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Violenza di genere: Stalking, stupro, femminicidio, violenza sui minori. La ricerca socio pedagogica in sanitàDisponibile fino al 31 dicembre 2026Online50 crediti45,00 €

Violenza di genere: Stalking, stupro, femminicidio, violenza sui minori. La ricerca socio pedagogica in sanità

Di Ideas Group Srl

Disponibile fino al 31 dicembre 2026

Online

50 ore

50crediti ECM
45,00 €5000 posti
In breve

Il corso esamina le diverse forme di violenza contro donne e minori, dallo stalking agli abusi sessuali, fino agli omicidi legati alla violenza di genere, collegandole…

Riassunto a cura di Smart ECM

Una violenza diffusa e ancora poco denunciata

Corso FAD asincrono da 50 crediti per tutte le professioni sulla violenza di genere: stalking, femminicidio, violenza sui minori e strumenti sociopedagogici per i professionisti sanitari.

Sono 120 le donne uccise nel 2023, la metà è morta per mano del partner. Questi i primi dati relativi agli omicidi commessi nell'anno 2023 diffusi dal Ministero dell'Interno.

La violenza di genere è caratterizzata da una serie distinta di azioni fisiche, sessuali, di coercizione economica e psicologica che hanno luogo all'interno di una relazione intima attuale o passata. Si tratta di una serie di condotte che comportano, nel breve e nel lungo tempo, un danno sia di natura fisica sia di tipo psicologico ed esistenziale. La violenza di genere comprende qualsiasi atto di violenza psicologica, di violenza fisica, di violenza economica, di violenza sessuale, di stalking rivolto verso il partner. Il femminicidio è la forma estrema di violenza di genere contro le donne e ricomprende ogni forma di discriminazione e violenza rivolta contro la donna "in quanto donna"; è l'esercizio di potere che l'uomo esercita sulla donna affinché il suo comportamento risponda alle sue aspettative.

In Italia sono 6 mln e 743mila le donne, tra i 16 e i 70 anni, vittime di violenze fisiche; il 14,3% ha subito almeno una violenza fisica o sessuale da parte del partner. Solo il 7%, però, arriva alla denuncia.

I dati pubblicati su 'The lancet' e inclusi in un report – 'La prevalenza e gli effetti sulla salute della violenza domestica' - dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in associazione con la London school of hygiene&tropical medicine e con il South African medical research council, hanno evidenziato come almeno un omicidio su sette nel mondo (13,5%) sia commesso fra le mura di casa per mano del partner; questi ultimi sono ritenuti responsabili di una quota tra un terzo e la metà di tutti i femminicidi. Nei Paesi a medio e basso reddito europei e del Pacifico occidentale, i femminicidi ad opera del partner sono molto meno frequenti, circa un caso su 5, e nelle regioni del Mediterraneo orientale ancora meno (14,4%).

Dopo i recenti e purtroppo quotidiani fatti di cronaca ancora perpetrati nel 2023 che hanno visto come protagonista la violenza di genere in Italia, la vera dimensione del problema è sottostimata. Pertanto, in questo corso si vuole mettere in evidenza quanto i professionisti che operano nell'ambito della salute e dell'educazione abbiano un ruolo importante.

Gli studiosi nel campo della medicina e della salute pubblica devono possedere la capacità di elaborare e condurre ricerche sulla violenza, in particolare su donne e su minori: importanti sono gli strumenti sociopedagogici. La violenza di genere rappresenta non solo un grave problema del tessuto sociale, ma di salute a livello globale. Sebbene la maggior parte degli studi che se ne occupano siano stati condotti nei paesi industrializzati, è assolutamente provato che il fenomeno è comune in tutto il mondo.

È possibile ed è necessario agire con decisione ancora maggiore per risolvere questo problema. In molti paesi il riconoscimento dei diversi tipi di violenza, tra l'opinione pubblica e i professionisti sanitari, è molto scarso. Per questo motivo viene richiesto l'impegno concordato e concertato di un'ampia gamma di settori della società e ricercatori e operatori della sanità pubblica guidando e aiutando tale processo, ne diventano i protagonisti.

Ad oggi nel 2024 attraverso gli allegati e i video saranno approfonditi in questo corso quelle che sono le strategie nazionali sulla violenza maschile contro le donne messe in atto attraverso piani. L'Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati attinenti al Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, la rilevazione statistica sull'Utenza dei Centri antiviolenza, nonché la diffusione dei dati del numero di pubblica utilità (1522) contro la violenza e lo stalking.

Queste rilevazioni sono realizzate in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità (DPO) presso la Presidenza del Consiglio e con le Regioni. Attenzione specifica è dedicata ai finanziamenti e alle spese per i servizi specializzati che trovano peraltro specifica base normativa a livello europeo. La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede infatti che gli Stati aderenti predispongano "servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione" della Convenzione.

Con riferimento specifico alle informazioni statistiche, la Legge n.53 del 2022 "Disposizioni in materia di statistiche in tema di violenza di genere" prevede che l'Istat conduca l'Indagine sull'Utenza dei Centri antiviolenza per conoscere le caratteristiche delle donne che si rivolgono ai Centri antiviolenza, ivi inclusa la relazione autore-vittima, la tipologia di violenza subita, la presenza di figli e le tipologie di assistenza fornita.

In Italia sono 6 mln e 743mila le donne, tra i 16 e i 70 anni, vittime di violenze fisiche; il 14,3% ha subito almeno una violenza fisica o sessuale da parte del partner.
Tematiche:violenza di generestalkingfemminicidioviolenza sui minoripedagogia sanitariaprotezione delle vittime

Il programma

Programma
  1. Introduzione
  2. La violenza di genereLa violenza sulle donne ed i modelli interpretativi della violenza sessuale; La violenza sui minori; I vari tipi di violenza; Il femminicidio
  3. La pedagogia sanitaria e la sociologia sanitaria per affrontare la violenza
  4. Strumenti e modelli di intervento sociopedagogici in sanità
  5. Riflessioni
  6. Riferimenti normativi
  7. Parole chiave
  8. Allegati
  9. Monologo
  10. Parte del film "C'è ancora domani"
  11. Piano Nazionale Violenza 2021/2023
  12. Analisi sulla violenza di genere in Toscana
  13. Il sistema della protezione per le donne vittime di violenza
  14. Conclusione
  15. Bibliografia
  16. Sitografia

Come ottieni 50 crediti

2Segui il corso online

Entro il 31 dicembre 2026

3Supera la verifica

Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)

Responsabili e docenti

Provider

IDEAS GROUP SRLID Provider N° 352 · Città: Firenze (FI) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo

Responsabile scientifico

  • Teresa NardulliResponsabile scientifico
    Specializzazione
    Docente
    Responsabile scientifico

Domande frequenti

L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?

L'evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).

Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?

«Violenza Di Genere» assegna 50 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Ideas Group Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.

Si svolge online o in presenza?

Online: «Violenza Di Genere» è un corso FAD, lo segui da casa sulla piattaforma del provider.

Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?

Per «Violenza Di Genere» sono previsti fino a 5000 partecipanti.

Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?

Con 50 crediti, «Violenza Di Genere» copre il 33,3% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.

C'è un limite ai crediti FAD nel triennio?

No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo, quindi i crediti di «Violenza Di Genere» contano per intero e puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.

A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?

«Violenza Di Genere» ha come obiettivo formativo "Integrazione interprofessionale e multiprofessionale, interistituzionale", parte degli "Obiettivi formativi di processo".

Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?

Al termine di «Violenza Di Genere»:

Acquisizione di strumenti socio pefagogici in ambito sanitario a sostegno per prevenire la violenza

Elaborazione di progetti sanitari per combattere la violenza

Di che tipo di evento FAD si tratta?

«Violenza Di Genere» è un corso FAD asincrono in modalità e-learning: puoi seguirlo online quando preferisci, su una piattaforma dedicata.

Come funziona la verifica di apprendimento?

In «Violenza Di Genere» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione).

Posso sommare più corsi di Ideas Group Srl?

Sì: oltre a «Violenza Di Genere» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Ideas Group Srl, non c'è un limite per provider.