Corso FAD asincrona per medici (gastroenterologi, internisti, cardiologi e altri) su diagnosi differenziale e inquadramento clinico del deficit di lipasi acida lisosomiale (LAL-D). 9 crediti ECM.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Modulo 1 – Approfondimenti dalle linee guida MASLD La recente ridefinizione delle patologie epatiche associate a steatosi ha portato all'introduzione del termine metabolic dysfunction–associated steatotic liver disease (MASLD), che riflette in modo più accurato il ruolo centrale della disfunzione metabolica nella patogenesi della steatosi epatica. In questo nuovo assetto nosologico è stata delineata anche la categoria della steatotic liver disease criptogenetica (cryptogenic SLD), che include pazienti con steatosi epatica in assenza di evidenti fattori di rischio metabolici o cause secondarie note. Questo sottogruppo solleva rilevanti interrogativi clinici e scientifici in termini di eziologia, inquadramento diagnostico, stratificazione prognostica e gestione terapeutica. Nel percorso di esclusione delle cause secondarie di steatosi, condizioni rare come il deficit di lipasi acida lisosomiale (LAL-D) possono emergere con una frequenza superiore a quanto atteso nella popolazione generale con steatosi epatica. La lezione offrirà una panoramica aggiornata delle linee guida MASLD, approfondendo il razionale dell'introduzione della categoria criptogenetica, i criteri diagnostici e le implicazioni per la pratica clinica e la ricerca. Modulo 2 – Lipasi acida lisosomiale: funzione e impatto del deficit sul fegato e sul profilo lipidico La lipasi acida lisosomiale (LAL) svolge un ruolo essenziale nel metabolismo intracellulare dei lipidi, consentendo l'idrolisi degli esteri del colesterolo e dei trigliceridi all'interno del lisosoma. Il deficit di questo enzima determina un accumulo patologico di lipidi nel fegato e in altri tessuti, con uno spettro clinico che varia dalle forme a esordio precoce e severo, come la malattia di Wolman, fino alle forme a esordio tardivo storicamente definite come malattia da accumulo di esteri del colesterolo (CESD). Le conseguenze coinvolgono non solo il fegato, ma anche il sistema cardiovascolare e il metabolismo lipidico sistemico. La lezione analizzerà i meccanismi fisiopatologici alla base della LAL-D, evidenziando come l'alterazione enzimatica influenzi la funzione epatica e il profilo lipidico. Modulo 3 – Il fenotipo della LAL-D nel giovane adulto: manifestazioni epatiche e gastrointestinali Nella sua forma a esordio tardivo, il deficit di lipasi acida lisosomiale rappresenta una causa rara ma clinicamente rilevante di steatosi epatica e dislipidemia nel giovane adulto. In questa fascia di età la presentazione clinica può essere sfumata, con ipertransaminasemia lieve, epatomegalia e sintomi gastrointestinali aspecifici. Tali caratteristiche possono sovrapporsi a quelle della MASLD, soprattutto nel contesto delle nuove definizioni nosologiche delle epatopatie steatosiche, aumentando il rischio di una classificazione impropria come forma metabolica o criptogenetica. Il modulo approfondirà il fenotipo epatico e gastrointestinale della LAL-D nel giovane adulto, proponendo elementi utili alla diagnosi differenziale e discuterà l'impatto della terapia enzimatica sostitutiva con sebelipase alfa sul profilo epatico. Modulo 4 – Il fenotipo della LAL-D nel giovane adulto: dislipidemie e principali diagnosi differenziali Nel giovane adulto con dislipidemia, l'attenzione è spesso focalizzata sulle forme poligeniche o sulle dislipidemie familiari più comuni. Tuttavia, la LAL-D a esordio tardivo costituisce una causa genetica rara ma sottodiagnosticata di dislipidemia aterogena. Il quadro tipico comprende aumento del colesterolo LDL e dei trigliceridi associato a ridotti livelli di HDL, frequentemente in concomitanza con alterazioni epatiche. Questo pattern può essere erroneamente interpretato come dislipidemia familiare combinata, ipercolesterolemia familiare o forma correlata a stili di vita non ottimali. La sessione analizzerà gli elementi distintivi utili alla diagnosi differenziale e discuterà l'impatto della terapia enzimatica sostitutiva con sebelipase alfa sul profilo lipidico e sul rischio cardiovascolare. Modulo 5 – Red flags, fenotipo sospetto e possibili work-up diagnostici Nel contesto delle steatosi epatiche e delle dislipidemie del giovane adulto, l'identificazione della LAL-D dipende dalla capacità di riconoscere precocemente segnali clinici e laboratoristici suggestivi. Poiché la presentazione può mimare quadri frequenti come MASLD o ipercolesterolemia familiare, è necessario adottare un approccio strutturato che consenta di selezionare i pazienti da sottoporre ad approfondimento diagnostico. Tra i principali elementi di sospetto rientrano: dislipidemia aterogena in soggetti normopeso o con basso burden metabolico; transaminasi persistentemente elevate senza fattori di rischio evidenti; epatomegalia o splenomegalia non spiegate; storia familiare atipica; risposta subottimale alle statine. Il modulo proporrà un percorso pratico di inquadramento clinico finalizzato a ottimizzare l'identificazione dei casi sospetti. Modulo 6 – La diagnosi di LAL-D: strumenti a disposizione del clinico La diagnosi di LAL-D si basa principalmente sul dosaggio dell'attività enzimatica della LAL e sull'analisi genetica del gene LIPA. Il modulo descriverà le caratteristiche tecniche dei test disponibili, con particolare attenzione agli aspetti pre-analitici e analitici che possono influenzarne l'accuratezza. Verrà inoltre illustrato il percorso di accesso alla diagnostica attraverso strumenti dedicati, come il programma Speed Rare, facilitando l'integrazione tra sospetto clinico e conferma laboratoristica. L'obiettivo finale è fornire al clinico un quadro chiaro e operativo degli strumenti diagnostici disponibili, favorendo un'identificazione tempestiva della patologia.
SOCIETÀ ITALIANA DI MEDICINA INTERNA
Provider
ID Provider: N° 1865
Città: Roma (RM)
Tipologia: Società Scientifiche e Associazioni Professionali in Campo Sanitario
Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo
Medico Chirurgo Francesco Baratta
Responsabile scientifico
Specializzazione: Geriatria
Struttura: AOU Policlinico Umberto I di Roma
Ruolo: Dirigente Medico
Medico Chirurgo Laura D'Erasmo
Relatore
Specializzazione: Medicina Interna
Struttura: Università La Sapienza di Roma
Ruolo: Professore Associato
Medico Chirurgo Antonio Liguori
Relatore
Specializzazione: Medicina Interna
Struttura: Università Cattolica del Sacro Cuore, Roma
Ruolo: Ricercatore Universitario RTD-A – Medicina Interna
Biologa Giulia Tozzi
Relatore
Specializzazione: Biochimica Clinica ed Enzimologia
Struttura: Ospedale Pediatrico Bambin Gesù Roma
Ruolo: Dirigente Medico
L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Gastroenterologia, Geriatria, Pediatria, Endocrinologia, Malattie Infettive, Cardiologia, Medicina Interna, Malattie Metaboliche E Diabetologia).
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
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