La salute mentale in età evolutiva rappresenta oggi uno degli "stretti" più critici del sistema sanitario e sociale. In Italia, un bambino o adolescente su cinque soffre di un disturbo neuropsichiatrico, e il 75% delle patologie psichiatriche esordisce prima dei 25 anni. A fronte di questa realtà, persistono forti disomogeneità territoriali, carenza di personale e discontinuità assistenziale tra ospedale e territorio, con particolare impatto sulle situazioni ad alto rischio, come la suicidalità e le comorbidità complesse.
Il convegno "Attraversare gli stretti della mente" nasce con l'obiettivo di esplorare tali fragilità e di proporre prospettive di intervento clinico, organizzativo e umano capaci di restituire continuità e senso ai percorsi di cura. Le diverse sessioni analizzeranno, in chiave multidimensionale, il nesso tra comorbidità neuropsichiatriche e rischio suicidario, le traiettorie evolutive dei disturbi affettivi e comportamentali, e le sfide della transizione verso i servizi dell'età adulta.
Uno spazio particolare sarà dedicato alla riflessione sui modelli di rete e di integrazione ospedale-territorio, alla costruzione di équipe multidisciplinari complete, e al ruolo della famiglia e della scuola nella prevenzione e nella gestione delle situazioni di crisi.
Questo incontro si propone di favorire un dialogo concreto tra clinici, istituzioni e operatori del territorio, per delineare strategie innovative capaci di "allargare gli stretti", trasformando la vulnerabilità in opportunità di crescita, la discontinuità in continuità di cura, e il rischio suicidario in occasione di ricostruzione del legame di senso e di vita.