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Identificazione del paziente a rischio ipovitaminosi D3 - 4 luglio 2026Roma7,6 creditiGratuito

Identificazione del paziente a rischio ipovitaminosi D

Di Myevent Srl

3 - 4 luglio 2026

Roma

7 ore

7,6crediti ECM
Gratuito35 posti

Questo evento si è concluso il 4 luglio 2026.

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In breve

Corso RES a Roma (3-4 luglio 2026) su identificazione e gestione del paziente a rischio ipovitaminosi D.

Riassunto a cura di Smart ECM

Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci

Vitamina D, una carenza che moltiplica le fratture

Corso RES a Roma (3-4 luglio 2026) su identificazione e gestione del paziente a rischio ipovitaminosi D: conseguenze cliniche, alimentazione e risultati dello studio A.I.D., con esercitazioni pratiche. Per medici chirurghi di tutte le discipline.

La vitamina D esercita la sua fisiologica funzione su osso, intestino, rene e paratiroidi al fine di modulare il metabolismo del calcio e del fosforo. La più importante fonte di vitamina D è la pelle, dove viene prodotta dal 7-deidrocolesterolo grazie all'azione della luce ultravioletta. La vitamina D è anche presente in un numero limitato di alimenti, vegetali (vitamina D2) e animali (vitamina D3), e le fonti dietetiche possono essere particolarmente importanti nelle circostanze di ridotta esposizione solare. Le principali risorse dietetiche di vitamina D sono il pesce grasso (salmone, sardine, tonno) e gli oli derivati da questi, alcune carni (fegato), uova e funghi selvatici.

In un recente studio condotto sulla popolazione italiana, è stato dimostrato che l'apporto medio giornaliero di vitamina D attraverso gli alimenti è del tutto deficitario sia nel sesso femminile che maschile, con valori di 198.5 IU e 246.7 UI, rispettivamente. In una selezionata popolazione con abitudini alimentari vegetariana e vegana, i valori medi giornalieri di assunzione vitaminica D si sono dimostrati ulteriormente ridotti (152 UI e 84 UI, rispettivamente).

Le conseguenze metaboliche della grave carenza di vitamina D a livello osseo sono rappresentate da una condizione di rachitismo/osteomalacia mentre, quando lo stato di deficienza è tale da stimolare un incremento nella secrezione di paratormone, ne deriva una osteoporomalacia oppure una vera e propria osteoporosi.

L'ipovitaminosi D è un rilevante problema di salute pubblica soprattutto per gli anziani. Molti studi hanno dimostrato una correlazione fra densità minerale ossea, ipovitaminosi D ed iperparatiroidismo secondario negli anziani e nelle donne in menopausa. È stato stimato che i soggetti con valori di 25OHD sotto i 68 nmol/l abbiano un rischio di frattura quattro volte più alto, indipendentemente dalla densità ossea, e questo rischio aumenta di 19 volte in caso di osteoporosi. Per altro è noto che nei pazienti istituzionalizzati il trattamento con vitamina D (800 U/die) e calcio (1200 mg/die) può determinare una riduzione significativa delle cadute e delle fratture da fragilità.

Se quindi la condizione di ipovitaminosi D rappresenta realmente un fattore di rischio per la realizzazione di fratture osteoporotiche da fragilità e tale anche da indurre alterazioni nel meccanismo di mineralizzazione ossea da cui la comparsa di osteomalacia, in considerazione della pressoché ubiquitaria distribuzione dei recettori per la vitamina D, è quanto mai opportuno sottolineare come la carenza di vitamina D possa svolgere un ruolo negativo in vari organi e apparati, da quello cardiovascolare a quello endocrino-metabolico, respiratorio e gastrointestinale. Numerosi studi indicano un ruolo della vitamina D anche nel settore oncologico.

Attraverso l'utilizzo di uno specifico questionario contenente domande finalizzate ad identificare la presenza di determinati fattori di rischio per lo sviluppo della ipovitaminosi D, sarà possibile costruire per ciascun soggetto un profilo di rischio relativo ai livelli di 25OHD, che come sappiamo indica lo stato vitaminico D dell'organismo. Le domande presenti nel questionario riguardano l'età, l'indice di massa corporea, l'area geografica di residenza, il fototipo, l'irraggiamento solare, l'uso di creme protettive contro i raggi UVA, l'assunzione giornaliera di cibi contenenti vitamina D, presenza di malattie che possono indurre alterazioni nella produzione o assorbimento di vitamina D, assunzione di farmaci che possono interferire con il metabolismo della vitamina D.

Lo scopo del presente corso a numero chiuso per un massimo di 35 partecipanti in cui nella seconda giornata è prevista anche una parte di apprendimento pratica è di fornire le conoscenze necessarie alla identificazione e gestione del paziente a rischio ipovitaminosi D attraverso un percorso pratico didattico che inizia dalla valutazione delle conseguenze cliniche dell'ipovitaminosi D, all'importanza del ruolo di una appropriata alimentazione fino alla condivisione dei risultati ottenuti dallo studio A.I.D (Analisi Ipovitaminosi D condotto nel 2025 e terminato a febbraio 2026 con la raccolta di circa 1400 questionari sulla prevalenza dei fattori di rischio nel territorio italiano) che costituiranno il materiale per lo svolgimento delle attività pratiche nelle quali i discenti simuleranno ipotetiche condizioni di status vitaminici D in diverse tipologie di soggetti.

L'ipovitaminosi D è un rilevante problema di salute pubblica soprattutto per gli anziani.

Il programma dei due giorni

Ven3luglio
Giorno 1
Sab4luglio
Giorno 2
8:30
9:00
10:00
11:00
12:00
13:00
14:00
15:00
16:00
17:00
18:00
Registrazione ECM
Presentazione del progetto formativo e sua modalità di esecuzioneRanuccio Nuti
Problematiche cliniche secondarie alla ipovitaminosi DAgostino GaudioSessione I – alimentazione e rischio ipovitaminosi d
Break
Alimentazione e vitamina D: lo studio S.A.DDaniela Merlotti
Analisi ed indicazioni emerse dal progetto S.A.DRanuccio Nuti
Chiusura lavori della giornata
Registrazione ECM
Sessione II – il paziente a rischio ipovitaminosi d
Identificazione del paziente a rischio ipovitaminosi D – Il progetto A.I.DRanuccio Nuti
Lavori in piccoli gruppi – Esercitazione pratica sulla identificazione del paziente a rischio ipovitaminosi D
Break
Condivisione e discussione sulle esercitazioni effettuate
Riepilogo dei lavori effettuati e prospettive futureRanuccio Nuti
Compilazione del questionario formativo ECM
Chiusura dei lavori congressuali

Dove si svolgerà

Il corso si tiene presso Hotel St. Martin, Via S. Martino della Battaglia, Roma.

Via S. Martino della Battaglia, 58, Roma (RM)

Come ottieni 7,6 crediti

1Iscriviti

Gratuito, 35 posti

2Partecipa in aula

3-4 luglio 2026, a Roma

3Supera la verifica

Questionario a risposta multipla

Responsabili e docenti

Provider

MYEVENT SRLID Provider N° 5112 · Città: Roma (RM) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard

Responsabile scientifico

  • Ranuccio NutiResponsabile scientifico
    Specializzazione
    Medicina Interna
    Struttura
    Università degli Studi di Siena
    Ruolo
    Professore Emerito di Medicina Interna; Referente Clinico Centro Regionale per la Medicina di Precisione
    Profilo
    Professore Emerito di Medicina Interna dall'aprile 2020. In precedenza Pro-Rettore alla Sanità dell'Università di Siena (2016-2019) e Direttore di vari Dipartimenti universitari e ospedalieri senesi, tra cui il Dipartimento di Medicina Clinica ad Indirizzo Specialistico dell'AOU Senese.
    Responsabile scientifico · Università degli Studi di Siena

Relatori e docenti

  • Agostino GaudioRelatore
    Specializzazione
    Medicina Interna; osteoporosi; malattie metaboliche dell'osso
    Struttura
    Università degli Studi di Catania; Policlinico G. Rodolico, Catania
    Ruolo
    Professore Associato di Medicina Interna; Responsabile UOS Osteoporosi e Malattie Metaboliche dell'Osso; Responsabile Centro di Riferimento Regionale per la prevenzione, diagnosi e cura dell'osteoporosi – Regione Sicilia; Direttore Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-Urgenza
    Profilo
    Visiting Researcher presso il Center for Bone Quality del Leiden University Medical Center (2020). Dottorato di Ricerca in Nefrologia Clinica e Sperimentale (Università di Messina, 2008). Specializzazione in Medicina Interna (Università di Messina, 2003).
    Relatore · Università degli Studi di Catania; Policlinico G. Rodolico, Catania
  • Giulia Letizia MauroModeratore
    Specializzazione
    Medicina Fisica e Riabilitazione; osteoporosi
    Struttura
    Università degli Studi di Palermo; A.O.U.P. Paolo Giaccone, Palermo
    Ruolo
    Professore Ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa
    Profilo
    Direttrice della Scuola di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitativa (Università di Palermo dal 2004). Responsabile dell'ambulatorio specialistico per la prevenzione e cura delle malattie metaboliche dell'osso. Componente del Comitato Etico Palermo 1 e Presidente del Comitato Unico di Garanzia dell'Università di Palermo. Dottore di Ricerca in Fisioterapia.
    Moderatore · Università degli Studi di Palermo; A.O.U.P. Paolo Giaccone, Palermo
  • Daniela MerlottiRelatore
    Specializzazione
    Medicina Interna
    Struttura
    AOUS Siena – Policlinico Santa Maria alle Scotte
    Ruolo
    Dirigente Medico, UO Medicina interna e della complessità
    Profilo
    Specialista in Medicina Interna con dottorato di ricerca in Biomedicina e Scienze Immunologiche (Università di Siena, 2012). Precedenti esperienze di ricerca e attività clinica presso il Dipartimento di Medicina Interna dell'Università di Siena e collaborazioni con la Fondazione Centro post-graduate.
    Relatore · AOUS Siena – Policlinico Santa Maria alle Scotte
  • Giovanni MinisolaModeratore
    Specializzazione
    Reumatologia; osteoporosi
    Struttura
    Fondazione San Camillo-Forlanini, Roma; Ospedale San Camillo, Roma
    Ruolo
    Direttore Scientifico Fondazione San Camillo-Forlanini; Primario Emerito di Reumatologia Ospedale San Camillo
    Profilo
    Presidente Emerito della Società Italiana di Reumatologia. Presidente del Gruppo di Studio dell'Osteoporosi della SIR. Presidente della Sezione Laziale della Lega Italiana Contro Le Malattie Reumatiche (LIMAR). In precedenza Primario Reumatologo all'Ospedale Sandro Pertini di Roma (1994-1997).
    Moderatore · Fondazione San Camillo-Forlanini, Roma; Ospedale San Camillo, Roma

Domande frequenti

L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?

L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Allergologia Ed Immunologia Clinica, Dermatologia E Venereologia, Medicina Fisica E Riabilitazione, Medicina Aeronautica E Spaziale, Psichiatria, Medicina Legale, Igiene, Epidemiologia E Sanità Pubblica, Medicina Dello Sport, Oftalmologia, Farmacologia E Tossicologia Clinica, Medicina Nucleare, Continuità Assistenziale, Gastroenterologia, Geriatria, Nefrologia, Neuropsichiatria Infantile, Chirurgia Maxillo-Facciale, Chirurgia Pediatrica, Neuroradiologia, Direzione Medica Di Presidio Ospedaliero, Organizzazione Dei Servizi Sanitari Di Base, Medicina Subacquea E Iperbarica, Medicina Termale, Oncologia, Pediatria, Chirurgia Vascolare, Ginecologia E Ostetricia, Otorinolaringoiatria, Neurofisiopatologia, Cure Palliative, Epidemiologia, Endocrinologia, Malattie Infettive, Microbiologia E Virologia, Igiene Degli Alimenti E Della Nutrizione, Audiologia E Foniatria, Angiologia, Genetica Medica, Malattie Dell'apparato Respiratorio, Neurologia, Cardiochirurgia, Chirurgia Toracica, Patologia Clinica (Laboratorio Di Analisi Chimico-Cliniche E Microbiologia), Pediatria (Pediatri Di Libera Scelta), Scienza Dell'alimentazione E Dietetica, Cardiologia, Medicina Interna, Neonatologia, Reumatologia, Chirurgia Generale, Neurochirurgia, Anestesia E Rianimazione, Biochimica Clinica, Laboratorio Di Genetica Medica, Medicina Trasfusionale, Radiodiagnostica, Medicina Generale (Medici Di Famiglia), Psicoterapia, Medicina Di Comunità E Delle Cure Primarie, Ematologia, Malattie Metaboliche E Diabetologia, Medicina D'emergenza-Urgenza, Radioterapia, Chirurgia Plastica E Ricostruttiva, Ortopedia E Traumatologia, Urologia, Anatomia Patologica, Medicina Del Lavoro E Sicurezza Degli Ambienti Di Lavoro).

Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?

«Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» assegna 7,6 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Myevent Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.

Si svolge online o in presenza?

In presenza: «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» si tiene a Via S. Martino della Battaglia, Roma.

Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?

Per «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» sono previsti fino a 35 partecipanti.

Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?

Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» è la scelta più semplice.

Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?

Con 7,6 crediti, «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» copre il 5,1% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.

A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?

«Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» ha come obiettivo formativo "Linee guida - protocolli - procedure", parte degli "Obiettivi formativi di sistema".

Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?

Al termine di «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D»:

Lo scopo del presente corso e' di fornire le conoscenze necessarie alla identificazione e gestione del paziente a rischio ipovitaminosi d attraverso un percorso pratico didattico che inizia dalla valutazionedelle conseguenze cliniche dell’ipovitaminosi d, all’importanza del ruolo di una appropriata alimentazione fino alla condivisione dei risultati ottenuti dallo studio a.i.d che costituiranno il materiale perlo svolgimento delle attività pratiche

Si tratta di un evento residenziale interattivo?

Sì, «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» è un evento residenziale (RES) interattivo, con il coinvolgimento attivo dei partecipanti.

Quali metodi di insegnamento sono utilizzati nell'evento?

In «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» i metodi didattici previsti sono: serie di relazioni su tema preordinato e esecuzione diretta da parte di tutti i partecipanti di attività pratiche o tecniche.

L'evento si terrà in italiano?

Sì, «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» si terrà interamente in italiano.

Come funziona la verifica di presenza?

In «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» la presenza viene verificata tramite firma di presenza e sistema elettronico a badges.

Come funziona la verifica di apprendimento?

In «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla.

Posso sommare più corsi di Myevent Srl?

Sì: oltre a «Identificazione Del Paziente A Rischio Ipovitaminosi D» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Myevent Srl, non c'è un limite per provider.

Questo evento si è concluso il 4 luglio 2026.

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