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Tumor board urologia 202626 maggio - 15 dicembre 202630 creditiGratuito

Tumor board urologia 2026

Di Kassiopea Srl

26 maggio - 15 dicembre 2026

30 ore

30crediti ECM
Gratuito50 posti

Evento già iniziato

Questo evento è cominciato (26 maggio - 15 dicembre 2026) e non è più possibile iscriversi.

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In breve

Percorso residenziale dedicato alla gestione dei tumori dell’apparato urinario e genitale maschile, con esame di casi riguardanti prostata, vescica, rene, alte vie…

Riassunto a cura di Smart ECM

Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci

Prostata, vescica e rene al vaglio collegiale

Tumor board multidisciplinare ECM al Mater Olbia Hospital per urologi e team oncologico: aggiornamento su neoplasie urologiche (prostata, vescica, rene, testicolo, pene) con discussione collegiale di casi clinici complessi.

Il Tumor Board Urologico rappresenta il contesto ottimale per la discussione multidisciplinare dei casi oncologici complessi, integrando le competenze di urologi, oncologi medici, radioterapisti e radiologi. La valutazione collegiale consente di definire strategie terapeutiche personalizzate basate sulle evidenze più recenti, ottimizzando gli outcome oncologici e funzionali attraverso un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio. Particolare attenzione viene dedicata alla selezione dei pazienti candidabili a trattamenti multimodali, al corretto timing delle terapie sistemiche, neoadiuvanti o adiuvanti, alla gestione proattiva degli effetti collaterali correlati alle terapie, e alla discussione delle situazioni cliniche borderline dove il confronto multidisciplinare risulta determinante. Ogni decisione terapeutica viene individualizzata tenendo conto delle caratteristiche del paziente, delle comorbidità, della qualità di vita attesa, delle aspettative e preferenze del paziente stesso, garantendo un approccio centrato sulla persona.

CARCINOMA PROSTATICO

Il carcinoma prostatico è il secondo tumore più comune negli uomini, con incidenza crescente legata all'invecchiamento della popolazione. L'approccio terapeutico viene discusso collegialmente considerando molteplici fattori tra cui stadio di malattia, aspettativa di vita, comorbidità, qualità di vita attesa e preferenze del paziente. Le opzioni terapeutiche spaziano dalla sorveglianza attiva per le forme a basso rischio, alla prostatectomia radicale e/o radioterapia con diverse modalità di frazionamento per la malattia localizzata, fino alla terapia multimodale per la malattia localmente avanzata che può includere radioterapia associata a deprivazione androgenica per 2-3 anni, con o senza intensificazione mediante Abiraterone. Nella malattia metastatica ormono-sensibile, la discussione collegiale valuta caso per caso l'intensificazione terapeutica combinando ADT con inibitori del recettore androgenico (abiraterone, apalutamide, enzalutamide, darolutamide) con eventuale aggiunta di docetaxel in pazienti fit, bilanciando l'incremento documentato di overall survival con il profilo di tossicità e la qualità di vita. Per la malattia resistente alla castrazione, il Tumor Board definisce sequenze terapeutiche personalizzate che possono includere PARP-inibitori in presenza di mutazioni dei geni della ricombinazione omologa, chemioterapia, e diverse linee di ormonoterapia, sempre valutando il timing ottimale di radioterapia di salvataggio e l'indicazione alla linfoadenectomia in base alle caratteristiche individuali del paziente e agli obiettivi di cura concordati.

CARCINOMA VESCICALE

Il carcinoma vescicale rappresenta il settimo tumore più frequente negli uomini, con il fumo come principale fattore di rischio responsabile del 50-65% dei casi. La malattia muscolo-invasiva richiede stadiazione accurata mediante TC torace-addome-pelvi e rappresenta un esempio paradigmatico dell'importanza della discussione multidisciplinare. Il Tumor Board valuta collegialmente l'indicazione alla chemioterapia neoadiuvante cisplatino-based, che ha dimostrato un incremento dell'overall survival dell'8% a 5 anni, seguita da cistectomia radicale con linfoadenectomia pelvica, oppure l'alternativa della trimodality therapy (TURBT massimale associata a chemio-radioterapia) che può rappresentare un'opzione organ-sparing in casi accuratamente selezionati, bilanciando controllo oncologico e qualità di vita. La terapia adiuvante con nivolumab o pembrolizumab viene discussa per pazienti ad alto rischio post-cistectomia che siano cisplatino-ineleggibili e con espressione di PD-L1, valutando attentamente il profilo di tossicità immune-correlata. Nella malattia metastatica, lo studio EV-302 ha recentemente modificato il paradigma terapeutico dimostrando la superiorità della combinazione enfortumab vedotin più pembrolizumab rispetto alla chemioterapia platinum-based in prima linea. Il sequencing terapeutico viene individualizzato caso per caso e può includere mantenimento con avelumab dopo chemioterapia, erdafitinib per pazienti con alterazioni di FGFR identificate mediante test genomico, e trastuzumab deruxtecan per tumori con overespressione HER2 3+. La discussione collegiale è determinante nella selezione dei pazienti per chemioterapia neoadiuvante, nella scelta tra cistectomia radicale e trimodality therapy considerando età, comorbidità e funzione vescicale, e nella definizione delle sequenze terapeutiche ottimali nella malattia avanzata tenendo conto della storia terapeutica precedente e delle aspettative del paziente.

CARCINOMA RENALE

Il carcinoma renale presenta un picco di incidenza tra 60-70 anni con rapporto maschi:femmine di 3:2, associato a fattori di rischio modificabili quali fumo, obesità e ipertensione. La diagnosi si basa su TC multifasico con enhancement; la biopsia percutanea viene discussa collegialmente quando indicata prima di ablazione, terapie sistemiche, o in candidati alla sorveglianza attiva per piccole masse renali. Il Tumor Board valuta caso per caso l'approccio chirurgico ottimale: la chirurgia nephron-sparing rappresenta lo standard per tumori T1 e viene offerta anche per T2 selezionati quando tecnicamente fattibile, bilanciando controllo oncologico e preservazione della funzione renale. La terapia adiuvante con pembrolizumab, che nello studio Keynote-564 ha dimostrato beneficio in disease-free survival per carcinoma a cellule chiare ad alto rischio post-nefrectomia (pT2 G4, pT3-4, pN+, M1 NED). Nella malattia metastatica, le opzioni terapeutiche di prima linea includono diverse combinazioni immuno-oncologiche (nivolumab/ipilimumab, pembrolizumab/axitinib, lenvatinib/pembrolizumab, cabozantinib/nivolumab) che hanno sostituito i TKI in monoterapia; la scelta viene personalizzata considerando il profilo IMDC del paziente, le comorbidità, la tollerabilità attesa e gli obiettivi terapeutici. La nefrectomia citoriduttiva immediata non è raccomandata nei pazienti IMDC poor-risk e viene discussa come opzione differita dopo dimostrata risposta alla terapia sistemica nei pazienti intermediate-risk, valutando attentamente il timing ottimale. Il sequencing terapeutico post-immunoterapia prevede preferenzialmente cabozantinib sulla base dei dati disponibili più robusti. La discussione multidisciplinare è essenziale per definire il timing della nefrectomia citoriduttiva, per la selezione dei candidati alla terapia adiuvante dopo attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio, e per l'ottimizzazione delle sequenze terapeutiche nella malattia metastatica considerando le terapie precedenti e lo stato di performance del paziente.

CARCINOMA UROTELIALE DELLE ALTE VIE URINARIE

Il carcinoma uroteliale delle alte vie urinarie rappresenta il 5-10% dei tumori uroteliali, con fattori di rischio che includono fumo, esposizione ad acido aristolochico e Lynch syndrome, per cui lo screening genetico è raccomandato nei casi sospetti. La stratificazione del rischio tra low-risk e high-risk mediante TC-urografia, citologia urinaria e ureteroscopia con biopsia è fondamentale e viene discussa collegialmente per guidare la selezione terapeutica ottimale. Per le forme low-risk, il Tumor Board valuta caso per caso gli approcci kidney-sparing che possono includere ureteroscopia con ablazione o resezione segmentaria ureterale, sempre bilanciando il controllo oncologico con la preservazione della funzione renale e considerando l'affidabilità del paziente al follow-up intensivo. Le forme high-risk richiedono nefroureterectomia radicale con escissione del bladder cuff e linfoadenectomia template-based. La chemioterapia adiuvante platinum-based, che ha dimostrato significativo beneficio in disease-free survival per stadi pT2-4 e/o pN+, viene discussa per tutti i pazienti eleggibili, mentre nivolumab o pembrolizumab adiuvanti vengono considerati per pazienti con espressione di PD-L1 che siano cisplatino-ineleggibili e con malattia ≥pT3 o pN+, valutando attentamente il profilo di tossicità immune-correlata. Nella malattia metastatica, l'algoritmo terapeutico ricalca quello del carcinoma vescicale con enfortumab vedotin più pembrolizumab in prima linea, ed erdafitinib per pazienti con alterazioni genomiche di FGFR (il cui test è raccomandato alla diagnosi della malattia metastatica). La discussione multidisciplinare orienta la scelta tra approccio kidney-sparing e nefroureterectomia radicale considerando le caratteristiche del paziente e della malattia, definisce l'indicazione alla chemioterapia perioperatoria, e personalizza la gestione della malattia avanzata in base alla storia terapeutica e agli obiettivi di cura.

CARCINOMA TESTICOLARE

Il carcinoma testicolare rappresenta l'1% delle neoplasie nell'adulto ma costituisce il 5% dei tumori urologici, con il 90-95% dei casi rappresentato da tumori germinali che presentano un picco di incidenza nella terza-quarta decade di vita. La diagnosi si basa su ecografia testicolare ad alta frequenza, determinazione dei markers sierici (AFP, β-hCG, LDH) e staging mediante TC torace-addome-pelvi; la stratificazione prognostica secondo l'IGCCCG (good, intermediate, poor prognosis) guida l'intensità del trattamento che viene discussa collegialmente. Per lo stadio I, il Tumor Board valuta caso per caso l'opzione della sorveglianza attiva, che rappresenta la scelta preferibile per i seminomi con eccellenti tassi di guarigione, oppure l'offerta di un ciclo di BEP adiuvante per i non-seminomi ad alto rischio caratterizzati da invasione linfovascolare, sempre considerando le preferenze del paziente e la sua affidabilità al follow-up. La malattia metastatica viene trattata con chemioterapia cisplatino-based (BEP per 3-4 cicli secondo la prognosi IGCCCG) seguita da chirurgia delle masse residue nei non-seminomi, con linfoadenectomia retroperitoneale nerve-sparing discussa in casi selezionati di stadio IIA marker-negativi. Le eccellenti prospettive di guarigione, che superano il 95% negli stadi precoci e raggiungono il 70-80% anche nelle forme metastatiche, vengono sempre bilanciate con la necessaria attenzione alla preservazione della fertilità e alla gestione delle tossicità a lungo termine. La discussione multidisciplinare è particolarmente rilevante nella gestione delle masse residue post-chemioterapia, dove la decisione tra osservazione, chirurgia o ulteriore trattamento sistemico richiede un'attenta valutazione collegiale, e nell'ottimizzazione dei regimi di salvataggio per i casi che recidivano dopo trattamento di prima linea.

CARCINOMA DEL PENE

Il carcinoma del pene è una neoplasia rara con picco di incidenza nella sesta decade, strettamente associata all'infezione da HPV (responsabile di un terzo-metà dei casi), alla fimosi e al fumo; oltre il 95% dei casi è costituito da carcinoma squamocellulare. La diagnosi si basa su un accurato esame obiettivo, risonanza magnetica pelvica per la valutazione dell'invasione dei corpi cavernosi quando si considerano opzioni organ-sparing, e biopsia nei casi di dubbio diagnostico. Lo staging linfonodale rappresenta il principale fattore prognostico e viene discusso attentamente in sede collegiale: nei pazienti clinicamente N0 ma ad alto rischio (≥pT1b) è raccomandata la biopsia del linfonodo sentinella dinamica che garantisce accuratezza diagnostica elevata con bassa morbidità se eseguita in centri di riferimento, mentre nei pazienti clinicamente N+ è necessaria conferma istologica e staging con PET/TC. Il Tumor Board valuta caso per caso l'approccio terapeutico ottimale che può spaziare da opzioni conservative (terapia topica, laser, escissione locale, glansectomia) per le lesioni precoci con l'obiettivo di preservare la funzione sessuale e la qualità di vita, fino alla penectomia parziale o totale per la malattia localmente avanzata. La malattia cN3 caratterizzata da linfonodi fissi o adenopatia pelvica richiede chemioterapia neoadiuvante cisplatino-taxano based seguita da chirurgia di consolidamento nei pazienti che rispondono al trattamento, con attenta valutazione collegiale del timing e della fattibilità chirurgica. La centralizzazione delle cure in centri di riferimento è essenziale per garantire l'accesso a chirurgia conservativa di elevata qualità tecnica, biopsia del linfonodo sentinella accurata, e supporto multidisciplinare che include la gestione specialistica degli aspetti psicosessuali e del linfedema. La discussione collegiale è cruciale nella selezione tra approccio organ-sparing e chirurgia demolitiva bilanciando controllo oncologico e preservazione della qualità di vita, nell'indicazione alla chemioterapia neoadiuvante, e nell'integrazione precoce del supporto riabilitativo specialistico per ottimizzare gli outcome funzionali e psicologici.

Il carcinoma prostatico è il secondo tumore più comune negli uomini, con incidenza crescente legata all'invecchiamento della popolazione.
Tematiche:neoplasie urologichecarcinoma della prostatacarcinoma vescicalecarcinoma renalecarcinoma del testicoloterapia trimodale

Il programma

Tumor Board Urologia 2026
  1. 26 magAggiornamento: La terapia trimodale nella neoplasia vescicale muscolo infiltrante: il punto di vista del radioterapistaGiancarlo Mattiucci
  2. 26 magCasi clinici: presentazione e discussione
  3. 9 giuAggiornamento: La terapia trimodale nella neoplasia vescicale muscolo infiltrante: il punto di vista dell'oncologo medicoAntonella Lai
  4. 9 giuCasi clinici: presentazione e discussione
  5. 23 giuAggiornamento: La terapia trimodale nella neoplasia vescicale muscolo infiltrante: il punto di vista dell'UrologoFabrizio Fantasia
  6. 23 giuCasi clinici: presentazione e discussione
  7. 7 lugAggiornamento: Il ruolo della linfadenectomia nella neoplasia del peneGiovanni Battista Filomena
  8. 7 lugCasi clinici: presentazione e discussione
  9. 21 lugAggiornamento: Il trattamento conservativo delle neoplasie uroteliali dell'alta via escretriceFabrizio Fantasia
  10. 21 lugCasi clinici: presentazione e discussione
  11. 4 agoAggiornamento: Ultime evidenze sul trattamento sistemico della neoplasia prostatica metastaticaCarmela Di Dio
  12. 4 agoCasi clinici: presentazione e discussione
  13. 25 agoAggiornamento: Il ruolo della linfadenectomia retroperitoneale nella neoplasia testicolareRiccardo Bientinesi
  14. 25 agoCasi clinici: presentazione e discussione
  15. 8 setAggiornamento: Chirurgia conservativa delle neoplasie renaliFabrizio Fantasia
  16. 8 setCasi clinici: presentazione e discussione
  17. 22 setAggiornamento: Istotipi rari delle neoplasie renali: implicazioni diagnostiche e clinicheAndrea Marsico
  18. 22 setCasi clinici: presentazione e discussione
  19. 6 ottAggiornamento: La presa in carico psicologica del Paziente uro-oncologicoPaola Bazzu
  20. 6 ottCasi clinici: presentazione e discussione
  21. 20 ottAggiornamento: Il PDTA per pazienti con tumore della prostata del Mater Olbia: gli ultimi aggiornamentiRiccardo Bientinesi
  22. 20 ottCasi clinici: presentazione e discussione
  23. 3 novAggiornamento: Nuove evidenze nella gestione del tumore testicolareGiovanni Battista Filomena
  24. 3 novCasi clinici: presentazione e discussione
  25. 17 novAggiornamento: Ultimi aggiornamenti in tema di RM multiparametrica della prostata e il ruolo dell'AIPierluigi Rinaldi
  26. 17 novCasi clinici: presentazione e discussione
  27. 1 dicAggiornamento: Il ruolo della CEUS nella definizione delle masse renaliPierluigi Rinaldi
  28. 1 dicCasi clinici: presentazione e discussione
  29. 15 dicAggiornamento: Il ruolo della linfadenectomia pelvica nel tumore prostatico: le ultime evidenzeRiccardo Bientinesi
  30. 15 dicCasi clinici: presentazione e discussione

Dove si svolgerà

Il corso si tiene presso Mater Olbia Hospital, Ss 125 Orientale Sarda, Olbia.

Mater Olbia Hospital, Ss 125 Orientale Sarda, 07026 Olbia

Come ottieni 30 crediti

1Iscriviti

Gratuito, 50 posti

2Partecipa in aula

dal 26 maggio al 15 dicembre 2026, a Olbia

3Supera la verifica

Questionario a risposta aperta

Responsabili e docenti

Provider

KASSIOPEA GROUP SRLID Provider N° 305 · Città: Cagliari (CA) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo

Responsabile scientifico

  • Riccardo BientesiResponsabile scientifico
    Specializzazione
    Clinica Urologica, Fondazione Policlinico “A. Geme
    Responsabile scientifico

Relatori e docenti

  • Paola BazzuDocente
    Qualifica
    Medico Chirurgo
    Specializzazione
    Psicoterapia
    Struttura
    Mater Olbia Hospital, Olbia
    Ruolo
    Psiconcologa
    Docente · Mater Olbia Hospital, Olbia
  • Riccardo BientinesiDocente
    Qualifica
    Medico Chirurgo
    Specializzazione
    Urologia
    Struttura
    Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS, Roma
    Ruolo
    Dirigente medico, Clinica Urologica
    Docente · Fondazione Policlinico A. Gemelli IRCCS, Roma
  • Carmela Di DioDocente
    Qualifica
    Medico Chirurgo
    Specializzazione
    Oncologia medica
    Struttura
    Mater Olbia Hospital, Olbia
    Ruolo
    Dirigente medico oncologo
    Docente · Mater Olbia Hospital, Olbia
  • Fabrizio FantasiaDocente
    Qualifica
    Medico Chirurgo
    Specializzazione
    Urologia
    Struttura
    Mater Olbia Hospital, Olbia
    Ruolo
    Dirigente medico urologo
    Docente · Mater Olbia Hospital, Olbia
  • Giovanni Battista FilomenaDocente
    Qualifica
    Medico Chirurgo
    Specializzazione
    Urologia
    Struttura
    Mater Olbia Hospital, Olbia
    Ruolo
    Dirigente medico
    Docente · Mater Olbia Hospital, Olbia
  • Antonella LaiDocente
    Qualifica
    Medico Chirurgo
    Specializzazione
    Oncologia medica
    Struttura
    Mater Olbia Hospital, Olbia
    Ruolo
    Dirigente medico oncologo
    Docente · Mater Olbia Hospital, Olbia
  • Andrea MarsicoDocente
    Qualifica
    Medico Chirurgo
    Specializzazione
    Anestesia e Rianimazione
    Struttura
    Mater Olbia Hospital, Olbia
    Ruolo
    Dirigente medico
    Docente · Mater Olbia Hospital, Olbia
  • Gianfranco MattiucciDocente
    Qualifica
    Medico Chirurgo
    Specializzazione
    Radioterapia oncologica
    Struttura
    Mater Olbia Hospital, Olbia
    Ruolo
    Responsabile Radioterapia Oncologica
    Docente · Mater Olbia Hospital, Olbia
  • Pierluigi RinaldiDocente
    Qualifica
    Medico Chirurgo
    Specializzazione
    Radiologia
    Struttura
    Mater Olbia Hospital, Olbia
    Ruolo
    Responsabile Radiologia e Radiologia Interventistica
    Docente · Mater Olbia Hospital, Olbia

Domande frequenti

L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?

L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Oncologia, Ginecologia E Ostetricia); Biologo (Biologo); Medico Chirurgo (Endocrinologia); Tecnico Sanitario Laboratorio Biomedico (Iscritto Nell’Elenco Speciale Ad Esaurimento); Ostetrica/O (Ostetrica/O); Medico Chirurgo (Cardiologia, Chirurgia Generale, Anestesia E Rianimazione, Medicina Generale (Medici Di Famiglia), Psicoterapia, Radioterapia, Urologia, Anatomia Patologica); Infermiere (Infermiere); Tecnico Sanitario Laboratorio Biomedico (Tecnico Sanitario Laboratorio Biomedico); Tecnico Sanitario Di Radiologia Medica (Tecnico Sanitario Di Radiologia Medica).

Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?

«Tumor Board Urologia 2026» assegna 30 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Kassiopea Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.

Si svolge online o in presenza?

In presenza: «Tumor Board Urologia 2026» si tiene a Ss 125 Orientale Sarda, Olbia.

Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?

Per «Tumor Board Urologia 2026» sono previsti fino a 50 partecipanti.

Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?

Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «Tumor Board Urologia 2026» è la scelta più semplice.

Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?

Con 30 crediti, «Tumor Board Urologia 2026» copre il 20% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.

A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?

«Tumor Board Urologia 2026» ha come obiettivo formativo "Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell'evidence based practice (EBM - EBN - EBP)", parte degli "Obiettivi formativi di sistema".

Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?

Al termine di «Tumor Board Urologia 2026»:

Standardizzazione: adeguare costantemente i protocolli diagnostici e terapeutici delle più recenti linee guida della società italiana di urologia (siu) e dell’european association of urology (eau). innovazione: integrare le nuove evidenze scientifiche emergenti dalla ricerca globale nella pratica clinica quotidiana confronto clinico: approfondire collegialmente i casi di particolare complessità per identificare la strategia più appropriata

Si tratta di un evento residenziale interattivo?

No, «Tumor Board Urologia 2026» non è un evento residenziale interattivo.

Quali metodi di insegnamento sono utilizzati nell'evento?

In «Tumor Board Urologia 2026» i metodi didattici previsti sono: serie di relazioni su tema preordinato e presentazione di problemi o di casi clinici in seduta plenaria (non a piccoli a gruppi).

L'evento si terrà in italiano?

Sì, «Tumor Board Urologia 2026» si terrà interamente in italiano.

Come funziona la verifica di presenza?

In «Tumor Board Urologia 2026» la presenza viene verificata tramite firma di presenza.

Come funziona la verifica di apprendimento?

In «Tumor Board Urologia 2026» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta aperta.

Posso sommare più corsi di Kassiopea Srl?

Sì: oltre a «Tumor Board Urologia 2026» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Kassiopea Srl, non c'è un limite per provider.

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