Quota di 65 €, 150 posti
Questo evento si è concluso il 19 settembre 2026.
Il corso esamina come il trasferimento tra Paesi possa incidere sul senso di sé, sui legami familiari e sulla capacità di dare significato a ricordi, sintomi corporei e…

Riassunto a cura di Smart ECM
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Corso FAD sincrono sui vissuti psichici della migrazione, tra sradicamento, perdita, identità, difese e sogni, rivolto ai professionisti della salute e della riabilitazione che lavorano con migranti, minori e famiglie.
Nell’intervento verrà analizzata la dimensione di sradicamento psichico e culturale che attraversa a tutti livelli l’esperienza migratoria. La ‘radice mancante’ cui fa riferimento il titolo farà sentire i suoi effetti su tutto il processo psicoevolutivo dei giovani migranti: dalla relazione primaria alla complessità dei transiti adolescenziali, su cui l ’intervento si concentrerà con particolare attenzione, dalla possibilità di riconoscimento e identificazione tra genitori e figli, che si traduce spesso in una radicale frattura transgenerazionale, al vuoto di identificazioni culturali strutturanti. Si tratta allora di pensare a soggettività che si costituiscono strutturalmente su una frattura del terreno simbolico di riferimento e su come possano riformularsi in queste situazioni le vitali funzioni di legame psichico e relazionale.
Il presente contributo clinico descrive il percorso psicoterapeutico di Nur, un giovane adulto migrante che, tramite gli operatori del centro di accoglienza presso cui vive, si rivolge al progetto delle adozioni terapeutiche per ricevere un aiuto psicologico. La sofferenza trova inizialmente espressione attraverso il corpo: mal di testa ricorrenti, disturbi gastrici e un rapporto selettivo con il cibo. Pensieri, ricordi e immagini sembrano affollarsi senza riuscire a trovare una forma narrativa condivisibile. Il corpo diviene allora il luogo in cui si inscrivono le tracce della rottura nella continuità dell'essere che, ancora non hanno trovato parole. In particolare, il cibo sembra delineare un confine tra un dentro e un fuori, tra ciò che può essere accolto e trasformato e ciò che resta estraneo, non digeribile e non integrabile.
Fin dai primi incontri, la relazione terapeutica si sviluppa lungo un andirivieni di vissuti di familiarità e straniamento. Il lavoro clinico ha richiesto un processo di avvicinamento reciproco, nel tentativo di costruire uno spazio affidabile in cui far emergere le fratture nel processo di soggettivazione prodotte dal percorso migratorio, ma anche separazioni, perdite e discontinuità che parlano di una storia che ha preceduto il viaggio.
Nel tempo, il setting terapeutico si offre come un luogo in cui frammenti di esperienza possono essere accolti, riconosciuti e lentamente collegati tra loro in un lavoro di tessitura e di integrazione del Sè. In questo processo, il materiale onirico assume una funzione particolarmente significativa. Nel lavoro terapeutico infatti, i sogni costituiscono un territorio di transito nel quale affetti, memorie frammentarie, vissuti di perdita e rotture del senso di appartenenza hanno potuto trovare una prima rappresentazione simbolica, un ponte tra esperienza corporea e pensabilità psichica. In questa prospettiva, il sogno si configura come uno spazio di incontro generativo in cui l'esperienza può essere trasformata e riappropriata soggettivamente, favorendo un lavoro di ricomposizione dei legami tra corpo, memoria e appartenenze.
Il presente lavoro intende interrogarsi sulla esperienza di migrazione anche “non povera” come esperienza di perdita o lacerazione di involucri psichici fondamentali, a partire dagli involucri corporei e sensoriali (strettamente intrecciati con quelli relazionali e culturali), e del conseguente rischio di irruzione di vissuti fortemente perturbanti provenienti sia da tracce precoci delle relazioni primarie, sia dall’inconscio delle due culture (di provenienza e di arrivo) tra le quali il migrante si trova sospeso e conteso. Particolare attenzione sarà rivolta ai meccanismi difensivi che l’individuo può attivare di fronte al vissuto di trovarsi eccessivamente esposto, quasi denudato delle protezioni più basilari e cosa implichino queste difese per i percorsi di cura psicoanalitica. Ciò rimanda a questioni fondamentali, poste da Winnicott, su quali siano le condizioni necessarie affinché l ’essere umano possa entrare in contatto con la realtà e sentirsi reale, affinché la psiche possa “abitare” il corpo, e affinché la persona possa arrivare a fare “uso dell’oggetto”. Si intende in particolare riprendere la domanda posta da Winnicott: “How to be isolated without having to be insulated?”
Quota di 65 €, 150 posti
19 settembre 2026, dalle 09:00
Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)
SIPSIAID Provider N° 3267 · Città: Roma (RM) · Tipologia: Società Scientifiche e Associazioni Professionali in Campo Sanitario · Stato accreditamento: Standard
L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Psichiatria); Educatore Professionale (Educatore Professionale); Terapista Della Neuro E Psicomotricità Dell'età Evolutiva (Terapista Della Neuro E Psicomotricità Dell'età Evolutiva); Tecnico Della Riabilitazione Psichiatrica (Iscritto Nell’Elenco Speciale Ad Esaurimento); Medico Chirurgo (Neuropsichiatria Infantile); Tecnico Della Riabilitazione Psichiatrica (Tecnico Della Riabilitazione Psichiatrica); Medico Chirurgo (Pediatria); Psicologo (Psicoterapia); Educatore Professionale (Iscritto Nell’Elenco Speciale Ad Esaurimento); Infermiere Pediatrico (Infermiere Pediatrico); Medico Chirurgo (Neurologia, Pediatria (Pediatri Di Libera Scelta)); Terapista Occupazionale (Iscritto Nell’Elenco Speciale Ad Esaurimento); Psicologo (Psicologia); Logopedista (Logopedista); Medico Chirurgo (Psicoterapia); Logopedista (Iscritto Nell’Elenco Speciale Ad Esaurimento); Infermiere (Infermiere); Terapista Occupazionale (Terapista Occupazionale); Terapista Della Neuro E Psicomotricità Dell'età Evolutiva (Iscritto Nell’Elenco Speciale Ad Esaurimento).
«Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti» assegna 9 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Sipsia" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Online: «Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti» è un corso FAD, lo segui da casa sulla piattaforma del provider.
Per «Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti» sono previsti fino a 150 partecipanti.
Con 9 crediti, «Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti» copre il 6% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo, quindi i crediti di «Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti» contano per intero e puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.
«Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti» ha come obiettivo formativo "Documentazione clinica. Percorsi clinico-assistenziali diagnostici e riabilitativi, profili di assistenza - profili di cura", parte degli "Obiettivi formativi di processo".
Al termine di «Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti»:
Con questa giornata ci si vuole interrogare sull’esperienza di migrazione come esperienza di perdita o lacerazione di involucri psichici fondamentali. l’intento è di mettere in evidenza l’irruzione di vissuti fortemente perturbanti provenienti sia da tracce precoci delle relazioni primarie, sia dall’inconscio delle due culture (di provenienza e di arrivo) tra le quali il migrante si trova sospeso e conteso.
«Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti» è un corso in formazione a distanza (FAD): corsi in diretta su piattaforma multimediale dedicata (aula virtuale, webinar).
In «Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione).
Sì: oltre a «Rotture, Difese E Sogni Nelle Identità Migranti» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Sipsia, non c'è un limite per provider.
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