogano diversi livelli di assistenza, le tecnologie che permettano uno scambio di informazioni e immagini tra i professionisti delle varie strutture, la rete di trasporti di emergenza efficiente, protocolli condivisi e formazione specifica dei professionisti.
Ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi, Azienda USL di Bologna. è uno dei più grandi Trauma Centers della regione Emilia-Romagna, dotato di un gruppo di professionisti sanitari afferenti alle specialità più spesso coinvolte. L’utilizzo di un modello organizzativo con un trauma team differenziato a seconda della gravità (trauma team A e B) e l’utilizzo di un linguaggio comune nella classificazione delle lesioni, inoltre, permette di migliorare la qualità e la tempestività della gestione dei pazienti, soprattutto quelli più gravi.
L’obiettivo del corso è quello di far partecipare attivamente la platea (circa 80 persone) con lo scopo di farli interagire divisi in gruppi di lavoro di 8 persone (10 gruppi circa con 1 workstation a gruppo), con alcuni membri del trauma team multidisciplinare dell’Ospedale Maggiore, dando la possibilità di visualizzare in autonomia sui monitor le immagini e l’iter dei pazienti (previo oscuramento dei dati sensibili) e discuterne imaging, gestione e terapie, utilizzando sistemi informatici, consentendo di ragionare sulla casistica e sui tempi di gestione del paziente tramite domande con modalità “multiple choice”, ed interagire con gli specialisti radiologi, clinici e chirurghi. A tutti i partecipanti sarà inviato un pdf con un riassunto delle classificazioni aggiornate sulle lesioni traumatiche per ogni distretto (“vademecum trauma”).
CASI CLINICI
Nel corso delle sessioni ad esercitazioni su workstations saranno visualizzati ed analizzati i seguenti casi di trauma maggiore, alternati da brevi lezioni divise per argomento:
1-paziente gravida di 28 anni alla 35 settimana gestazionale, sbalzata da uno scooter dopo impatto frontale con un’automobile, sottoposta a cesareo in emergenza e successivamente studiata con TC con mdc ev. Il caso permetterà di analizzare la situazione di una paziente emodinamicamente stabile, a termine, sottoposta ed esame con rischio radiante solo per la madre e non per il feto.
2-paziente gravida di 30 anni alla 23 settimana gestazionale, caduta da una scala da 4 metri, sottoposta a TC con mdc ev in emergenza. Il caso permetterà di analizzare il caso di una paziente, non a termine, con eco fast positiva.
3-paziente gravida alla 22 settimana gestazionale, sbalzata da una moto dopo impatto con ostacolo fisso, sottoposta ed ecografia addome e RM bacino senza mdc ev. Il caso permetterà di analizzare il caso di una paziente con eco fast negativa e con dolore elettivo a colonna-bacino e pertanto sottoposta a RM mirata, senza mdc ev.
4-paziente pediatrico (6 anni) caduto ed investito da un carro, instabile, in cui si analizzerà l’utilizzo della tecnica “split bolus” in TC.
5-paziente pediatrico (8 anni) investito in bici da auto sottoposto a TC con tecnica “split bolus” con lesione pancreatica e delle vie biliari trattato conservativamente. Si discuterà anche del follow up eseguito mediante colangio-RM.
6-paziente di 37 anni, maschio, con lesioni a prevalente interesse delle strutture del massiccio, collo ed encefalo, dopo incidente sul lavoro in cui una cinghia cedendo, ha impattato con capo e collo: si discuterà dell’utilizzo della classificazione di Le Fort e delle lesioni encefaliche e dei vasi del collo.
7-paziente di 45 anni, dopo incidente da impatto moto-auto, con prevalenti lesioni parenchimali toraciche (ernia polmonare, pneumotorace, pneumomediastino, enfisema interstiziale, fratture costali e contusioni polmonari).
8-paziente di 54 anni dopo incidente da impatto auto-camion, con rottura dell’aorta ascendente, emopericardio ed emotorace.
9-paziente di 38 anni, caduto dalla bici in una gara di down hill con frattura mielica del rachide dorsale. Si discuterà dell’utilizzo in emergenza della RM, dopo aver effettuato la TC total body e della classificazione AOspine.
10-paziente di 33 anni, dopo incidente in moto da impatto con auto, con frattura mielica del rachide cervicale. Si discuterà dell’utilizzo in emergenza della RM, dopo aver effettuato la TC total body e della classificazione AOspine.
11-paziente di 57 anni con trauma del bacino “open book” coinvolto in incidente auto-auto in autostrada, instabile e con sanguinamento attivo diagnosticato dopo TC con mdc ev, sottoposto ad embolizzazione in sala angiografica e successivo intervento chirurgico di stabilizzazione.
12-paziente di 19 anni sbalzato dello scooter con lacerazione del rene e lesione vescicale e dell’uretra: si discuterà della necessità di completare l’esame TC con la fase urografica, cisto-TC ed uretrografia e della classificazione AAST.
13-paziente di 68 anni defenestrata con lacerazione epatica: si discuterà della classificazione AAST e della gestione conservativa angiografica.
14-paziente di 22 anni, caduto dalla bicicletta, con lacerazione a tutto spessore del pancreas da impatto con il manubrio e lesione del dotto di Wirsung: si discuterà della classificazione AAST e del follow up con colangio-RM.
15-paziente di 62 anni dopo incidente in auto con lacerazione della milza: si discuterà della classificazione AAST e del trattamento chirurgico.
16-paziente di 45 anni dopo incidente in moto con lacerazione della milza e “blush” di sanguinamento attivo arterioso: si discuterà della classificazione AAST e del trattamento angiografico di embolizzazione.
16-paziente di 66 anni dopo trauma stradale (auto-auto) con lesione di mesentere ed intestino: si discuterà della classificazione AAST e dell’importanza di porre attenzione ai minimi segni TC di aria libera e iperdensità circostante alle anse.
17-paziente di 86 anni dopo incidente stradale (auto-camion), emodinamicamente instabile, con lesione dell’aorta addominale, in cui si metterà in evidenza l’utilizzo del dispositivo Reboa e di come eseguire la TC con mdc ev in questi casi.
18-paziente di 56 anni, defenestrato, con trauma degli arti inferiori: si discuterà dell’esecuzione di TC total body con mdc ev associata ad angio-TC arti inferiori e della semeiotica TC, con particolare riguardo a cosa deve riferire il radiologo al chirurgo vascolare e all’ortopedico.
Attualmente, nei paesi industrializzati, il trauma rappresenta la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie.
Criteri identificativi del trauma maggiore e ruolo del Trauma Team
Carlo Coniglio
Criteri identificativi del trauma maggiore e ruolo del Trauma Team
Carlo Coniglio
Imaging nel trauma maggiore: dall’acquisizione alla visualizzazione
Francesca Iacobellis
Imaging nel trauma maggiore: dall’acquisizione alla visualizzazione
Francesca Iacobellis
Caso clinico: pearls and pitfalls
Elena Rodolfino
Caso clinico: pearls and pitfalls
Elena Rodolfino
Il corso si tiene presso Hotel Nh De la Gare, Piazza Xx Settembre, Bologna.
Piazza XX Settembre, Bologna (BO)
Quota di 350 €, 50 posti
3-4 dicembre 2026, a Bologna
Questionario a risposta multipla online
MCC SRLID Provider N° 1726 · Città: Bologna (BO) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo
L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Neuroradiologia, Radiodiagnostica).
«4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» assegna 15,4 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Mcc Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
In presenza: «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» si tiene a Piazza Xx Settembre, Bologna.
Per «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» sono previsti fino a 50 partecipanti.
Con 15,4 crediti, «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» copre il 10,3% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
«4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» ha come obiettivo formativo "Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura", parte degli "Obiettivi formativi di processo".
Al termine di «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore»:
Trauma maggiore
Sì, «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» è un evento residenziale (RES) interattivo, con il coinvolgimento attivo dei partecipanti.
In «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» i metodi didattici previsti sono: serie di relazioni su tema preordinato, confronto/dibattito tra pubblico ed esperto/i guidato da un conduttore ("l'esperto risponde") e presentazione di problemi o di casi clinici in seduta plenaria (non a piccoli a gruppi).
Sì, «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» si terrà interamente in italiano.
In «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» la presenza viene verificata tramite sistema elettronico a badges.
In «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla online.
Sì: oltre a «4° Corso Teorico Pratico Sull'imaging Del Trauma Maggiore» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Mcc Srl, non c'è un limite per provider.
Corso di alta formazione residenziale multidisciplinare (Humanitas University) sul dolore orofacciale e sulle cefalee: diagnosi, classificazione ICOP, terapia farmacologica e tecniche interventistiche mini invasive, per medici specialisti e odontoiatri.
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