- La comunicazione in emergenzaValentina Fusa
- Demobilizing, defusing, debriefingGiulio Alessandro Mazzocco
- La resilienzaPierpaolo Spagnolo
Il corso affronta la gestione psicologica delle situazioni critiche.

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci
Corso FAD di 10 crediti ECM sulla psicologia dell'emergenza, incentrato sulla comunicazione in situazioni critiche e sulle tecniche di supporto psicologico (demobilizing, defusing, debriefing) e sulla resilienza, destinato a tutte le professioni sanitarie.
La comunicazione in situazioni di emergenza rappresenta uno degli elementi centrali nella gestione efficace di eventi critici, siano essi naturali, sanitari, tecnologici o sociali. La sua funzione è quella di garantire un flusso informativo chiaro, tempestivo e coerente, capace di guidare sia la popolazione coinvolta sia gli operatori impegnati nella risposta. La comunicazione, in tali contesti, diventa dunque un vero e proprio strumento di protezione, coordinamento e rassicurazione.
Un'emergenza è una situazione improvvisa che richiede decisioni rapide, spesso in condizioni altamente stressanti. Per questo motivo, la comunicazione deve basarsi su alcuni principi fondamentali: tempestività, chiarezza, coerenza, adattabilità e capacità di utilizzare molteplici canali. Messaggi incoerenti o ritardati possono infatti aumentare panico, confusione e sfiducia, compromettendo la gestione dell'intero evento.
La chiarezza dei messaggi è essenziale: un linguaggio semplice, diretto e privo di tecnicismi permette di raggiungere in modo efficace persone in condizioni di vulnerabilità emotiva o cognitiva. Allo stesso tempo, la coerenza comunicativa evita sovrapposizioni e contraddizioni tra le diverse fonti, soprattutto quando molte organizzazioni sono coinvolte nella gestione dell'emergenza. L'uso coordinato di più canali – social media, TV, radio, SMS, comunicazione faccia a faccia – permette di raggiungere un pubblico più ampio, tenendo conto delle diverse abitudini comunicative e dei possibili problemi infrastrutturali.
Un altro aspetto cruciale riguarda la gestione delle informazioni sensibili. In situazioni di crisi è necessario mantenere un equilibrio tra trasparenza verso la popolazione e tutela della sicurezza, evitando allarmismi o la diffusione di dati personali non necessari. Parallelamente, le autorità devono contrastare la disinformazione, che spesso si diffonde rapidamente in contesti di incertezza.
La comunicazione efficace non riguarda solo il pubblico, ma anche il coordinamento interno tra i membri del sistema di gestione dell'emergenza. Una comunicazione interna strutturata e aggiornata permette al team di collaborare, prendere decisioni rapide e mantenere un flusso di informazioni coerente verso l'esterno.
Accanto alla comunicazione operativa, il programma analizzato affronta anche tre procedure psicologiche fondamentali nella gestione dello stress post-traumatico di operatori e vittime: demobilizing, defusing e debriefing.
Il demobilizing è un intervento molto breve, applicato immediatamente dopo eventi critici di ampia portata. Serve a fornire informazioni basilari sullo stress e sulle reazioni psicologiche attese, offrendo un primo momento di decompressione prima che gli operatori tornino alle proprie attività quotidiane.
Il defusing è un incontro di breve durata, solitamente tra 20 e 60 minuti, dedicato a piccoli gruppi di persone che hanno appena terminato la loro attività in un evento critico. Ha l'obiettivo di alleggerire l'impatto emotivo dell'esperienza, normalizzare le reazioni, fornire strategie di coping e prevenire l'insorgenza di sintomi più gravi.
Il debriefing è invece una procedura più strutturata e complessa, rivolta a gruppi che hanno vissuto un evento traumatico. Si svolge idealmente entro 24–48 ore dall'esposizione. Le varie fasi – dalla narrazione dei fatti all'espressione di emozioni e sintomi – aiutano le persone a integrare l'esperienza, riducendo il rischio di disturbi psicologici. Il contesto di gruppo è fondamentale perché permette una condivisione normalizzante e un supporto reciproco.
Il programma include anche una riflessione sul burnout, una sindrome legata allo stress lavorativo cronico. Caratterizzato da esaurimento emotivo, depersonalizzazione e ridotta realizzazione personale, il burnout è un rischio particolarmente significativo per operatori dell'emergenza e soccorritori.
Infine, un elemento fondamentale del programma è l'importanza delle esercitazioni, della formazione continua e dell'apprendimento post-evento. Ogni situazione critica rappresenta infatti un'occasione per migliorare i piani di comunicazione, aggiornare procedure e accrescere la resilienza organizzativa e comunitaria.
Un'emergenza è una situazione improvvisa che richiede decisioni rapide, spesso in condizioni altamente stressanti.
Quota di 50 €, 1000 posti
Entro il 14 gennaio 2028
Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)
MV CONGRESSI SPAID Provider N° 288 · Città: Parma (PR) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo
L'evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).
«Psicologia Dell’Emergenza» assegna 10 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Mv Congressi Spa" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Online: «Psicologia Dell’Emergenza» è un corso FAD, lo segui da casa sulla piattaforma del provider.
Per «Psicologia Dell’Emergenza» sono previsti fino a 1000 partecipanti.
Con 10 crediti, «Psicologia Dell’Emergenza» copre il 6,7% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo, quindi i crediti di «Psicologia Dell’Emergenza» contano per intero e puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.
«Psicologia Dell’Emergenza» ha come obiettivo formativo "Linee guida - protocolli - procedure", parte degli "Obiettivi formativi di sistema".
«Psicologia Dell’Emergenza» è un corso FAD asincrono in modalità e-learning: puoi seguirlo online quando preferisci, su una piattaforma dedicata.
In «Psicologia Dell’Emergenza» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione).
Sì: oltre a «Psicologia Dell’Emergenza» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Mv Congressi Spa, non c'è un limite per provider.
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