Il carcinoma mammario HR+/HER2- rappresenta il sottotipo biologico più frequente del tumore della mammella e continua a costituire una delle principali sfide per l'oncologo medico, sia per l'elevata incidenza sia per la complessità delle scelte terapeutiche lungo il decorso della malattia. L'introduzione degli inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti 4 e 6 (CDK4/6), e in particolare di palbociclib in associazione alla terapia endocrina, ha modificato in modo significativo l'approccio terapeutico, determinando un miglioramento degli outcome clinici in termini di sopravvivenza libera da progressione e, in specifici contesti, di sopravvivenza globale, con un profilo di tollerabilità ampiamente consolidato.
L'ampia disponibilità di evidenze provenienti sia dagli studi registrativi sia dall'esperienza maturata nella pratica clinica quotidiana rende oggi fondamentale un confronto tra specialisti finalizzato a ottimizzare la selezione delle pazienti, personalizzare le strategie terapeutiche e individuare il corretto posizionamento del farmaco nelle diverse linee di trattamento. Parallelamente, assume crescente rilevanza la gestione degli eventi avversi, l'aderenza alla terapia e la continuità del trattamento, elementi essenziali per garantire il massimo beneficio clinico.
Il corso si propone di approfondire il ruolo di palbociclib nel trattamento del carcinoma mammario HR+/HER2-, analizzando le più recenti evidenze scientifiche, i dati di real world e le prospettive future nella pratica clinica. Attraverso la presentazione di esperienze cliniche, il confronto multidisciplinare e la discussione di casi complessi, i partecipanti avranno l'opportunità di condividere strategie gestionali, discutere il sequenziamento terapeutico dopo progressione agli inibitori di CDK4/6 e consolidare un approccio sempre più personalizzato alla cura delle pazienti.
L'iniziativa formativa intende favorire l'aggiornamento delle competenze professionali degli specialisti coinvolti nella gestione del carcinoma mammario avanzato, promuovendo l'applicazione appropriata delle evidenze disponibili e un processo decisionale condiviso, orientato al miglioramento della qualità delle cure e degli esiti clinici.