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Nuove tecnologie e diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia15 dicembre 2026Online6 creditiGratuito

Nuove tecnologie e diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia

Di Associazione Medici Diabetologi

15 dicembre 2026

Online

4 ore

6crediti ECM
Gratuito30 posti
In breve

Il corso esamina quando e come utilizzare il monitoraggio continuo del glucosio nelle persone con diabete tipo 2, anche non trattate con insulina, e come interpretare le…

Riassunto a cura di Smart ECM

Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci

Dal valore del CGM alla sostenibilità nella cura

Il corso affronta l’impiego del monitoraggio continuo del glucosio nel diabete tipo 2: i partecipanti approfondiscono accuratezza, interpretazione dei dati, scelte cliniche e integrazione nei percorsi assistenziali.

Il monitoraggio glicemico è oggi parte integrante della cura del diabete mellito, non solo come misura del compenso ma come strumento di conoscenza e di relazione con la persona con diabete. Il monitoraggio in continuo del glucosio (CGM) ha progressivamente superato i confini del diabete tipo 1 e della terapia insulinica, affermandosi anche nel diabete tipo 2 — comprese le forme in trattamento non insulinico — grazie a una base di evidenze in costante crescita e alla disponibilità di dispositivi sempre più accurati e semplici da utilizzare.

L’utilizzo consapevole del CGM presuppone la capacità di valutarne criticamente l’accuratezza, senza ridurla alla sola MARD: la performance di un sistema va letta anche attraverso l’accuratezza nelle diverse fasce glicemiche — in particolare in ipoglicemia —, la concordanza clinica (error grid), la precisione tra sensori, il ritardo di misura e i criteri standardizzati di accuratezza (iCGM), oltre alle condizioni d’uso e alle possibili interferenze. Solo così è possibile interpretare correttamente il dato e gli indicatori che ne derivano: accanto all’HbA1c e al Time in Range si affacciano infatti parametri più fini, dal tempo in range “stretto” (Time in Tight Range) alla variabilità glicemica, fino agli indici compositi di rischio, che consentono una lettura più ricca e personalizzata del profilo glicemico.

Il monitoraggio in continuo inoltre agisce come leva educativa e comportamentale: la visibilità immediata dell’effetto di alimentazione, attività fisica e terapia sui valori glicemici genera consapevolezza e orienta i comportamenti. Le evidenze più recenti suggeriscono che, nel diabete tipo 2 non insulino-trattato, la sola disponibilità del dato in continuo — anche in assenza di un intervento educativo strutturato — possa associarsi a un miglioramento del controllo glicemico, aprendo una riflessione sul ruolo autonomo dello strumento nel percorso di cura.

L’elemento di novità più significativo, tuttavia, non riguarda più il “se” il CGM sia efficace nel diabete tipo 2, ma il “come” renderne sostenibile e appropriato l’impiego. La sfida attuale è passare dalle evidenze scientifiche alla loro traduzione organizzativa: definire come, quando e per quanto tempo utilizzare il monitoraggio nel diabete tipo 2, distinguendo l’uso continuativo da quello intermittente o diagnostico, e inserirlo stabilmente nel Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) e nei modelli di presa in carico territoriale — anche in chiave di telemonitoraggio, equità di accesso e uso responsabile delle risorse. Questo orientamento trova conferma nelle prese di posizione delle società scientifiche e negli aggiornamenti delle principali linee guida (Standards of Care ADA 2026; Linee Guida SID-AMD sul diabete tipo 2, aggiornamento 2025), che ampliano le indicazioni al CGM nel diabete tipo 2 e ne riconoscono il valore anche oltre la terapia insulinica.

Obiettivo di questo corso è aggiornare le conoscenze necessarie a comprendere e utilizzare le informazioni fornite dai sistemi CGM e, soprattutto, fornire strumenti di ragionamento clinico e organizzativo per definire le scelte più appropriate alle esigenze cliniche, educative e psicosociali dei singoli pazienti.

Tematiche:diabete mellito di tipo 2monitoraggio continuo del glucosioipoglicemiaaccuratezza dei sensori glicemicivariabilità glicemicatelemonitoraggio

Il programma della giornata

Mar15dicembre
Programma
14:30
15:00
16:00
17:00
18:00
Presentazione dell’incontroAntonietta Maria Scarpitta, Marcello Monesi
I sessione
Il CGM nel diabete tipo 2: significato clinico, evidenze e stato dell’arteDario Fasano
Valutare l’accuratezza di un sistema CGM: dalla MARD ai criteri di performance clinicaAngela Girelli
CGM nel diabete tipo 2: a chi, quando, per quanto tempo e con quali obiettivi – Presentazione del mandato
Discussione dei temi sopra trattati in plenariaBarbara Brunato, Fernanda Cerrelli, Elisa Manicardi, Chiara Serafini, Natalia Visalli
II sessione
Dalle evidenze alla sostenibilità: il monitoraggio del diabete tipo 2 nei modelli organizzativi e nel PDTAElena Manca
Dal contratto educativo alla prescrizione e alla verifica: il percorso del paziente e il dato condiviso - Presentazione del mandato
Proposta di Documento sull’utilizzo clinico del CGMBarbara Brunato, Fernanda Cerrelli, Elisa Manicardi, Chiara Serafini, Natalia Visalli
Prescrivibilità del CGM nel DM Tipo 2 nelle diverse Regioni italianeEmanuela Zarra
ConclusioniAntonietta Maria Scarpitta, Marcello Monesi

Come ottieni 6 crediti

2Collegati alla diretta

15 dicembre 2026, dalle 14:30

3Supera la verifica

Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)

Responsabili e docenti

Provider

ASSOCIAZIONE MEDICI DIABETOLOGIID Provider N° 572 · Città: Roma (RM) · Tipologia: Società Scientifiche e Associazioni Professionali in Campo Sanitario · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo

Responsabili scientifici

  • Salvatore De CosmoResponsabile scientifico
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; medicina interna; endocrinologia
    Specializzazione
    Medicina interna, endocrinologia
    Struttura
    IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
    Ruolo
    Direttore della Struttura Complessa di Medicina Interna
    Responsabile scientifico · IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza
  • Antonietta Maria ScarpittaResponsabile scientifico
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del ricambio
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del ricambio
    Struttura
    UOC Diabetologia e Malattie del Ricambio, P.O. Paolo Borsellino, ASP Trapani
    Ruolo
    Dirigente medico
    Responsabile scientifico · UOC Diabetologia e Malattie del Ricambio, P.O. Paolo Borsellino, ASP Trapani

Relatori e docenti

  • Barbara BrunatoTutor
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del metabolismo
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del metabolismo
    Struttura
    SC Diabete e Centro Trattamento Piede Diabetico, ASUGI
    Ruolo
    Dirigente medico
    Tutor · SC Diabete e Centro Trattamento Piede Diabetico, ASUGI
  • Fernanda CerrelliTutor
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia; scienza dell’alimentazione e dietetica
    Specializzazione
    Endocrinologia; scienza dell’alimentazione e dietetica
    Struttura
    S. Orsola Malpighi Hospital, Bologna
    Ruolo
    Dirigente medico
    Tutor · S. Orsola Malpighi Hospital, Bologna
  • Dario FasanoRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del metabolismo
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del metabolismo
    Struttura
    UOSD Diabetologia Territoriale, Dipartimento Aziende Cure Primarie AUSL Parma
    Ruolo
    Dirigente medico
    Relatore · UOSD Diabetologia Territoriale, Dipartimento Aziende Cure Primarie AUSL Parma
  • Vincenzo FioreModeratore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia
    Specializzazione
    Endocrinologia
    Struttura
    U.O.S.D. di Diabetologia e Endocrinologia, ASL RM5
    Ruolo
    Direttore U.O.S.D. di Diabetologia e Endocrinologia
    Moderatore · U.O.S.D. di Diabetologia e Endocrinologia, ASL RM5
  • Angela GirelliRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; medicina generale
    Specializzazione
    Medicina generale
    Struttura
    ASST Spedali Civili
    Ruolo
    Dirigente medico
    Relatore · ASST Spedali Civili
  • Elena MancaRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia
    Specializzazione
    Endocrinologia
    Struttura
    Centro Diabetologico Distretto 2 ASS1-Triestina
    Ruolo
    Dirigente medico diabetologo
    Relatore · Centro Diabetologico Distretto 2 ASS1-Triestina
  • Elisa ManicardiTutor
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia
    Specializzazione
    Endocrinologia
    Struttura
    AUSL Reggio Emilia, UO Diabetologia
    Tutor · AUSL Reggio Emilia, UO Diabetologia
  • Marcello MonesiRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del ricambio
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del ricambio
    Struttura
    UOC Diabetologia Territoriale AUSL Ferrara
    Ruolo
    Direttore UOC Diabetologia Territoriale
    Relatore · UOC Diabetologia Territoriale AUSL Ferrara
  • Chiara SerafiniTutor
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del metabolismo
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del metabolismo
    Struttura
    Azienda Socio Sanitaria Locale ASL Sulcis Iglesiente
    Ruolo
    Medico
    Tutor · Azienda Socio Sanitaria Locale ASL Sulcis Iglesiente
  • Natalia VisalliModeratore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; endocrinologia e malattie del ricambio
    Specializzazione
    Endocrinologia e malattie del ricambio
    Struttura
    U.O.C. Diabetologia e Dietologia, Ospedale Santo Spirito, ASL Roma 3
    Ruolo
    Dirigente medico
    Moderatore · U.O.C. Diabetologia e Dietologia, Ospedale Santo Spirito, ASL Roma 3
  • Emanuela ZarraRelatore
    Qualifica
    Medicina e chirurgia; diabetologia e malattie del ricambio
    Specializzazione
    Diabetologia e malattie del ricambio
    Struttura
    UOC Medicina Generale a indirizzo metabolico e diabetologico, ASST Spedali Civili
    Ruolo
    Dirigente medico
    Relatore · UOC Medicina Generale a indirizzo metabolico e diabetologico, ASST Spedali Civili

Domande frequenti

L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?

L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Geriatria, Endocrinologia, Scienza Dell'alimentazione E Dietetica, Cardiologia, Medicina Interna, Malattie Metaboliche E Diabetologia).

Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?

«Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» assegna 6 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Associazione Medici Diabetologi" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.

Si svolge online o in presenza?

Online: «Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» è un corso FAD, lo segui da casa sulla piattaforma del provider.

Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?

Per «Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» sono previsti fino a 30 partecipanti.

Conviene rispetto a un corso FAD gratuito sullo stesso obiettivo?

«Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» è già FAD e gratuito: la scelta dipende solo da quanti crediti ti servono e dai temi trattati.

Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?

Con 6 crediti, «Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» copre il 4% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.

C'è un limite ai crediti FAD nel triennio?

No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo, quindi i crediti di «Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» contano per intero e puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.

A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?

«Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» ha come obiettivo formativo "Linee guida - protocolli - procedure", parte degli "Obiettivi formativi di sistema".

Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?

Al termine di «Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia»:

Il monitoraggio glicemico è oggi parte integrante della cura del diabete mellito, non solo come misura del compenso ma come strumento di conoscenza e di relazione con la persona con diabete. il monitoraggio in continuo del glucosio (cgm) ha progressivamente superato i confini del diabete tipo 1 e della terapia insulinica, affermandosi anche nel diabete tipo 2 — comprese le forme in trattamento non insulinico — grazie a una base di evidenze in costante crescita e alla disponibilità di dispositivi sempre più accurati e semplici da utilizzare. l’utilizzo consapevole del cgm presuppone la capacità di valutarne criticamente l’accuratezza, senza ridurla alla sola mard: la performance di un sistema va letta anche attraverso l’accuratezza nelle diverse fasce glicemiche — in particolare in ipoglicemia —, la concordanza clinica (error grid), la precisione tra sensori

Di che tipo di evento FAD si tratta?

«Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» è un corso in formazione a distanza (FAD): corsi in diretta su piattaforma multimediale dedicata (aula virtuale, webinar).

Come funziona la verifica di apprendimento?

In «Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione).

Posso sommare più corsi di Associazione Medici Diabetologi?

Sì: oltre a «Nuove Tecnologie E Diabete Emilia Romagna- Friuli Venezia Giulia» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Associazione Medici Diabetologi, non c'è un limite per provider.

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