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FADDea Formazione E ServiziEvento 477168 / Edizione 1

I farmaci delle emergenze nel paziente adulto e pediatrico nella fase preospedaliera

Corso FAD per tutte le professioni sanitarie sui farmaci delle emergenze nella fase preospedaliera in pazienti adulti e pediatrici, con focus su anafilassi, infarto e ictus.

Provider
Dea Formazione E ServiziDea Formazione E Servizi (411)
Crediti ECM
50
Costo
400,00 €
Durata
50 ore
Date
2 marzo 2026 – 1 marzo 2027

Razionale scientifico

La capacità di saper valutare con immediatezza un paziente acuto, sia prima dell'ospedale che all'arrivo presso un pronto soccorso, è fondamentale nella gestione di patologie tempo-dipendenti. Il riconoscimento clinico di tali quadri ne consente una tempestiva ed efficace gestione; tale capacità clinica è veramente importante sia per medici che per infermieri impegnati nei servizi di guardia medica, 118, triage di bancone, posti di primo intervento ed anche nella vita di tutti i giorni anche quando si è fuori servizio. Tra queste patologie acute sono importanti in particolare l'anafilassi, l'infarto acuto del miocardio e l'ictus cerebri, per la frequenza di presentazione e per la possibilità di poter attuare le opportune procedure operative in grado di incidere in maniera assoluta nel migliorare la prognosi quoad vitam e quoad valetudinem. L'anafilassi in alcuni casi si presenta come un'emergenza potenzialmente letale come stato asfittico da edema della glottide o da asma bronchiale e/o con crollo della perfusione come shock anafilattico. Va notato come in un numero elevato di casi di tali gravi crisi anafilattiche siano conseguenti all'utilizzazione di sieri, vaccini, farmaci compresi gli eccipienti, emoderivati, lattice e iodio. Un obiettivo fondamentale è quindi quello di riconoscere sia le crisi maggiori che quelle minori per poterle trattare in prima battuta con l'adrenalina, i cortisonici e gli antistaminici, consentendo una rapida ospedalizzazione e trasferimento nei servizi di terapia intensiva nei casi più gravi. Tali crisi colpiscono spesso anche pazienti pediatrici e giovani per altro completamente sani. In particolare la tempestiva somministrazione di adrenalina corretta nei dosaggi e nelle modalità di somministrazione deve essere considerato una procedura salvavita, patrimonio dovuto da tutti i medici e gli infermieri abilitati all'esercizio della professione. L'infarto acuto del miocardio è una patologia molto frequente ed è la prima causa di arresto cardiaco fuori dall'ospedale. Il suo riconoscimento, anche nelle forme clinicamente meno evidenti, ne consente una rapida ospedalizzazione nell'ospedale giusto dotato di un servizio di emodinamica nel minor tempo possibile. La capacità di saper somministrare correttamente l'acido acetilsalicilico, conoscendone dosaggi, modalità di somministrazione, precauzioni e controindicazioni, consente di poter praticare una rapida antiaggregazione piastrinica. Accanto all'acido acetilsalicilico devono essere conosciute le indicazioni a utilizzare l'ossigeno, la nitroglicerina e la morfina. Questi farmaci sono considerati di base nel gestire un paziente con sospetto infarto acuto del miocardio. Altrettanto importante è l'acquisizione della capacità operativa di intervenire in caso di arresto cardiaco improvviso con le tecniche di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzazione di un defibrillatore semiautomatico esterno secondo le attuali linee guida internazionali (ILCOR) relative al BLSD. Anche questa è una conoscenza e capacità operativa, che deve essere propria di tutti i medici e gli infermieri, indipendentemente dall'attività svolta quotidianamente. L'ictus cerebri è un'altra patologia acuta, che molto si giova di un rapido riconoscimento atto a garantire un rapido trasporto in un ospedale dotato di stroke unit per effettuare una tempestiva rivascolarizzazione del tessuto cerebrale ischemico. Si tratta di una patologia maggiormente conseguente alla presenza d'ipertensione arteriosa e/o di una fibrillazione atriale permanente. Nell'87% dei casi è di natura ischemica, quindi trattabile con trombolisi venosa, arteriosa o con trombectomia. Saper utilizzare la Cincinnati Stroke Prehospital Scale e la Los Angeles Prehospital Stroke Screen sono fondamentali nell'individuare un simile quadro. Accanto alla valutazione diagnostica è importante saper gestire il primo approccio terapeutico, in particolare nel controllare la pressione arteriosa, l'ossigenazione del sangue la glicemia e la temperatura. Nello svolgimento del corso accanto a queste tre principali patologie vengono studiate anche le altre principali patologie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche e tossico-metaboliche.

Programma

Giorno 1
  • 1. L'EMERGENZA MEDICA – Il paziente acuto classificato secondo la sua età e le sue caratteristiche patologiche: il paziente pediatrico: valutazione del peso e dosaggio dei farmaci, parametri; il paziente adulto: caratteristiche e patologie comuni, parametri; il paziente anziano: caratteristiche fisiopatologiche, parametri; il paziente affetto da patologie croniche: fragilità e predisposizione a sviluppare crisi acute; la donna gravida: caratteristiche fisiopatologiche, emergenze ostetriche.
  • 2. MOTIVO RICHIESTA SOCCORSO – Riconoscimento del motivo della richiesta del soccorso basato sulle caratteristiche anamnestiche del paziente, del sintomo o segno principale e sulla valutazione iniziale. Valutazione ABCDE con la rilevazione dei parametri principali. Esame testa-piedi ed esame obiettivo specifico. L'anamnesi mediante l'acronimo SAMPLE. La sicurezza del soccorritore.
  • 3. I FARMACI DELL'EMERGENZA – I farmaci dell'emergenza: i farmaci essenziali, forme farmaceutiche, dosaggi e modalità di somministrazione nei diversi pazienti, nelle diverse patologie e nelle diverse situazioni con diverse competenze. Preparazione di una borsa e di un KIT di soccorso.
  • 4. ANAFILASSI – Reazioni anafilattiche: clinica cutanea. Utilizzazione di cortisonici e antiistaminici. Crisi anafilattiche: edema della glottide, asma anafilattico, shock anafilattico. Utilizzazione dell'adrenalina nel paziente adulto e pediatrico. Somministrazione dell'adrenalina per aerosol e per via intramuscolare. Utilizzazione di cortisonici e antistaminici. Trattamento dell'arresto respiratorio e cardiaco da anafilassi.
  • 5. INFARTO ACUTO DEL MIOCARDIO – Il dolore toracico acuto: valutazione e individuazione della sindrome infartuale. Infarto acuto del miocardio e angina pectoris instabile: trattamento e gestione iniziale. La somministrazione di acido acetilsalicilico e di altri farmaci (ossigeno, nitroglicerina, analgesici). Il riconoscimento dell'arresto cardiaco improvviso mediante la rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzazione di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) secondo l'attuale protocollo operativo BLSD (linee guida ILCOR).
  • 6. ICTUS CEREBRI – Stroke ischemico ed emorragico. Stroke cardioembolico, TIA, emorragia subaracnoidea. Valutazione clinica e gestione iniziale. Applicazione della Los Angeles Prehospital Stroke Scale, della Los Angeles Prehospital Stroke Screen, della Glasgow Coma Scale. Gestione farmacologica della pressione arteriosa. Controllo della glicemia e della temperatura.
  • 7. ALTRE EMERGENZE RESPIRATORIE – Ostruzione delle prime vie aeree in caso di soffocamento da corpo estraneo. Applicazione delle tecniche atte a disostruire le prime vie aeree. Crisi di asma bronchiale asfittico. Somministrazione dell'adrenalina per aerosol e per via intramuscolare. Utilizzazione di cortisonici altri broncodilatatori. Bronchiolite acuta nel paziente pediatrico. Riconoscimento e gestione iniziale. BPCO riacutizzata. Valutazione e trattamento iniziale. Polmonite e broncopolmonite. Valutazione e trattamento iniziale. Arresto respiratorio centrale da oppiacei e da benzodiazepine. Utilizzazione degli antidotti (naloxone e flumazenil). Rianimazione dell'arresto respiratorio.
  • 8. ALTRE EMERGENZE CARDIOVASCOLARI – Embolia polmonare: fattori di rischio e presentazioni cliniche. Trombosi venosa profonda. Pericardite acuta: quadro clinico. Tamponamento cardiaco. Dissecazione dell'aorta: segni e sintomi. Le crisi ipertensive: utilizzazione dei farmaci antiipertensivi e dei diuretici. Edema polmonare acuto cardiogeno ad alta e bassa pressione. Sincope cardiogena e sincope ipovolemia: clinica e gestione. Shock ipovolemico, cardiogeno, da vasodilatazione.
  • 9. ALTRE EMERGENZE NEUROLOGICHE – Alterazioni dello stato di coscienza: stato confusionale, stupor e coma da lesioni strutturali dell'encefalo e stati tossico-metabolici. Crisi ipoglicemica, chetoacidosi diabetica. Epilessia: crisi epilettica e stato di male epilettico. Utilizzazione delle benzodiazepine. Vertigini con particolare a quelle di origine centrale. Lo stroke ischemico del cervelletto. Cefalea primaria e secondaria. Diagnosi differenziale. Trattamento delle forme primarie. Emergenze psichiatriche: attacco di panico, crisi psicotica.
  • Questionario a risposta chiusa composto da 150 domande

Responsabili del corso

DEA FORMAZIONE E SERVIZI

Provider

ID Provider: N° 411

Città: Castel Gandolfo (RM)

Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati

Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo

  • Medico chirurgo Pietro Marini

    Responsabile scientifico

    Specializzazione: Medicina d'Urgenza

    Struttura: Croce Rossa Italiana – ARES 118 – Enti di formazione ECM

    Ruolo: Medico di emergenza con lunga esperienza in pronto soccorso e soccorso territoriale; responsabile sanitario e qualità; direttore e docente di corsi ECM e programmi di formazione avanzata in area emergenza-urgenza

Domande frequenti

L'evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).

Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.

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