Imaging e test provocativi nella diagnosi cardiovascolare. Dall’imaging avanzato ai test funzionali: Integrazione diagnostica nella pratica clinica18 - 19 dicembre 2026Cava De' Tirreni8 creditiGratuito
Si esamina come combinare ecocardiografia da stress, tomografia cardiaca, risonanza magnetica e prove funzionali per chiarire sintomi e alterazioni cardiovascolari…
Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci
L'eco da stress oltre la cardiopatia ischemica
Il corso affronta l’integrazione tra imaging cardiovascolare avanzato e test provocativi nella diagnosi e valutazione delle patologie cardiache, rivolgendosi a professionisti coinvolti nell’assistenza cardiovascolare e nella diagnostica.
L’estrema versatilità raggiunta oggi dalle metodiche di imaging nell’ambito delle patologie cardiache ha fornito un notevole supporto al cardiologo clinico sia in campo diagnostico che nella valutazione prognostica. Tra queste metodiche l’ecocardiografia da stress nata circa quaranta anni fa come alternativa all’imaging perfusionale, arricchendosi negli ultimi anni di nuove metodiche che ne hanno ampliato il raggio di azione, si è imposta grazie alla sua maneggevolezza e ripetibilità.
Scopo di questo incontro è proprio quello di far conoscere le potenzialità di questa metodica che si sta affermando sempre più nella valutazione di altre patologie cardiache oltre che nella cardiopatia ischemica, di metterla a confronto con altre metodiche di imaging oggi disponibili rendendo partecipi cardiologi clinici ed interventisti in modo da favorirne un utilizzo più razionale e proficuo.
Tematiche:imaging cardiovascolareecocardiografia da stresstest provocativi cardiologicicardiopatia ischemicascompenso cardiacovalvulopatie
I 3 moduli
Ven18dicembre
Programma
13:30Registrazione dei partecipanti
14:15Presentazione dell’eventoP. Chiariello
14:30Saluto delle autorità
15:00Lettura Inaugurale: La nuova frontiera della diagnosi cardiovascolare: dall’imaging ai test provocativiQ. Ciampi
I sessione: Il paziente con dolore toracico: cosa fare dopo il primo esame?
15:30Stress echo ABCDE 1 come piattaforma diagnostica multimodaleE. Campagnano
15:45Cardio-TC 2 e FFR-TC 3: quando possono evitare la coronarografiaS. Dell’Aversana
16:00Angina microvascolare e vasospasmo coronarico: come provocare la diagnosiA. D’Andrea
16:15Tavola Rotonda sulle tematiche precedentemente trattateM. Milite, D. Laino, I. Oppo
16:30Coffe Breack
II sessione: Il Cuore che si ammala sotto sforzo
17:00Dispnea da sforzo e frazione di eiezione normale: il grande dilemma diagnosticoF. Melillo
17:15Ecostress nella diagnosi di scompenso cardiaco a frazione di eiezione preservataC. Prota
17:30La valutazione della riserva coronarica e della riserva contrattileF. Manganelli
17:45Tavola Rotonda sulle tematiche precedentemente trattateF. Loria, T. Crisci, C. Monda
18:00Tavola Rotonda: incontro fra professionisti e approfondimento circa un caso clinico di Imaging AA. Di Costanzo
18:30Tavola rotonda di approfondimento sulla potenzialità dell’imaging nell’ambito delle patologie cardiachePaola Chiariello
Sab19dicembre
Programma
I sessione: Ecostress pacing Masterclass
09:00Ecostress pacing: fisiopatologia e metodologiaA. Chiampan
09:15Incompetenza cronotropa: una diagnosi troppo spesso dimenticataB. Sarubbi
09:30Ecostress pacing e fisico: esperienza del laboratorio Test Provocativi di Cava de’ TirreniA. di Costanzo
09:45Provocare per diagnosticare: test farmacologici, head up tilt test, loop recorder nel paziente con sincope e sospetta aritmiaV. Russo
10:00Tavola Rotonda sulle tematiche precedentemente trattateF. Urraro, G. Del Giorno, C. Esposito
II SESSIONE Le valvulopatie sotto stress
10:15Stenosi aortica e stress echo: quando il paziente è veramente severoR. Gottilla
10:30Insufficienza mitralica dinamica e scompenso cardiacoR. Citro
10:45Ipertensione polmonare da sforzo: cosa sappiamo oggiM. D’Alto
11:00Tavola Rotonda sulle tematiche precedentemente trattateI. de Crescenzo, S. Poggi, F. Ferrara
11:20Coffee break
III SESSIONE Imaging e test provocativi: il futuro è già qui
12:00Ruolo diagnostico e prognostico della Stress-CRM 4C. Contaldi
12:15Tavola Rotonda sulle tematiche precedentemente trattateA. Agresta, F. D’Auria, V. Schillaci
12:30Lettura Conclusiva: Il paziente cardiovascolare del futuro: quale test utilizzeremo nel 2030G. Pontone
13:10Compilazione questionario ECM e Chiusura dei lavori Scientifici
3
Caso clinico
Una donna di 71 anni affetta da arterite di Horton e polimialgia reumatica veniva inviata alla nostra attenzione per comparsa di dispnea da minimo sforzo. Cinque anni prima era stata sottoposta ad intervento di sostituzione valvolare aortica per insufficienza severa sintomatica. Durante l’intervento era stata segnalata la presenza di tenaci aderenze cardiopericardiche anteriormente al ventricolo destro nel cui contesto era stato riscontrato un nodulo fibrotico di circa 1 cm; la semilunare coronarica sinistra era assente mentre i restanti lembi valvolari aortici apparivano retratti e di aspetto displasico; l’anulus aortico risultava infiltrato da tessuto displasico. Previo allargamento dell’anello secondo Nicks, veniva impiantata una bioprotesi Edwards Magna 23. L’esame istologico del nodulo pericardico deponeva per un nodulo flogistico granulomatoso a cellule epitelioidi, mentre a livello del tessuto valvolare asportato erano stati riscontrati fenomeni di neovascolarizzazione coerenti con pregressi episodi di infiammazione valvolare. I successivi controlli avevano evidenziato una sostanziale stabilità del quadro reumatologico con basse dosi di steroide mentre il follow-up ecocardiografico aveva mostrato una normale funzione della bioprotesi aortica, un’insufficienza mitralica lieve-moderata secondaria a fibrosi dei lembi e una conservata funzione biventricolare. Al momento della nostra valutazione la paziente presentava un quadro di scompenso cardiaco. All’ecocardiogramma transtoracico si apprezzava una marcata riduzione dell’escursione del lembo anteriore mitralico, notevolmente ispessito, condizionante una steno-insufficienza di grado moderato-severo; la bioprotesi aortica appariva normofunzionante. Agli esami di laboratorio si apprezzava modesto incremento degli indici di flogosi. La paziente veniva ospedalizzata e trattata con terapia diuretica con miglioramento del quadro di compenso. Le emocolture seriate sono risultate ripetutamente negative e la paziente si è sempre mantenuta apiretica. Per una miglior valutazione morfofunzionale della valvola mitrale veniva eseguito un ecocardiogramma transesofageo (TEE) che evidenziava un notevole ispessimento di tutte le scallop con relativo risparmio della porzione adiacente alla commissura antero-laterale. Inoltre, è stato rilevato un analogo ispessimento della parete atriale sinistra posteriore. A completamento diagnostico veniva effettuata seguite una TC cardiaca con mezzo di contrasto che escludeva la presenza di trombosi ma confermava un ispessimento del tessuto valvolare mitralico con spessore massimo di 13 mm, esteso per circa 250°, prevalentemente a carico delle scallop A2, A3, P3, P2; l’ispessimento tendeva a risalire, anche se per pochi millimetri, sulla parete atriale sinistra. La 18F-FDG PET/TC evidenziava un intenso e patologico accumulo di radiotracciante a livello del piano valvolare mitralico in assenza di evidente flogosi attiva a carico dell’aorta e dei suoi rami. Si concludeva per una patologia infiammatoria attiva a carico della valvola mitrale e si optava per un iniziale approccio conservativo con introduzione del methotrexate ed incremento della terapia steroidea. La paziente verrà seguita in follow-up a 3 mesi con ripetizione di TEE e PET. L’arterite gigantocellulare o arterite di Horton è una vasculite che colpisce i medi e grandi vasi, più frequentemente l’aorta e i rami extracranici delle arterie carotidi (da cui il nome arterite temporale). Interessa solitamente gli adulti sopra i 50 anni e i sintomi più frequenti sono febbre, cefalea frontotemporale, deficit visivi e claudicatio masticatoria. Il coinvolgimento cardiaco è un’evenienza estremamente rara e si verifica in circa il 5% dei casi. Le possibili manifestazioni riportate in letteratura includono le miocarditi, l’interessamento coronarico ed il coinvolgimento pericardico. L’insufficienza valvolare aortica (primo interessamento valvolare della paziente) è solitamente secondaria a dilatazione del vaso aortico interessato dal processo vasculitico, mentre il coinvolgimento infiammatorio dei lembi valvolari è stato documentato in un solo caso. L’interessamento mitralico non è riportato se non per due casi di endocardite non batterica, mentre un interessamento infiammatorio dei lembi valvolari non è stato finora riportato. Il sospetto clinico e l’approccio integrato delle diverse tecniche di imaging sono stati fondamentali per giungere alla diagnosi. La possibilità di ripetizione di tecniche di imaging confermerà o meno l’efficacia del trattamento intrapreso.
Dove si svolgerà
Il corso si tiene presso Sala Comunale Complesso di San Giovanni-Cava De Tirreni, Corso Umberto I, Cava De' Tirreni.
FOR.MED.SRLID Provider N° 4695 · Città: Genova (GE) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo
Responsabile scientifico
Responsabile scientifico · PO S.M.O. Cava de’ Tirreni
Relatori e docenti
Relatore · Clinica del Sole di Salerno
Relatore · Clinica Montevergine, Mercogliano
Moderatore · PO San Luca Vallo della Lucania
Relatore · S. Giovanni e Ruggi d'Aragona
Relatore · Ospedali Riuniti Ancona
Relatore · Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento
Moderatore · Casa di cura San Michele, Maddaloni
Relatore · IRCCS Sacro Cuore Don Calabria Verona
Relatore · Fatebenefratelli Benevento
Relatore · Università degli Studi del Molise, Campobasso
Relatore · A.O.R.N. Ospedali dei Colli – Ospedale Monaldi, Napoli
Moderatore · A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona
Relatore · Ospedale S. Maria delle Grazie, Pozzuoli
Relatore · Azienda Ospedaliera dei Colli Monaldi
Relatore · Ospedale di Nocera Inferiore
Relatore · Studio a Cava de' Tirreni
Relatore · A.O.R.N. Ospedali dei Colli – Ospedale Monaldi, Napoli
Relatore · PO Maria SS Addolorata di Eboli
Relatore · P.O. Santa Maria delle Grazie
Relatore · Casa di Cura Privata Montevergine
Relatore · AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, Salerno
Relatore · AOSG Moscati, Avellino
Relatore
Moderatore · Università degli Studi di Salerno
Relatore · Ospedale Cardarelli di Napoli
Relatore · Università della Calabria
Relatore · Università degli Studi di Salerno
Relatore · San Giovanni e Ruggi Salerno
Moderatore · Unità di Cardiologia, Università Federico II di Napoli
Relatore · Dipartimento Cuore e Vasi A.O.R.N. San Giuseppe Moscati, Avellino
Relatore · Clinica Montevergine GVM Care and Research
Relatore · PO Santa Maria dell'Olmo di Cava de Tirreni
Relatore · P.O. San Giovanni Bosco, Napoli
Moderatore · Casa di Cura Privata Montevergine Spa
Relatore · Presidio Ospedaliero di Roccadaspide
Moderatore · Università degli Studi di Napoli
Relatore · Clinica Mediterranea
Relatore · Unità Operativa Radiologia, Unità Semplice Cardiologia dello Sport, Monzino Milano
Relatore · Unità di Cardiochirurgia A.O.U. San Giovanni di Dio e Ruggi D'Aragona
Relatore · U.O. di Cardiologia del DEA I livello Eboli-Battipaglia-Roccadaspide
Relatore · Department of Translational Medical Sciences, University of Campania Luigi Vanvitelli
Moderatore · Clinica Montevergine, Mercogliano
Relatore · Ospedale Monaldi - AORN dei Colli
Moderatore · Azienda Ospedaliera San Pio, Benevento
Relatore · Clinica Montevergine, Mercogliano
Moderatore · Clinica Montevergine di Mercogliano
Moderatore · Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore
Relatore · AORN San Giuseppe Moscati, Avellino
Moderatore · Università degli Studi di Salerno
Sponsor e partner
Con il contributo non vincolante di
TBD
Domande frequenti
L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?
L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Medicina Legale, Medicina Dello Sport); Tecnico Della Fisiopatologia Cardiocircolatoria E Perfusione Cardiovascolare (Tecnico Della Fisiopatologia Cardiocircolatoria E Perfusione Cardiovascolare); Medico Chirurgo (Geriatria); Tecnico Della Fisiopatologia Cardiocircolatoria E Perfusione Cardiovascolare (Iscritto Nell’Elenco Speciale Ad Esaurimento); Medico Chirurgo (Chirurgia Vascolare); Infermiere Pediatrico (Infermiere Pediatrico); Medico Chirurgo (Malattie Dell'apparato Respiratorio, Cardiologia, Medicina Generale (Medici Di Famiglia), Medicina D'emergenza-Urgenza, Medicina Del Lavoro E Sicurezza Degli Ambienti Di Lavoro); Infermiere (Infermiere); Tecnico Sanitario Di Radiologia Medica (Tecnico Sanitario Di Radiologia Medica).
Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?
«Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» assegna 8 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "For.Med.Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
Si svolge online o in presenza?
In presenza: «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» si tiene a Corso Umberto I, Cava De' Tirreni.
Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?
Per «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» sono previsti fino a 100 partecipanti.
Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?
Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» è la scelta più semplice.
Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?
Con 8 crediti, «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» copre il 5,3% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?
«Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» ha come obiettivo formativo "Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere", parte degli "Obiettivi formativi tecnico-professionali".
Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?
Al termine di «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…»:
Scopo di questo incontro è proprio quello di far conoscere le potenzialità di questa metodica che si sta affermando sempre più nella valutazione di altre patologie cardiache oltre che nella cardiopatia ischemica, di metterla a confronto con altre metodiche di imaging oggi disponibili rendendo partecipi cardiologi clinici ed interventisti in modo da favorirne un utilizzo più razionale e proficuo.
Si tratta di un evento residenziale interattivo?
No, «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» non è un evento residenziale interattivo.
Quali metodi di insegnamento sono utilizzati nell'evento?
In «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» i metodi didattici previsti sono: lezioni magistrali, serie di relazioni su tema preordinato, tavole rotonde con dibattito tra esperti e confronto/dibattito tra pubblico ed esperto/i guidato da un conduttore ("l'esperto risponde").
L'evento si terrà in italiano?
Sì, «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» si terrà interamente in italiano.
Come funziona la verifica di presenza?
In «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» la presenza viene verificata tramite firma di presenza.
Come funziona la verifica di apprendimento?
In «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla.
Posso sommare più corsi di For.Med.Srl?
Sì: oltre a «Imaging E Test Provocativi Nella Diagnosi Cardiovascolare…» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di For.Med.Srl, non c'è un limite per provider.