Il dolore pelvico cronico (DPC) rappresenta una delle principali sfide della medicina di genere, per l'elevata prevalenza, il rilevante impatto sulla qualità di vita, sulla salute riproduttiva e sui costi socio-sanitari, nonché per la complessità del suo inquadramento diagnostico e terapeutico. La natura multifattoriale del DPC richiede un approccio multidisciplinare e integrato, capace di coinvolgere ginecologi, radiologi, urologi, nutrizionisti, fisiatri, terapisti della riabilitazione, ricercatori e decisori istituzionali.
Il congresso si propone di offrire un aggiornamento scientifico sulle più recenti evidenze riguardanti la fisiopatologia, la diagnostica e le strategie terapeutiche delle principali condizioni associate al dolore pelvico cronico – tra cui endometriosi, adenomiosi, patologia uterina, vulvodinia e sindrome genitourinaria – approfondendo anche il ruolo emergente del microbioma, della nutrizione, dei biomarcatori e delle tecnologie innovative. Particolare attenzione sarà dedicata alla personalizzazione delle cure, alla preservazione della fertilità, all'appropriatezza terapeutica e allo sviluppo di percorsi assistenziali strutturati e omogenei sul territorio nazionale.
Accanto agli aspetti clinici e di ricerca, il programma promuove un confronto tra istituzioni, società scientifiche, associazioni di pazienti e mondo dell'informazione, con l'obiettivo di individuare strategie condivise per ridurre il ritardo diagnostico, contrastare le disuguaglianze regionali nell'accesso alle cure e favorire l'implementazione di reti assistenziali dedicate. Il coinvolgimento dei giovani specialisti contribuirà inoltre a delineare le prospettive future della ricerca e dell'innovazione nella gestione del dolore pelvico cronico, rafforzando una visione moderna della salute della donna, centrata sulla persona e basata sulle migliori evidenze scientifiche.