La malattia di Parkinson rappresenta una delle patologie neurodegenerative a più rapida crescita a livello globale, caratterizzata da un'elevata eterogeneità clinica, motoria e non motoria, che richiede un continuo aggiornamento delle strategie diagnostico-terapeutiche e gestionali.
Il razionale di questo evento congressuale nasce dalla necessità di superare i tradizionali schemi di trattamento, orientandosi con decisione verso la Medicina di Precisione. Attraverso un percorso integrato e multidisciplinare, il congresso si propone di analizzare la progressione clinica e fisiopatologica della patologia, approfondendo la stretta correlazione tra quadri clinici (esordi e fasi avanzate) e deficit dopaminergico.
La prima parte dei lavori sarà dedicata alla revisione critica delle opzioni farmacologiche consolidate e innovative — dagli inibitori enzimatici (iCOMT e IMAO-B) ai dopaminoagonisti e alle relative e più recenti formulazioni (inclusa la somministrazione di apomorfina sublinguale) — evidenziando l'importanza di un'ottimizzazione precoce della levodopa per prevenire e gestire le fluttuazioni motorie e le fasi di "OFF". Ampio spazio verrà riservato alla svolta farmacologica delle terapie infusionali avanzate, con un focus specifico sulle formulazioni più recenti, come la somministrazione sottocutanea continua di Foslevodopa-Foscarbidopa, e sul confronto con i trattamenti intra-duodenali e apomorfinici sottocutanei.
Inoltre, una corretta presa in carico del paziente parkinsoniano non può prescindere dall'inquadramento e dal trattamento dei sintomi non motori, in particolare i disturbi cognitivi e neuropsichiatrici (depressione, alterazioni comportamentali), che impattano in modo significativo sulla qualità di vita.
Infine, il congresso intende rimarcare come l'approccio terapeutico debba estendersi "oltre la farmacologia". La riabilitazione motoria su misura, la prescrizione strutturata dell'esercizio fisico, l'impiego delle nuove tecnologie (sensori indossabili per il monitoraggio della mobilità) e il contributo fondamentale della rete assistenziale (fisioterapisti e infermieri dedicati/clinical nurse) costituiscono pilastri imprescindibili per garantire un patient empowerment e una continuità assistenziale realmente efficaci.
L'evento si configura dunque come un momento di confronto interattivo e trasversale tra specialisti, con l'obiettivo di delineare linee guida pratiche e condivise da trasferire immediatamente nella pratica clinica quotidiana.