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La relazione di cura come relazione di attaccamento secondaria

Corso residenziale sulla teoria dell'attaccamento applicata alla relazione di cura sanitaria. Esplora come i diversi stili di attaccamento del paziente influenzino la comunicazione e l'alleanza terapeutica. Destinato a tutte le professioni. 6,5 crediti ECM.

Provider
Fondazione Don Carlo Gnocchi Onlus - Irccs S.Maria Nascente MilanoFondazione Don Carlo Gnocchi Onlus - Irccs S.Maria Nascente Milano (532)
Crediti ECM
6,5
Costo
Gratuito
Durata
5 ore
Date
13 ottobre 2026

Razionale scientifico

La relazione di cura rappresenta uno degli elementi fondamentali dell'assistenza sanitaria, influenzando non solo la qualità percepita delle cure, ma anche l'aderenza terapeutica, la soddisfazione del paziente e, in molti casi, gli esiti clinici. Sebbene essa sia tradizionalmente analizzata attraverso modelli comunicativi e relazionali, negli ultimi decenni la teoria dell'attaccamento ha offerto una prospettiva interpretativa particolarmente utile per comprendere le dinamiche che si instaurano tra paziente e professionista sanitario. Secondo la teoria dell'attaccamento, elaborata da Bowlby e successivamente sviluppata da Ainsworth e da altri autori, gli individui costruiscono nel corso dello sviluppo modelli operativi interni che guidano il modo di percepire sé stessi, gli altri e le relazioni significative, soprattutto nei momenti di vulnerabilità. Le situazioni di malattia, ospedalizzazione o sofferenza costituiscono eventi altamente stressanti che possono attivare il sistema di attaccamento, aumentando il bisogno di protezione, sicurezza e vicinanza. In questo contesto, il professionista sanitario può assumere temporaneamente la funzione di figura di attaccamento secondaria, offrendo contenimento emotivo, prevedibilità e sostegno, pur nel rispetto dei confini della relazione professionale. L'ipotesi che la relazione di cura possa essere interpretata come una relazione di attaccamento secondaria consente di comprendere perché pazienti con differenti stili di attaccamento manifestino modalità diverse di comunicare i propri bisogni, di affidarsi ai professionisti e di aderire ai percorsi terapeutici. Un paziente con attaccamento sicuro tenderà generalmente a instaurare una collaborazione efficace con il personale sanitario, mentre pazienti con attaccamento evitante o ansioso potranno presentare specifiche difficoltà relazionali che richiedono strategie comunicative e assistenziali differenziate. Alla luce di queste considerazioni, approfondire il contributo della teoria dell'attaccamento alla comprensione della relazione di cura assume una rilevanza sia teorica sia pratica. Tale prospettiva permette infatti di interpretare in modo più approfondito i comportamenti del paziente, favorendo lo sviluppo di interventi assistenziali maggiormente personalizzati e orientati alla costruzione di un'alleanza terapeutica efficace. Comprendere i processi di attaccamento nella pratica clinica può inoltre contribuire a migliorare la qualità della relazione terapeutica, sostenere la regolazione emotiva del paziente e promuovere una presa in carico più attenta ai bisogni relazionali della persona assistita.

Luogo

Roma – Centro S. Maria della Pace – Via M.Llo Caviglia 30, Roma – Centro S. Maria della Pace – Via M.Llo Caviglia 30, Roma, Roma, Lazio

Programma

Programma – 5 ore
  • Cornice teorica: teoria dell'attaccamento – Fondamenti (Bowlby, Ainsworth); Gli stili di attaccamento nell'eta adulta; Evoluzione del concetto di attaccamento dall'infanzia all'eta adulta; I Modelli Operativi Interni (Internal Working Models); Descrizione dei principali stili: Attaccamento sicuro, insicuro-evitante, insicuro-ansioso (o preoccupato/ambivalente), disorganizzatoStefano Marturini
  • La relazione di cura come relazione di attaccamento secondaria – Il professionista sanitario come base sicura; Contesto sanitario come attivatore del sistema di attaccamentoStefano Marturini
  • Stili di attaccamento del paziente e relazione di cura – Paziente con attaccamento sicuro; Paziente con attaccamento evitante; Paziente con attaccamento ansioso/ambivalente; Paziente con attaccamento disorganizzatoStefano Marturini
  • Implicazioni per la pratica clinica – La consapevolezza dello stile di attaccamento nella relazione di cura; Il professionista sanitario e il proprio stile di attaccamentoStefano Marturini
  • Conclusioni – Sintesi dei principali risultati della letteratura; Centralita della relazione di cura come relazione di attaccamento secondaria; Implicazioni per la formazione dei professionisti sanitari; Prospettive future di ricercaStefano Marturini
  • Somministrazione schede customer e valutazione docente
  • Verifica apprendimento

Responsabili del corso

FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI ONLUS - IRCCS S.MARIA NASCENTE MILANO

Provider

ID Provider: N° 532

Città: Milano (MI)

Tipologia: Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (irccs)

Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo

  • Stefano Marturini

    Responsabile scientifico

    Specializzazione: Neuropsicologia

    Struttura: Libera professionista / Fondazione Don Carlo Gnocchi

    Ruolo: Psicologo e Psicoterapeuta; Docente di materie psicologiche e neuropsicologiche; Progettista e coordinatore di progetti nazionali e internazionali; Esperto in interventi a favore di soggetti fragili e svantaggiati

Domande frequenti

L'evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).

Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.

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