La carenza di ferro e l'anemia da carenza di ferro sono due condizioni patologiche di forte interesse multidisciplinare, oltre che internistico. L'anemia è la principale e più nota conseguenza della carenza di ferro, ma anche in assenza di anemia possono verificarsi alterazioni cliniche e funzionali. Il ferro è infatti essenziale in molti processi biologici, tra i quali l'eritropoiesi, il metabolismo ossidativo, la generazione di energia da parte delle cellule, la risposta immunitaria, e il normale accrescimento/rigenerazione cellulare; per questo, la carenza di ferro può influenzare negativamente molte funzioni corporee, incrementando anche il rischio di mortalità da qualsiasi causa.
Gli stati carenziali possono derivare da molteplici cause, che spaziano dall'ipoalimentazione, dalla perdita di ferro (ovvero, per perdite ematiche croniche di causa gastroenterica, ginecologica, uro-genitale), oppure dal mancato assorbimento dello stesso (come nella malattia celiaca, gastrite autoimmune, e in altre sindromi da malassorbimento). Anche l'aumentato metabolismo, come avviene in età pediatrica e in gravidanza, possono portare alla sideropenia, se il ferro non viene regolarmente assunto con la dieta o con corretta integrazione.
Una corretta diagnosi è fondamentale, oltre che assolutamente necessaria, per trattare quanto prima il paziente, evitando conseguenze a lungo termine o letali. Questo evento formativo si pone dunque l'obiettivo di formare sulla fisiopatologia del metabolismo del ferro, con un focus sull'anemia nelle diverse aree terapeutiche in termini di diagnosi, gestione e sicurezza della terapia marziale per via orale ed endovenosa.