Negli ultimi anni l’immunologia clinica, la reumatologia e l’allergologia hanno attraversato una trasformazione senza precedenti, trainata dall’introduzione di terapie sempre più mirate, dall’evoluzione delle conoscenze patogenetiche e dalla disponibilità di strumenti diagnostici e biomarcatori capaci di orientare decisioni terapeutiche progressivamente più personalizzate. In questo scenario, l’aggiornamento continuo del medico non rappresenta un mero adempimento formativo, ma la condizione stessa che rende possibile un’assistenza appropriata, tempestiva e realmente fondata sulle migliori evidenze disponibili.
L’evento nasce con l’obiettivo di offrire ai partecipanti un aggiornamento critico e multidisciplinare sui temi di maggiore attualità nella gestione delle malattie immunomediate, affrontando questioni che costituiscono oggi autentiche sfide della pratica clinica quotidiana. Il programma è stato costruito attorno ad ambiti nei quali le acquisizioni scientifiche più recenti hanno modificato in modo sostanziale gli approcci diagnostici e terapeutici, ma nei quali persistono aree di incertezza che richiedono un’interpretazione attenta delle evidenze e un confronto aperto tra esperti. Per questa ragione i singoli interventi sono deliberatamente formulati come domande aperte, piuttosto che come esposizioni conclusive: la formazione più utile, in medicina, è quella che restituisce al clinico gli strumenti per decidere là dove le evidenze non decidono da sole.
La sessione mattutina sarà dedicata all’appropriatezza dell’immunoprofilassi nei pazienti sottoposti a immunosoppressione iatrogena, alla medicina di precisione nell’asma grave e nella poliposi nasale, all’evoluzione delle strategie terapeutiche nella granulomatosi eosinofilica con poliangioite (EGPA), al valore della diagnosi e del trattamento precoce nell’ipertensione arteriosa polmonare e nelle malattie fibrosanti progressive, nonché alle nuove prospettive nella gestione dell’artropatia psoriasica, con particolare attenzione alle strategie orientate alla prevenzione della progressione di malattia.
La sessione pomeridiana approfondirà alcune delle principali controversie terapeutiche della reumatologia contemporanea: la gestione della difficult-to-treat rheumatoid arthritis, il razionale della terapia sequenziale e della scelta del meccanismo d’azione nella spondiloartrite assiale, le strategie di trattamento del lupus eritematoso sistemico attivo alla luce delle nuove opzioni farmacologiche e il costo del ritardo terapeutico, e infine l’impatto delle più recenti raccomandazioni internazionali sulla malattia di Still, con specifico riferimento agli approcci steroid-sparing e alla logica del treat-to-target.
L’impostazione del corso privilegia un approccio fortemente orientato alla pratica clinica, integrando le linee guida internazionali più aggiornate con le evidenze provenienti dagli studi registrativi, con i dati di real-world e con l’esperienza maturata nei centri di riferimento. L’obiettivo è fornire ai partecipanti strumenti concreti per interpretare criticamente le evidenze disponibili, distinguere efficacy ed effectiveness, migliorare l’appropriatezza prescrittiva, personalizzare le strategie terapeutiche e ottimizzare gli esiti clinici dei pazienti affetti da patologie immunomediate.
L’evento si inserisce inoltre nelle iniziative organizzate in occasione del decennale di UnIRAR – Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie Rare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele –, ricorrenza che rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sul percorso di crescita della disciplina e sui profondi cambiamenti che hanno caratterizzato l’ultimo decennio. La celebrazione di questo traguardo non vuole essere soltanto un momento commemorativo, ma intende soprattutto riaffermare l’impegno di UnIRAR nella promozione della ricerca, dell’innovazione terapeutica, della formazione continua e della diffusione di una medicina sempre più basata sulle evidenze, multidisciplinare e centrata sul paziente.
Attraverso un confronto aperto tra relatori e partecipanti, il corso si propone quindi di favorire un aggiornamento scientifico di elevato livello, stimolare una riflessione critica sulle controversie ancora aperte e contribuire concretamente al miglioramento della qualità delle cure offerte ai pazienti con malattie immunologiche, reumatologiche e allergologiche.