I farmaci possono essere somministrati per varie vie allo scopo di permettere la loro penetrazione nell'organismo ed il raggiungimento dei siti specifici di azione. Somministrazione orale: L'effetto di un farmaco può essere influenzato, per quello che riguarda l'assunzione orale, da vari fattori quali l'aderenza più o meno diligente del paziente alle istruzioni del medico circa la dose, il modo e i tempi d'assunzione; dall'integrità delle mucose e dalla motilità del tubo gastroenterico, dalle variazioni del suo contenuto, dal pH, dalla flora batterica intestinale, dal metabolismo del primo passaggio epatico.
Somministrazione intramuscolare: L'iniezione intramuscolare permette l'assorbimento rapido della maggior parte dei farmaci poiché i canali acquosi della membrana endoteliale lasciano diffondere le molecole indipendentemente dalla loro liposolubilità. Somministrazione sottocutanea: Con l'iniezione sottocutanea l'assorbimento è più lento di quello della via intramuscolare. Somministrazione endovenosa: La via endovenosa è utile quando necessita un'azione terapeutica rapida che altrettanto rapidamente si esaurisca; in altre situazioni invece l'infusione endovenosa lenta e prolungata assicura una concentrazione plasmatica costante di farmaco. Somministrazione rettale: La somministrazione per via rettale può essere utile quando è preclusa la via orale. Somministrazione percutanea: La via percutanea risente delle condizioni dello strato corneo, della sua idratazione, inoltre è di notevole importanza il veicolo a cui viene affidato il principio attivo.
Il farmaco, dopo somministrazione sistemica, raggiunge il picco di massima efficacia terapeutica dopo un tempo più o meno breve e, per mantenere nel tempo la sua attività farmacologica, deve essere somministrato più volte nelle 24 ore in ragione della sua emivita. In base a quanto esposto si può tracciare un ipotetico profilo farmacocinetico del farmaco somministrato per via sistemica.
Per quanto riguarda l'inoculazione intradermica distrettuale (ITD) di farmaci, non è necessario, come succede per la somministrazione sistemica, che i farmaci raggiungano una concentrazione plasmatica ottimale perché si manifesti l'effetto biologico. Con l'I.T.D., i farmaci iniettati subiscono una fase farmacocinetica semplificata poiché sono interessati quasi esclusivamente e rapidamente i recettori dei tessuti adiacenti al distretto in cui il farmaco è stato depositato intraderma. Soltanto piccole quantità di farmaco possono raggiungere la circolazione generale. La metabolizzazione e l'escrezione del farmaco sono le tappe farmacocinetiche successive di questo metodo che, con dosi minime, realizza notevoli effetti terapeutici.
L'esperienza clinica ha inequivocabilmente dimostrato che la somministrazione intradermica in corrispondenza di tessuti ammalati aumenta l'efficacia dei farmaci diminuendone, contemporaneamente, la potenziale tossicità sistemica. L'aumentata efficacia è la conseguenza di un effetto biologico più persistente nel tempo e più intenso là dove esiste un processo morboso.
Finalità scientifica del corso online: Il corso online mira a fornire un quadro chiaro delle potenzialità e dei limiti del concetto di intradermo terapia (mesoterapia). Il medico acquisirà informazioni sull'utilità di tale metodica, ma soprattutto imparerà a selezionare il paziente a cui proporre il trattamento intradermico, applicando corretti criteri di selezione. Il corso permetterà di avere un chiaro quadro farmacologico e clinico nei vari campi di applicazione della mesoterapia. Si tratteranno alcune condizioni cliniche proprie della dermatologia, analizzando le basi scientifiche ed il razionale dell'uso di alcuni principi attivi introdotti per via intradermica e verranno mostrati i risultati ottenuti con tale tecnica. Saranno trattati aspetti di farmacovigilanza e monitoraggio dei protocolli attuati, il corretto approccio del paziente e la gestione delle reazioni avverse.
Basi scientifiche su cui fonda la mesoterapia: La terapia intradermica (mesoterapia) si basa sull'ipotesi che il farmaco somministrato nello strato superficiale della pelle consenta un'azione farmacologica più lunga nell'area di inoculazione e nei tessuti sottostanti. Studi preclinici hanno dimostrato che l'inoculazione intradermica di antinfiammatorio, anestetico e antibiotico consente una dose ridotta e fornisce un mantenimento prolungato nei tessuti sottostanti il sito di inoculazione (pelle, muscoli e articolazioni) rispetto alla somministrazione intramuscolare.
Questa tecnica modifica la normale cinetica del farmaco iniettato, in particolare rallenta l'assorbimento sistemico e consente una distribuzione nei tessuti sottostanti il sito di inoculazione. La lenta diffusione locale e la più lunga persistenza del farmaco nei tessuti sottostanti consentono l'uso di una dose inferiore di farmaco e una frequenza di somministrazione inferiore rispetto alla via sistemica.
I farmaci più comunemente usati per gestire il dolore localizzato negli studi pubblicati sono anestetici, miorilassanti, analgesici, antinfiammatori, da soli o in combinazione. Probabilmente i farmaci sono risultati efficaci interagendo con il sistema endorfinico e il sistema immunitario periferico: in molte sindromi dolorose localizzate si può ipotizzare una infiammazione con un aumento dei recettori per le endorfine.
La recente identificazione di cellule gliali organizzate in una rete a maglie nello spessore del derma e la loro capacità di controllare il dolore attraverso la connessione diretta con i neuroni sensoriali potrebbe spiegare perché la tecnica della mesoterapia produce incoraggianti risultati. Il derma e in particolare le cellule gliali potrebbero rappresentare il nuovo potenziale bersaglio dei farmaci iniettati con la tecnica mesoterapica.