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Nuove tecnologie e diabete Abruzzo-Piemonte26 novembre 2026Online6 creditiGratuito

Nuove tecnologie e diabete Abruzzo-Piemonte

Di Associazione Medici Diabetologi

26 novembre 2026

Online

4 ore

6crediti ECM
Gratuito30 posti

Corso non disponibile

Iscrizioni chiuse

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In breve

Il corso esamina come usare il monitoraggio continuo del glucosio nelle persone con diabete tipo 2.

Riassunto a cura di Smart ECM

Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci

Dal dato continuo a un impiego sostenibile del CGM

Il corso affronta l’impiego del monitoraggio continuo del glucosio nel diabete tipo 2, dalla valutazione dell’accuratezza alle scelte cliniche e organizzative. Si rivolge ai medici delle discipline indicate e offre strumenti per integrare la tecnologia nella presa in carico.

Il monitoraggio glicemico è oggi parte integrante della cura del diabete mellito, non solo come misura del compenso ma come strumento di conoscenza e di relazione con la persona con diabete. Il monitoraggio in continuo del glucosio (CGM) ha progressivamente superato i confini del diabete tipo 1 e della terapia insulinica, affermandosi anche nel diabete tipo 2 — comprese le forme in trattamento non insulinico — grazie a una base di evidenze in costante crescita e alla disponibilità di dispositivi sempre più accurati e semplici da utilizzare. L’utilizzo consapevole del CGM presuppone la capacità di valutarne criticamente l’accuratezza, senza ridurla alla sola MARD: la performance di un sistema va letta anche attraverso l’accuratezza nelle diverse fasce glicemiche — in particolare in ipoglicemia —, la concordanza clinica (error grid), la precisione tra sensori, il ritardo di misura e i criteri standardizzati di accuratezza (iCGM), oltre alle condizioni d’uso e alle possibili interferenze. Solo così è possibile interpretare correttamente il dato e gli indicatori che ne derivano: accanto all’HbA1c e al Time in Range si affacciano infatti parametri più fini, dal tempo in range “stretto” (Time in Tight Range) alla variabilità glicemica, fino agli indici compositi di rischio, che consentono una lettura più ricca e personalizzata del profilo glicemico.

Il monitoraggio in continuo inoltre agisce come leva educativa e comportamentale: la visibilità immediata dell’effetto di alimentazione, attività fisica e terapia sui valori glicemici genera consapevolezza e orienta i comportamenti. Le evidenze più recenti suggeriscono che, nel diabete tipo 2 non insulino-trattato, la sola disponibilità del dato in continuo — anche in assenza di un intervento educativo strutturato — possa associarsi a un miglioramento del controllo glicemico, aprendo una riflessione sul ruolo autonomo dello strumento nel percorso di cura.

L’elemento di novità più significativo, tuttavia, non riguarda più il “se” il CGM sia efficace nel diabete tipo 2, ma il “come” renderne sostenibile e appropriato l’impiego. La sfida attuale è passare dalle evidenze scientifiche alla loro traduzione organizzativa: definire come, quando e per quanto tempo utilizzare il monitoraggio nel diabete tipo 2, distinguendo l’uso continuativo da quello intermittente o diagnostico, e inserirlo stabilmente nel Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) e nei modelli di presa in carico territoriale — anche in chiave di telemonitoraggio, equità di accesso e uso responsabile delle risorse. Questo orientamento trova conferma nelle prese di posizione delle società scientifiche e negli aggiornamenti delle principali linee guida (Standards of Care ADA 2026; Linee Guida SID-AMD sul diabete tipo 2, aggiornamento 2025), che ampliano le indicazioni al CGM nel diabete tipo 2 e ne riconoscono il valore anche oltre la terapia insulinica.

Obiettivo di questo corso è aggiornare le conoscenze necessarie a comprendere e utilizzare le informazioni fornite dai sistemi CGM e, soprattutto, fornire strumenti di ragionamento clinico e organizzativo per definire le scelte più appropriate alle esigenze cliniche, educative e psicosociali dei singoli pazienti.

L’elemento di novità più significativo, tuttavia, non riguarda più il “se” il CGM sia efficace nel diabete tipo 2, ma il “come” renderne sostenibile e appropriato l’impiego.
Tematiche:diabete mellito tipo 2monitoraggio continuo del glucosioipoglicemiavariabilità glicemicaaccuratezza dei sensoriterapia insulinica

Il programma della giornata

Gio26novembre
Programma
14:30
15:00
16:00
17:00
18:00
Presentazione dell’incontroAntonietta Maria Scarpitta, Marcello Monesi
I sessione
Il CGM nel diabete tipo 2: significato clinico, evidenze e stato dell’arteValeria Montani
Valutare l’accuratezza di un sistema CGM: dalla MARD ai criteri di performance clinicaAngela Girelli
CGM nel diabete tipo 2: a chi, quando, per quanto tempo e con quali obiettivi – Presentazione del mandatoNatalia Visalli
Discussione dei temi sopra trattati in plenariaDalia Crazzolara, Enrico Pergolizzi, Luisa Porcu, Francesco Romeo, Natalia Visalli
II sessione
Dalle evidenze alla sostenibilità: il monitoraggio del diabete tipo 2 nei modelli organizzativi e nel PDTARiccardo Fornengo
Dal contratto educativo alla prescrizione e alla verifica: il percorso del paziente e il dato condiviso - Presentazione del mandatoNatalia Visalli
Proposta di Documento sull’utilizzo clinico del CGMDalia Crazzolara, Enrico Pergolizzi, Luisa Porcu, Francesco Romeo, Natalia Visalli
Prescrivibilità del CGM nel DM Tipo 2 nelle diverse Regioni italianeEmanuela Zarra
ConclusioniAntonietta Maria Scarpitta, Marcello Monesi

Come ottieni 6 crediti

1Iscriviti

Gratuito, 30 posti

2Collegati alla diretta

26 novembre 2026, dalle 14:30

3Supera la verifica

Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)

Responsabili e docenti

Provider

ASSOCIAZIONE MEDICI DIABETOLOGIID Provider N° 572 · Città: Roma (RM) · Tipologia: Società Scientifiche e Associazioni Professionali in Campo Sanitario · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo

Responsabili scientifici

  • Salvatore De CosmoResponsabile scientifico
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; medicina interna; endocrinologia
    Specializzazione
    Medicina interna ed endocrinologia
    Struttura
    Struttura complessa di Medicina Interna, IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
    Ruolo
    Direttore
    Responsabile scientifico · Struttura complessa di Medicina Interna, IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
  • Amntonietta Maria ScarpittaResponsabile scientifico
    Specializzazione
    Responsabile Scientifico
    Responsabile scientifico

Relatori e docenti

  • Dalia CrazzolaraTutor
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia
    Specializzazione
    Endocrinologia
    Struttura
    Ospedale di Bolzano
    Ruolo
    Dirigente medico
    Tutor · Ospedale di Bolzano
  • Vincenzo FioreModeratore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia
    Specializzazione
    Endocrinologia
    Struttura
    U.O.S.D. di Diabetologia e Endocrinologia, ASL RM5
    Ruolo
    Direttore
    Moderatore · U.O.S.D. di Diabetologia e Endocrinologia, ASL RM5
  • Riccardo FornengoRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia
    Specializzazione
    Endocrinologia
    Struttura
    S.S.D. di Diabetologia, ASL TO4 - Regione Piemonte
    Ruolo
    Responsabile S.S.D.
    Relatore · S.S.D. di Diabetologia, ASL TO4 - Regione Piemonte
  • Angela GirelliRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; medicina generale
    Specializzazione
    Medicina generale
    Struttura
    ASST Spedali Civili
    Ruolo
    Dirigente medico
    Relatore · ASST Spedali Civili
  • Marcello MonesiRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del ricambio
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del ricambio
    Struttura
    UOC Diabetologia Territoriale AUSL Ferrara
    Ruolo
    Direttore UOC
    Relatore · UOC Diabetologia Territoriale AUSL Ferrara
  • Valeria MontaniRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e diabetologia
    Specializzazione
    Endocrinologia e diabetologia
    Struttura
    U.O.S. Malattie Endocrine e Diabetologia, P.O. Atri
    Ruolo
    Direttore U.O.S.
    Relatore · U.O.S. Malattie Endocrine e Diabetologia, P.O. Atri
  • Enrico PergolizziTutor
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia
    Specializzazione
    Endocrinologia
    Struttura
    SSD Malattie Endocrine e Diabetologia, ASL TO3
    Tutor · SSD Malattie Endocrine e Diabetologia, ASL TO3
  • Luisa PorcuTutor
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; medicina interna e diabetologia
    Specializzazione
    Medicina interna e diabetologia
    Struttura
    Struttura semplice di Diabetologia e Malattie del Metabolismo, distretto Alghero, Coros, Villanova, Meilogu, ASL n. 1 di Sassari
    Ruolo
    Dirigente medico
    Tutor · Struttura semplice di Diabetologia e Malattie del Metabolismo, distretto Alghero, Coros, Villanova, Meilogu, ASL n. 1 di Sassari
  • Francesco RomeoTutor
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del ricambio
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del ricambio
    Struttura
    Diabetologia territoriale, ASL TO5
    Ruolo
    Dirigente medico e direttore facente funzione
    Tutor · Diabetologia territoriale, ASL TO5
  • Antonietta Maria ScarpittaRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del ricambio
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del ricambio
    Struttura
    UOC Diabetologia e Malattie del Ricambio, P.O. Paolo Borsellino, Marsala, ASP Trapani
    Ruolo
    Dirigente medico
    Relatore · UOC Diabetologia e Malattie del Ricambio, P.O. Paolo Borsellino, Marsala, ASP Trapani
  • Natalia VisalliModeratore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del ricambio
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del ricambio
    Struttura
    U.O.C. Diabetologia e Dietologia, Ospedale Santo Spirito, ASL Roma 3
    Ruolo
    Dirigente medico
    Moderatore · U.O.C. Diabetologia e Dietologia, Ospedale Santo Spirito, ASL Roma 3
  • Emanuela ZarraRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; diabetologia e malattie del ricambio
    Specializzazione
    Diabetologia e malattie del ricambio
    Struttura
    Medicina Diabetologia, UOC Medicina Generale a indirizzo metabolico e diabetologico, ASST Spedali Civili
    Ruolo
    Dirigente medico
    Relatore · Medicina Diabetologia, UOC Medicina Generale a indirizzo metabolico e diabetologico, ASST Spedali Civili

Domande frequenti

L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?

L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Geriatria, Endocrinologia, Scienza Dell'alimentazione E Dietetica, Cardiologia, Medicina Interna, Malattie Metaboliche E Diabetologia).

Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?

«Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» assegna 6 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Associazione Medici Diabetologi" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.

Si svolge online o in presenza?

Online: «Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» è un corso FAD, lo segui da casa sulla piattaforma del provider.

Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?

Per «Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» sono previsti fino a 30 partecipanti.

Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?

«Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» è già FAD e gratuito: la scelta dipende solo da quanti crediti ti servono e dai temi trattati.

Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?

Con 6 crediti, «Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» copre il 4% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.

C'è un limite ai crediti FAD nel triennio?

No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo, quindi i crediti di «Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» contano per intero e puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.

A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?

«Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» ha come obiettivo formativo "Linee guida - protocolli - procedure", parte degli "Obiettivi formativi di sistema".

Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?

Al termine di «Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte»:

Il monitoraggio glicemico è oggi parte integrante della cura del diabete mellito, non solo come misura del compenso ma come strumento di conoscenza e di relazione con la persona con diabete. il monitoraggio in continuo del glucosio (cgm) ha progressivamente superato i confini del diabete tipo 1 e della terapia insulinica, affermandosi anche nel diabete tipo 2 — comprese le forme in trattamento non insulinico — grazie a una base di evidenze in costante crescita e alla disponibilità di dispositivi sempre più accurati e semplici da utilizzare. l’utilizzo consapevole del cgm presuppone la capacità di valutarne criticamente l’accuratezza, senza ridurla alla sola mard: la performance di un sistema va letta anche attraverso l’accuratezza nelle diverse fasce glicemiche — in particolare in ipoglicemia —, la concordanza clinica (error grid), la precisione tra sensori, il ritardo di misura e i criteri standardizzati di accuratezza (icgm),

Di che tipo di evento FAD si tratta?

«Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» è un corso in formazione a distanza (FAD): corsi in diretta su piattaforma multimediale dedicata (aula virtuale, webinar).

Come funziona la verifica di apprendimento?

In «Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione).

Posso sommare più corsi di Associazione Medici Diabetologi?

Sì: oltre a «Nuove Tecnologie E Diabete Abruzzo-Piemonte» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Associazione Medici Diabetologi, non c'è un limite per provider.

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