Tra le necessità che emergono con sempre maggiore forza nella professione della medicina generale, assume una prioritaria rilevanza la capacità di governare la complessità assistenziale in un contesto di profondi mutamenti epidemiologici, demografici e organizzativi. A ciò si aggiunge un processo di trasformazione ed evoluzione dell'approccio clinico legato al progredire della ricerca e delle evidenze scientifiche, le quali generano maggiori benefici grazie a nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche. Occorre quindi, a fronte di queste nuove realtà, un'analisi approfondita e globale della sostenibilità del sistema sanitario entro cui le cure territoriali — e in particolare la medicina generale — devono operare ed essere centro di riferimento.
La SIMG, per tutto quanto sopra riportato, è chiamata a mettere a disposizione idee e proposte mirate a migliorare l'efficienza negli aspetti organizzativi e l'efficacia nella presa in carico. Con queste premesse è stato impostato il nostro Congresso Nazionale 2026: un evento di visione e confronto di politica sanitaria e di formazione avanzata.
Il Congresso Nazionale rappresenta il fulcro dell'offerta formativa che la SIMG dedica ogni anno ai medici di medicina generale. Grazie a una massiccia partecipazione sia in presenza sia da remoto, l'evento si configura come uno spazio unico di condivisione: un'occasione per sviluppare sessioni multiple, laboratori di simulazione e confronti intrasocietari focalizzati sui temi politico-istituzionali, sulle modalità e sui modelli di presa in carico, nonché sulla gestione scientifica e professionale dei casi clinici. Il Congresso è, per eccellenza, il luogo in cui l'innovazione entra nella pratica quotidiana, a partire dall'introduzione e dall'uso dell'Intelligenza Artificiale.
Il nostro obiettivo è intercettare i bisogni formativi all'interno di un panorama sociosanitario in costante mutamento — nelle strutture, nell'organizzazione e nell'evoluzione clinica, tecnologica e strumentale — per trasformarli in competenze pratiche ed efficaci.
Il Congresso non è una semplice sequenza di sessioni fini a se stesse, ma un continuum formativo dinamico. In molte sessioni si partirà dai risultati dei lavori già svolti per trasformarli in nuova progettualità e modelli di management innovativi, in linea con l'evoluzione di una professione che guarda al futuro e alle nuove generazioni di medici, i quali richiedono una formazione evoluta, pratica, indipendente e centrata sui bisogni. Tutti i format proposti saranno calibrati sul modello operativo del medico di medicina generale, strutturato sull'approccio centrato sulla persona.
L'obesità interessa il 12% della popolazione italiana su cui grava il rischio di complicanze obesità-correlate con impatto clinico rilevante. Malattia cronica complessa, recidivante e multifattoriale, richiede una presa in carico continua, strutturata e centrata sulla persona, non focalizzata esclusivamente su peso e BMI. L'avvento di nuovi ed efficaci trattamenti farmacologici per il trattamento dell'eccesso di peso rende MG nella diagnosi, ingaggio, stratificazione e identificazione dei pazienti candidabili al trattamento e nella scelta del percorso terapeutico e dell'appropriato setting di cura. Di qui la necessità di proporre un evento formativo svolto in ambiente di simulazione, con approccio pratico, per apprendere tutto ciò che è necessario fare in uno studio di MG per la presa in carico del paziente con obesità, dall'ingaggio al monitoraggio periodico, alle scelte terapeutiche.
Le ultime linee guida diabetologiche italiane del 2023 hanno spostato la tendenza, ormai prevalente da alcuni anni, a concentrare l'attenzione dei trattamenti per il diabete non più soltanto sui valori dell'emoglobina glicata, ma di allargare l'orizzonte sulla prevenzione delle complicanze cardio-renali in modo anche potenzialmente indipendente dalla valutazione della sola emoglobina glicata.
In pratica si è assistita al completamento del passaggio dal "Treat to target" al "Treat to benefit". La nota 100 AIFA pubblicata nel gennaio del 2022 offre nuove opportunità al medico di famiglia per la presa in carico e per trattamenti più precoci a favore dei pazienti diabetici, un cambiamento che permette quindi anche e soprattutto al medico di famiglia di riconquistare un ruolo prescrittivo nella terapia del diabete.