Negli ultimi due decenni la normativa europea e nazionale in materia di Encefalopatia Spongiforme Bovina (BSE) ha rappresentato uno degli strumenti fondamentali per garantire la sicurezza sanitaria delle produzioni zootecniche e la tutela della salute pubblica. L’introduzione del Regolamento (CE) n. 999/2001 ha consentito di definire un sistema armonizzato di sorveglianza, prevenzione ed eradicazione delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE), basato sul controllo della filiera alimentare, sulla gestione dei materiali specifici a rischio (SRM), sulla regolamentazione dei mangimi e su programmi strutturati di sorveglianza epidemiologica. A livello nazionale, il Ministero della Salute ha recentemente aggiornato le indicazioni operative relative alla sorveglianza delle TSE e alle procedure di campionamento dell’obex (tronco encefalico), confermando il ruolo centrale della sorveglianza passiva nei bovini a rischio e nei casi clinicamente sospetti.
Anche il controllo della scrapie, problema di sanità animale diffuso su scala europea, ha richiesto un costante monitoraggio degli allevamenti finalizzato alla selezione di capi geneticamente resistenti alla malattia. Si ritiene importante, pertanto, organizzare un momento di formazione, condivisione e aggiornamento per la presentazione degli aggiornamenti al quadro normativo nazionale, basato sulla continua sorveglianza delle TSE (classica e atipica) applicata per proteggere il patrimonio zootecnico nazionale.
L’iniziativa di quest’anno nasce dall’esigenza di condividere le ultime novità, recentemente divulgate dal Centro di referenza nazionale per lo studio e le ricerche sulle encefalopatie animali e neuropatologie comparate (CEA) sui piani e sulla sorveglianza attiva delle TSE, lo stato dell'arte delle genotipizzazioni in Abruzzo negli ultimi anni e gli aggiornamenti sulle attività condotte dall’OEVR sulle TSE e i risultati sul monitoraggio delle attività di sorveglianza della malattia.
Il corso è rivolto al personale dei Dipartimenti di prevenzione regionali e delle ASL abruzzesi che sono direttamente coinvolti nelle attività epidemiologiche, diagnostiche e di laboratorio delle TSE per mantenere elevata l’attenzione verso le attività di sorveglianza sanitaria, considerate essenziali per garantire il mantenimento dello status sanitario raggiunto.