Studio FSC per pediatri e odontoiatri sull'intercettazione precoce della carie (ECC) e delle ipomineralizzazioni nei bambini di 24/36 mesi, con counseling dietetico e invio allo specialista pedodontico.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
La salute orale e quella sistemica sono strettamente correlate. Le anomalie nella cavità orale possono influenzare la salute sistemica e la crescita e lo sviluppo dei bambini. Allo stesso modo, le condizioni sistemiche o i loro trattamenti possono influenzare la cavità orale o la fattibilità di fornire cure odontoiatriche. La carie moderata o grave, in particolare nei bambini piccoli, può influenzare l'alimentazione, la crescita e lo sviluppo (UptoDate: Oral and systemic health). La presenza della carie in tutti i bambini del mondo è notevole: una recente meta-analisi di 84 studi con un campione complessivo di 80.500 bambini, per i denti decidui, e 1.450.000, per i denti permanenti, ha rilevato una prevalenza del 46,2% (95% CI: 41,6-50,8%) per i denti decidui e del 53,8% (95% CI: 50-57,5%) per i denti permanenti. In Europa la prevalenza è inferiore rispetto al resto del mondo, ma sempre notevole: un bambino su quattro presenta carie dei denti decidui e quasi un bambino su due carie dei denti permanenti. (Head Face Med. 2020 Oct 6;16(1):22.) Una notevole percentuale di bambini con carie non viene trattato, circa il 9% fra i piccoli e il 13-15% dei più grandi. La prevalenza delle carie nei bambini di 2-5 anni ha fluttuato negli ultimi 40 anni, ma non ha mai avuto la tendenza a declinare, raggiungendo approssimativamente il 21-28%. Il pediatra di famiglia ha come mission la prevenzione: per questo sono previsti i bilanci di salute a età stabilite. Fra le tante azioni previste, riveste particolare importanza il monitoraggio della salute dentale già a partire dai 24/36 mesi. Questo perché una "bocca sana" rappresenta il preambolo di un intestino sano e un intestino sano è il "primum movens" di una situazione globale di benessere. È fondamentale monitorare precocemente la salute dentale dei bambini, già a partire dai 24-36 mesi, per individuare eventuali problematiche della dentizione e della cavità orale. La problematica odontoiatrica più frequente nei bambini di 24-36 mesi è la carie della prima infanzia (Early Childhood Caries - ECC), seguita strettamente dal problema della demineralizzazione dei molari permanenti e degli incisivi. Si tratta di una patologia multifattoriale caratterizzata dalla comparsa precoce di lesioni cariose nei denti decidui. Può avere una evoluzione rapida e severa, con un impatto significativo sulla salute orale e generale del bambino. Fattori di rischio principali: 1. Abitudini alimentari scorrette: uso prolungato di biberon con latte, succhi di frutta o bevande zuccherate, specialmente prima di dormire; consumo frequente di snack dolci o cibi ad alto contenuto di carboidrati fermentabili. 2. Igiene orale inadeguata: mancanza di spazzolatura quotidiana o utilizzo scorretto del dentifricio con fluoro; difficoltà nel rimuovere la placca batterica, soprattutto in zone difficili da raggiungere. 3. Flora batterica orale: presenza di batteri cariogeni, come Streptococcus mutans, trasmessi spesso dai genitori attraverso il contatto (es. condivisione di cucchiai o succhietti). 4. Fluoroprofilassi insufficiente: assenza o utilizzo scorretto del fluoro, che gioca un ruolo chiave nella remineralizzazione dello smalto dentale. Quadro clinico: Inizialmente, la ECC si manifesta con macchie bianche opache sullo smalto, soprattutto sugli incisivi superiori. Se non trattata, evolve in cavitazioni, distruzione dentale e dolore, con possibile coinvolgimento dei molari decidui. Nei casi più gravi, può portare a infezioni locali e alla necessità di terapia antibiotica ed estrazione precoce. Prevenzione e gestione: visita odontoiatrica precoce; spazzolatura quotidiana con dentifricio al fluoro quanto prima (1000 ppm, quantità adeguata all'età); evitare il consumo di bevande zuccherate nel biberon o nel bicchiere con beccuccio; educare i genitori alla igiene orale e alla dieta bilanciata; sigillatura preventiva dei solchi nei molari decidui in bambini a rischio. Data la velocità di progressione della ECC, è cruciale la sensibilizzazione dei genitori e dei pediatri per intercettarla precocemente. Secondo problema che si vuole evidenziare è la Ipomineralizzazione dello smalto dei secondi molari decidui (hypomineralized second primary molars HSPM). La ipomineralizzazione dei molari e degli incisivi (MIH: Molar incisor hypomineralization) è un difetto qualitativo dello smalto dentale che colpisce principalmente i primi molari permanenti e, in alcuni casi, anche gli incisivi permanenti. Questa condizione si manifesta fin dalla loro eruzione, intorno ai 5-6 anni, con alterazioni dello smalto che lo rendono meno resistente agli stimoli meccanici e chimici. I primi molari permanenti e i secondo molari decidui condividono un periodo di amelogenesi e mineralizzazione, quindi i fattori di rischio che si presentano durante questo periodo potrebbero interessare entrambi i denti contemporaneamente. HSPM e MIH condividono presentazioni cliniche, proprietà strutturali ed eziologie presunte simili. Alcuni studi hanno dimostrato che l'HSPM aumenta il rischio di sviluppare MIH, fino a 10 volte, sebbene l'assenza di HSPM non escluda una diagnosi di MIH. (Caries Res. 2024 Aug 26;59(1):58–70.) Caratteristiche cliniche della MIH: presenza di macchie opache bianco-giallastre o marroni sullo smalto; smalto fragile e poroso, che si scheggia facilmente, esponendo la dentina sottostante; sensibilità dentale accentuata, soprattutto a stimoli termici o meccanici; maggiore suscettibilità alla carie, a causa della minore resistenza dello smalto. Cause e fattori di rischio: infezioni respiratorie, febbri elevate e uso di antibiotici nei primi anni di vita; esposizione a tossine ambientali, come la diossina; complicanze perinatali, tra cui nascita prematura o ipossia neonatale; disturbi nutrizionali o metabolici, che influenzano la formazione dello smalto. La MIH è una condizione che può compromettere la salute dentale a lungo termine, quindi è fondamentale una intercettazione precoce da parte di pediatri e una altrettanto precoce presa in carico da parte degli odontoiatri per proteggere i denti affetti e migliorare la qualità di vita dei bambini.
Specifica nel Programma, Specifica nel Programma, Torri di Quartesolo, Vicenza, Veneto
QIBLI' S.R.L.
Provider
ID Provider: N° 2007
Città: Grottaglie (TA)
Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati
Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo
Medicina e Chirurgia Angela Pasinato
Responsabile scientifico
Specializzazione: Pediatria
Struttura: Studio Pediatra di Libera Scelta, Torri di Quartesolo (VI)
Ruolo: Pediatra di Libera Scelta
Oscar Pagnacco
Tutor
L'evento è accreditato per: Odontoiatra (Odontoiatria); Medico Chirurgo (Pediatria, Pediatria (Pediatri Di Libera Scelta)).
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
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