La sclerosi multipla (SM) rappresenta una delle principali patologie neuroinfiammatorie croniche, con un impatto crescente sul piano clinico, sociale ed economico. Negli ultimi anni, il panorama terapeutico ha vissuto una rapida evoluzione, grazie all'introduzione di farmaci sempre più efficaci, selettivi e personalizzabili.
Una delle aree di maggiore interesse è rappresentata dall'ottimizzazione delle strategie terapeutiche, con un dibattito in corso tra approccio di escalation graduale e inizio precoce con terapie ad alta efficacia. I modulatori del recettore S1P stanno progressivamente consolidando il loro ruolo nella gestione della forma recidivante di SM, con nuovi dati di estensione che ne rafforzano il profilo di efficacia e sicurezza nel lungo termine.
Accanto ai trial controllati, l'evidenza real-world (RWE) sta assumendo un ruolo sempre più centrale per validare le scelte terapeutiche nella pratica clinica quotidiana, offrendo informazioni aggiuntive su aderenza, persistenza, switch terapeutici e gestione dei pazienti complessi.
Un altro punto chiave emerso negli ultimi anni riguarda il riconoscimento del concetto di smoldering disease, ovvero l'attività patologica "silente", non evidente clinicamente né radiologicamente con i criteri tradizionali, ma responsabile di progressione subdola e disabilità cumulativa. Questo paradigma impone una riflessione sulla necessità di strumenti più sensibili e di trattamenti precoci e mirati anche in assenza di evidenti segni clinici di attività.
Alla luce di queste evoluzioni, il corso si propone di offrire un aggiornamento completo sulla gestione della SM secondo le ultime evidenze presentate durante il congresso ECTRIMS 2025, con l'obiettivo di supportare il clinico nelle decisioni più complesse attraverso una lettura critica e integrata delle evidenze disponibili.