Negli ultimi anni le terapie extracorporee hanno assunto un ruolo sempre più centrale nella gestione del paziente nefrologico acuto e complesso, in particolare nel contesto del danno renale acuto (AKI) e dell’area critica. L’evoluzione tecnologica, l’ampliamento delle indicazioni cliniche e la crescente integrazione con altre specialità hanno reso necessario un approccio sempre più personalizzato e multidisciplinare. La CRRT rappresenta oggi un pilastro nel trattamento dell’AKI nel paziente critico, non solo come supporto della funzione renale, ma anche come strumento di modulazione dell’omeostasi idro-elettrolitica, acido-base e, in alcuni contesti, infiammatoria. Parallelamente, le tecniche di aferesi terapeutica hanno visto un significativo ampliamento delle indicazioni in ambito nefrologico e internistico, trovando applicazione nel trattamento di patologie immunomediate, microangiopatie trombotiche, rigetti acuti e condizioni sistemiche complesse.
Nonostante le differenze tecniche e operative, AKI, CRRT e aferesi condividono principi fisiopatologici, obiettivi terapeutici e sfide organizzative comuni, tra cui la selezione del paziente, il timing di inizio, la scelta della metodica più appropriata, la gestione delle complicanze e la valutazione degli outcome clinici. In questo contesto, il meeting congiunto dei Gruppi di Progetto AKI & CRRT e Aferesi della Società Italiana di Nefrologia si propone di creare un momento di confronto scientifico e culturale tra esperti, finalizzato a condividere evidenze, esperienze cliniche e prospettive future. L’obiettivo è favorire una maggiore integrazione tra le diverse strategie extracorporee, identificando ambiti di sovrapposizione, sinergia e sviluppo, con particolare attenzione al paziente critico e complesso. Attraverso sessioni dedicate, casi clinici e discussioni multidisciplinari, il congresso intende fornire strumenti utili per una gestione razionale, appropriata e personalizzata delle terapie extracorporee, contribuendo alla crescita scientifica e professionale del nefrologo e al miglioramento della qualità delle cure.