Il diabete mellito di tipo 2 (DM2) rappresenta una patologia sistemica complessa caratterizzata da un'elevata morbilità e mortalità correlate allo sviluppo di complicanze cardiovascolari, renali ed epatiche. L'evidenza scientifica degli ultimi anni ha consolidato il concetto di "network d'organo", in cui cuore, rene e fegato costituiscono distretti strettamente interconnessi nella fisiopatologia e nella progressione della malattia diabetica.
Il rischio cardiovascolare rimane la principale causa di morte nella persona con diabete mellito di tipo 2. Oltre al tradizionale controllo glicemico, i recenti trial cardiovascolari hanno dimostrato come alcune classi terapeutiche, in particolare i GLP-1 receptor agonists, esercitino un effetto disease-modifying attraverso meccanismi che coinvolgono infiammazione, disfunzione endoteliale e stabilizzazione della placca aterosclerotica, con impatto significativo sulla riduzione dei MACE e potenziali benefici sulla funzione ventricolare.
Parallelamente, il danno renale e la malattia epatica metabolica (MASH) rappresentano complicanze emergenti ad alto impatto clinico. L'identificazione precoce della fibrosi epatica e del danno renale, nonché l'ottimizzazione della terapia integrata (GLP-1 RA, SGLT2i e strategie combinate), richiedono competenze diagnostiche avanzate e un approccio multidisciplinare strutturato.
In questo contesto, l'imaging multidistrettuale (ecocardiografia, elastografia epatica, imaging renale) assume un ruolo centrale nel completare l'inquadramento diagnostico della persona con diabete, consentendo una stratificazione del rischio più accurata e un orientamento terapeutico personalizzato.
Il corso si propone di:
- aggiornare i partecipanti sulle più recenti evidenze cliniche in ambito cardio-reno-epatologico nel diabete mellito di tipo 2;
- approfondire i meccanismi fisiopatologici alla base del danno d'organo;
- integrare conoscenze teoriche e competenze pratiche attraverso laboratori hands-on supervisionati;
- promuovere un approccio evidence-based orientato alla diagnosi precoce e alla personalizzazione della terapia.
L'integrazione tra sessioni frontali e lavori di gruppo a rotazione garantisce l'acquisizione sia di competenze teoriche sia di abilità tecnico-pratiche, in linea con gli obiettivi formativi nazionali ECM relativi ai contenuti tecnico-professionali specialistici.