- 14:30Apertura e razionaleU. Malapelle, M. Fassan, G. Pruneri
- Take Home messagesU. Malapelle, M. Fassan, G. Pruneri
- 17:30ConclusioniU. Malapelle, M. Fassan, G. Pruneri
Il corso affronta il percorso di diagnosi e cura del colangiocarcinoma, con particolare attenzione ai tumori delle vie biliari che presentano fusione o riarrangiamento…

Riassunto a cura di Smart ECM
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FAD per oncologi, anatomopatologi, farmacisti e biologi sul percorso diagnostico-terapeutico del colangiocarcinoma con fusione/riarrangiamento FGFR2 e ruolo degli inibitori delle tirosin-chinasi.
Il Colangiocarcinoma (tumore delle vie biliari) è una malattia subdola che non presenta sintomi così chiari e allarmanti da indurre chi ne soffre a rivolgersi al medico. La diagnosi, poi, non è delle più semplici, e sul fronte delle terapie non sono stati fatti grandi progressi negli ultimi anni. Per queste ragioni questo tumore raro, che nel 2020 si stima abbia colpito in Italia circa 5.400 persone (Airtum, I numeri del cancro in Italia 2020), continua a essere tra le neoplasie più difficili da curare con efficacia.
La prima grande difficoltà legata a questo tumore è il fatto che presenta pochi sintomi generici, che per questo sono spesso attribuiti per errore ad altre patologie. A stringere ulteriormente la finestra utile per intervenire è la difficoltà della diagnosi. In genere la valutazione clinica e un'ecografia possono far sorgere soltanto un sospetto di colangiocarcinoma. Per arrivare a una diagnosi affidabile è necessario eseguire esami più approfonditi, come la TAC, che tuttavia non sempre dà risultati risolutivi; si passa allora a una specifica risonanza magnetica, definita colangio-RM e, se anche questa è insufficiente, a un esame invasivo definito colangio-pancreatografia retrograda endoscopica (CPRE). Dopo questo lungo percorso, al momento della diagnosi solo in un paziente su cinque la localizzazione e le caratteristiche del tumore sono tali da consentire una sua asportazione chirurgica. In questi casi il trattamento può essere risolutivo. Per gli altri pazienti, l'unico trattamento fino a qualche tempo fa disponibile era la chemioterapia, che tuttavia può provocare effetti collaterali non trascurabili e ha un'efficacia limitata.
Si è reso disponibile, grazie alla ricerca, un inibitore della tirosin-chinasi indicato per il trattamento di adulti con colangiocarcinoma localmente avanzato o metastatico, con fusione o riarrangiamento del recettore 2 del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR2), che hanno manifestato una progressione dopo almeno una linea precedente di terapia sistemica. Gli studi condotti hanno dimostrato che, nei pazienti in cui un accurato processo diagnostico ha consentito l'identificazione della mutazione FGFR-positiva, il trattamento in monoterapia con un inibitore della tirosin-chinasi ha determinato un tasso di risposta obiettiva complessivo del 37% e una durata mediana della risposta di otto mesi, risultati notevolmente migliori rispetto alle attuali terapie utilizzati per la cura di questa rara patologia. Risultati incoraggianti anche sul versante degli effetti avversi degli inibitori delle tirosin-chinasi, che sono generalmente ben tollerati dai pazienti.
Alla luce della disponibilità di questa nuova risorsa terapeutica, diventa essenziale consentire agli specialisti interessati di confrontarsi sulla gestione pratica della presa in carico del paziente con colangiocarcinoma, poiché la principale criticità risiede proprio nell'identificazione dei pazienti candidati al trattamento. Un processo diagnostico accurato è quindi indispensabile per garantire un percorso terapeutico appropriato e in linea con i principi di governance.
In genere la valutazione clinica e un'ecografia possono far sorgere soltanto un sospetto di colangiocarcinoma.
Gratuito, 200 posti
Entro il 18 dicembre 2026
Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)
EDITREEID Provider N° 437 · Città: Milano (MI) · Tipologia: Case Editrici Scientifiche · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo
L'evento è accreditato per: Farmacista (Farmacista Pubblico Del Ssn); Medico Chirurgo (Oncologia); Biologo (Biologo); Medico Chirurgo (Genetica Medica, Anatomia Patologica).
«L’Approccio Diagnostico Terapeutico Al Paziente Con…» assegna 4,5 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Editree" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
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Al termine di «L’Approccio Diagnostico Terapeutico Al Paziente Con…»:
Obiettivo di questo corso sarà quello di consentire agli specialisti interessati di confrontarsi sulla gestione pratica della presa in carico del paziente con colangiocarcinoma
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In «L’Approccio Diagnostico Terapeutico Al Paziente Con…» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione).
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