Nella gestione dei malati “critici” (gravi, cronici, con prognosi infausta, con disturbi psichici, ecc.) il medico di medicina generale, non formato sul piano relazionale, e’ posto di fronte a due opzioni: sopportare il disagio emotivo che il paziente esprime nel rapporto col medico, oppure dotarsi di conoscenze, strumenti ed abilita’ psicologiche che gli consentano di gestire autonomamente tali problematiche.
L’obiettivo di questo programma di formazione, condotto secondo la metodica “balint”, e’ proprio quello di aiutare il medico a comprendere le dinamiche psicologiche che si sviluppano nel rapporto medico-paziente al fine di poterle utilizzare nel processo diagnostico-terapeutico ed in quello assistenziale. La tecnica “Balint” è una metodica di formazione psicologica che nasce proprio per l’addestramento dei Medici di Medicina Generale alla gestione del rapporto medico-paziente. La tecnica prevede la discussione in piccoli gruppi (8-10 partecipanti), guidata da uno psicoterapeuta di formazione psicanalitica, di un caso clinico presentato a turno da ciascuno dei partecipanti e una sintesi finale. La discussione di gruppo guidata dal docente consente di:
• divenire più consapevoli del ruolo svolto dagli aspetti emotivi e relazionali e dalle implicazioni psicologiche, nella pratica medica in generale.
• sviluppare una personale attitudine terapeutica necessaria per gestire le problematiche relazionali che insorgono nel rapporto medico-paziente e con suoi familiari.
• migliorare la capacità di ascolto del paziente ed imparare a riconoscere e decodificare i suoi bisogni emotivi che, nella maggior parte dei casi, si esprimono attraverso sintomi psichici, psicosomatici e/o "funzionali".
• comprendere il ruolo svolto dalle proprie emozioni e gli effetti psicologici che le decisioni mediche hanno sul vissuto del paziente.
• ridurre il sovraccarico emotivo ed il rischio di Burn-out.
Il caso da discutere, naturalmente, varia di volta in volta. Nel corso di circa venti anni di gruppi “balint” abbiamo constatato che un’adeguata formazione psicologica garantisce, accanto al miglioramento della qualita’ e dell’efficacia delle prestazioni, una reale umanizzazione dell’assistenza ed una reciproca soddisfazione, del medico e del paziente.
L’esperienza “balint” e’ un aiuto concreto per tutti coloro che, nell’attivita’ clinica, vogliano utilizzare la risorsa piu’ importante di cui dispongono, cioe’ la loro stessa persona; risorsa disponibile in ciascuno di noi, spesso ostacolata da ansieta’, paure e talvolta persino pregiudizi.
Abstract: “Role Playing”
Il Role Playing (gioco dei ruoli) è una metodica che ha un altissimo valore formativo perché, come i gruppi Balint, è anch’essa di tipo esperienziale. La tecnica del role playing o gioco dei ruoli consente ai medici di rappresentare una o più situazioni di criticità tra quelle che vivono nelle normali attività assistenziali e sperimentare, direttamente nel “gioco”, i propri vissuti, quelli dei loro pazienti e gli effetti dell’agire medico sul rapporto medico-paziente. Infatti la discussione di gruppo consente ai partecipanti di cogliere i punti di forza e le criticità nel proprio agire in maniera da poterlo modificare e gestire. Anche nel role playing l’approccio metodologico attiene all’ambito della psicologia dinamica di orientamento psicoanalitico.
Seminario dott.ssa Anna Castelletti
Attraverso spunti teorici e modalità esperienziali, il seminario si pone l’obbiettivo di approfondire gli aspetti legati all’ascolto clinico nel rapporto medico- paziente.