La crescente prevalenza del diabete mellito, in associazione con l’invecchiamento della popolazione, la sedentarietà e l’aumento dell’obesità, rappresenta una delle principali sfide di salute pubblica. L’identificazione precoce dei soggetti a rischio, l’adozione di strategie preventive e il raggiungimento di un adeguato controllo metabolico sono elementi fondamentali per ridurre l’incidenza delle complicanze e migliorare la qualità di vita delle persone con diabete.
L’evoluzione della terapia farmacologica e delle tecnologie per la gestione della malattia, comprendenti i nuovi farmaci, il monitoraggio continuo della glicemia (CGM), i sistemi di infusione insulinica, i sistemi integrati e gli strumenti di telemedicina, offre nuove opportunità per una presa in carico sempre più personalizzata e orientata agli esiti clinici. L’innovazione, tuttavia, richiede adeguate competenze professionali e un efficace coinvolgimento della persona assistita, affinché le tecnologie siano realmente integrate nei percorsi di cura.
In tale contesto, la medicina di genere assume un ruolo rilevante. Differenze biologiche, ormonali, comportamentali e socioculturali possono infatti influenzare il rischio di sviluppare il diabete, la presentazione clinica, la risposta ai trattamenti, l’aderenza terapeutica, l’accesso alle tecnologie e gli esiti di salute. Un approccio attento alle differenze di sesso e di genere consente pertanto di promuovere interventi più appropriati ed equi.
L’educazione terapeutica rappresenta uno strumento strategico per favorire l’empowerment della persona con diabete, sostenere l’autogestione della malattia e migliorare l’aderenza ai trattamenti. La formazione degli operatori sanitari deve quindi integrare competenze cliniche, educative, relazionali e tecnologiche, valorizzando il lavoro multidisciplinare.
L’obiettivo dell’evento è approfondire i principali punti critici della gestione del diabete secondo un approccio di medicina di genere, promuovendo una presa in carico centrata sulla persona e attenta alle differenze individuali. Particolare attenzione sarà dedicata alle innovazioni farmacologiche e tecnologiche, all’educazione terapeutica, all’automonitoraggio e all’impiego appropriato degli strumenti digitali, con l’obiettivo di favorire una maggiore equità nell’assistenza, migliorare la qualità delle cure e contribuire a una migliore qualità di vita delle persone con diabete.