La scrittura a mano è un compito motorio altamente specializzato in cui specifiche sequenze di movimenti si realizzano entro precisi vincoli spaziali e temporali. Come ogni compito cognitivo, richiede l’attivazione di sistemi operativi e di controllo multipli e integrati. Può essere influenzato sia da fattori intrinseci, contenuti nelle effettive capacità d’esecuzione del soggetto, sia da fattori estrinseci, collegati a cause ambientali e/o biomeccaniche.
Brutte grafie o grafie illeggibili hanno una ricaduta negativa sull’attenzione, sulle competenze ortografiche, sul rendimento scolastico tale da essere un significativo predittore della riuscita degli studi. Incide sulla stima di sé perché “la grafia non è solo un fatto estetico ma è la traccia visibile di un movimento attraverso la quale ci presentiamo agli altri”.[R. Sassoon,1999] E’ un po' come il nostro biglietto da visita.
Il programma del corso affronta gli aspetti valutativi in riferimento a:
- la classificazione e la valutazione dei problemi di postura e delle diverse tipologie di impugnature;
- l’analisi del prodotto grafia da un punto di vista qualitativo, utilizzando la “Scheda di valutazione dei processi periferici del modello neuromotorio di realizzazione della grafia”;
- le ricadute che impugnature disfunzionali, statiche o dinamiche, possono avere sul prodotto grafia.
In collaborazione con l’ingegnere clinico, dott. D’Antrassi, sarà effettuata l’analisi dei fondamentali valori cinematici (tra cui pressione, velocità, accelerazione lineare e curvilinea, durata, frammentazione del tratto, ecc.), che permettono una valutazione oggettiva del tratto grafico, utili sia a scopo diagnostico sia per valutare, in modo oggettivo dal confronto pre-post, gli effetti del trattamento riabilitativo. Alla valutazione del materiale “statico” del prodotto scritto sarà affiancata la valutazione “dinamica” della grafia di corsisti presenti, acquisita con tablet e analizzata nei parametri cinematici con un software specifico. Sarà possibile rivedere il proprio scritto per analizzare la dinamica grafo-motoria costruttiva delle lettere e delle legature tra i segni grafici.
Dall’applicazione congiunta dei protocolli valutativi specifici si accompagna l’operatore nella identificazione del “problema principale” con una particolare attenzione all’analisi dell’“errore”, e alla ricerca della “logica dell’errore”, perché “un “errore” non nasce dal nulla, non si sbaglia a caso”.
Si prosegue con la stesura del progetto e del programma riabilitativo. Per accompagnare l’operatore nella pianificazione del ciclo di trattamento riabilitativo, sulla base dei dati emergenti dalle valutazioni, si propongono flowchart che affrontano l’intervento sulle diverse tipologie di disgrafie (riferite al sistema allografico, ai pattern grafo-motori e ai pattern esecutivi).
Si presenta un ciclo di trattamento di 15 sedute personalizzabile, organizzato per singole sedute. Il piano di trattamento è applicabile anche all’adulto, post cerebrolesione, con alessia e/o agrafia. Il modello di intervento, infatti, permette di attivare i due sistemi cerebrali distinti, sia quello deputato al riconoscimento visivo delle forme, sia l'altro legato alla decodifica dei movimenti necessari per tracciare lettere e parole.