Quota di 250 €, 25 posti
Evento già iniziato
Questo evento è cominciato (10 - 25 ottobre 2026) e non è più possibile iscriversi.
Si sperimentano attività che intrecciano fotografia, immagini, argilla, scrittura, collage, suoni e movimento per dare forma a vissuti personali e creare occasioni di…

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci
Workshop esperienziale rivolto a chi opera nella cura, nell’arte e nell’insegnamento e a chi desidera esplorare il benessere personale. Propone fototerapia sociale e tecniche artistiche per favorire espressione, consapevolezza e relazione.
Il workshop si propone di indagare e sperimentare una frattura del nostro io (confini, profondità, base e pareti) attraverso l’utilizzo delle tecniche artistiche. Il lavoro inizierà a casa attraverso l’autoritratto concentrandosi su questa “esperienza” e favorendone la realizzazione. Ognuno potrà realizzarla per come desidera. Sarà uno step 0 di questo lavoro di esplorazione e consapevolezza.
1) Fase del pre-contatto e suono di sé
Presentazione con il tamburo ognuno usa un ritmo e ripete il suo nome. Lavoro fotografico di Contatto con il proprio avo. Metteremo in campo il nostro avo lo faremo vivere e incontreremo gli altri avi attraverso il movimento, lo sguardo e poi un gesto, un suono e una parola. La prima esperienza del workshop prevede un lavoro di superficie che attraverso la musica e il movimento possa far sperimentare le proprie risonanze musicali e il proprio qui ora al fine di scaldar il campo e iniziare questo processo di conoscenza e incontro con l’altro che cura. L’avo sarà il nostro ancoraggio prima di scendere dentro la ferita
2) La mia frattura
Dopo di ciò entreremo nel pieno del lavoro chiedendo ad ognuno di condividere la propria immagine e condividere con il gruppo la propria immagine e dare un nome alla propria frattura. Verrà fatto un lavoro di riconoscimento, sintonizzazione e di risonanza corporea, per poi dare ad ognuno la possibilità di rappresentare in modo artistico l’esperienza vissuta sulla foto stessa e vedere che effetto fa dopo il lavoro di trasformazione. Lavoro in coppia di condivisione. Restituzione in gruppo. Chiuderemo il lavoro con un Esercizio di scrittura creativa di sintesi intimo e personale.
3) Fase della scoperta
Dopo la pausa pranzo faremo il lavoro con l’argilla, un lavoro che a che fare attraverso i sensi e gli aromi con il nucleo. Nucleo inteso come cuore profondo della frattura. La possibilità di individuarlo e definirlo. Anche qui attraverso la manipolazione, la tavoletta di legno e i vari oggetti potremmo decorare, modificare, arricchire o impoverire il nostro nucleo o cuore pulsante. La frattura ci da la possibilità di raggiungere il nostro cuore quindi è una possibilità di entrare, manipolare toccare ciò che posso e ciò che voglio cambiare. L’Argilla un elemento naturale in un mondo spesso artificiale che racchiude 4 elementi che possono unirsi e mischiarsi. Seguirà una fase della restituzione e racconto. L’esercizio si chiude con la scelta di una foto ritratto con cui dialogare e raccontare qualcosa di intimo.
4) Fase della stabilizzazione
Chiuderemo la giornata con un primo lavoro di cucitura o di stabilizzazione attraverso la tecnica della mindfullness fotografica al fine di stabilizzare le tensioni create e gli elementi emersi. Un primo tentativo di dare pace alla nostra ferita attraverso il focusing sulla foto da noi portata e una musica di accompagnamento. Lasceremo in questo luogo qualcosa di importante. Ognuno legge una pagina del libro Guardiani della luce e la fa propria. Si chiude la giornata con le percussioni ripetendo il proprio nome con un ritmo diverso
5) Fase del risveglio di fronte la scultura frattura
Faremo un’attività di risveglio muscolare al fine di integrare i sogni e la giornata passata concentrandoci sulla scultura. Troveremo una nuova distanza e un nuovo sentire con essa. Carezze sonore che hanno il compito di risvegliare corpo e anime attraverso il movimento e la musica. A questo si unirà un focusing sul nostro scheletro per ricordare il sostegno delle nostre ossa ispirato al metodo Feldenkrais
6) Le parole della nostra frattura
Attraverso la tecnica dello squarcio della scrittura creativa lavoreremo sul fare emergere le parole che raccontano e descrivono la nostra ferita. Un lavoro di grande intensità che si occupa di descrivere le pareti della nostra ferita. Parole di confine, parole di profondità e di superfice. Camminata consapevole ed esercizio di stabilizzazione attraverso corpo, aria, sensi.
7) Fase di contenimento e pulizia della frattura
Attraverso il lavoro di assemblage usando lo specchio o la cornice, decideremo cosa tenere dentro degli oggetti portati, cosa lasciare fuori e cosa mettere al confine. Un processo che sarà specchio dei lavori fatti fino ad adesso ma anche rappresentazione di ciò che è importante, di ciò che non abbiamo perso nonostante la frattura e di ciò che invece ci permettiamo di lasciare andare. Il risultato sarà creare una cover della nostra storia, un unguento curante.
Alla fine del lavoro ognuno creerà il proprio haiku’ , cioè parole.
8) Lavoro di rimodellamento delle pareti attraverso la musica del corpo
Chiuderemo l’esperienza di cura e definizione attraverso un esercizio che unirà parole, musica e suoni. Un lavoro che avrà uno spazio individuale di allineamento tra la mente e il cuore per poi andare vero l’altro e co-creare insieme. Un liberare spazio prima di ridefinire il
Tutto
9) Integrazione di tutti i lavori.
Ogni partecipante avrà il compito supervisionato dai conduttori di dare unità e integrità alla propria frattura per poi drammatizzarla attraverso un: movimento, suono, parola, scultura lo stato di consapevolezza raggiunto. Inserendo il proprio Avo come elemento di sostegno e appartenenza alla propria famiglia Da li ci avvieremo al goodbye
Il corso si tiene presso Terra di Bo’, Via Giuseppe Garibaldi, Viagrande.
Via Giuseppe Garibaldi, 298, Viagrande (CT)
Quota di 250 €, 25 posti
dal 10 ottobre al 25 ottobre 2026, a Viagrande
Esame pratico
CIVITA SRLID Provider N° 2272 · Città: Catania (CT) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard
L'evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).
«Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» assegna 17 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Civita Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
In presenza: «Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» si tiene a Via Giuseppe Garibaldi, Viagrande.
Per «Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» sono previsti fino a 25 partecipanti.
Con 17 crediti, «Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» copre l'11,3% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
«Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» ha come obiettivo formativo "Aspetti relazionali e umanizzazione delle cure", parte degli "Obiettivi formativi di processo".
No, «Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» non è un evento residenziale interattivo.
In «Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» i metodi didattici previsti sono: esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche.
Sì, «Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» si terrà interamente in italiano.
In «Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» la presenza viene verificata tramite firma di presenza.
In «Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» la verifica dell'apprendimento avviene tramite esame pratico.
Sì: oltre a «Fototerapia Sociale E Tecniche Artistiche» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Civita Srl, non c'è un limite per provider.
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