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Oltre la diagnosi. Un viaggio psicologico ed emotivo nel percorso del tumore al senoDisponibile fino al 15 settembre 2027Online21 crediti49,00 €

Oltre la diagnosi. Un viaggio psicologico ed emotivo nel percorso del tumore al seno

Di Gruppo Dream Srl

Disponibile fino al 15 settembre 2027

Online

14 ore

21crediti ECM
49,00 €500 posti
In breve

Un percorso in 21 episodi dedicato agli aspetti psicologici e relazionali del tumore al seno.

Riassunto a cura di Smart ECM

Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci

La guarigione non coincide con il ritorno al benessere

Podcast formativo in 21 episodi rivolto a psicologi, psicoterapeuti e altri professionisti sanitari sul percorso psicologico ed emotivo della donna con tumore al seno, dalla diagnosi alla survivorship, per riconoscere bisogni, vulnerabilità e risorse nelle diverse fasi della malattia.

Ricevere una diagnosi di tumore al seno rappresenta per una donna un evento che coinvolge molto più della sola dimensione clinica. La malattia entra improvvisamente nella percezione del corpo, nell'identità personale, nelle relazioni affettive, nella sessualità, nel ruolo materno, nella vita professionale, nella progettualità e nel rapporto con il futuro.

Il percorso oncologico è oggi caratterizzato da possibilità diagnostiche e terapeutiche sempre più avanzate, che hanno contribuito a migliorare significativamente prognosi e sopravvivenza. Parallelamente, è cresciuta l'attenzione verso la qualità della vita e verso i bisogni psicologici e psicosociali delle donne durante e dopo le cure. La guarigione oncologica, infatti, non coincide necessariamente con l'immediato recupero del benessere emotivo, relazionale e sociale.

Il podcast "Oltre la Diagnosi" nasce con l'obiettivo di accompagnare i professionisti sanitari attraverso l'intero percorso psicologico della donna con tumore mammario: dal momento della comunicazione diagnostica fino alla fase della survivorship e alla progressiva ricostruzione della propria vita.

Il progetto parte dall'esperienza soggettiva della diagnosi: shock, paura, rabbia, senso di ingiustizia e difficoltà nell'elaborare ciò che sta accadendo. Prosegue analizzando l'impatto delle decisioni terapeutiche, della chirurgia e delle trasformazioni corporee, soffermandosi in particolare sulla mastectomia, sulla ricostruzione mammaria e sul significato che questi eventi possono assumere nell'immagine di sé e nell'identità femminile.

Ampio spazio è dedicato agli effetti psicologici delle terapie oncologiche. Chemioterapia, radioterapia, terapia endocrina e altri trattamenti possono produrre fatigue, alopecia, alterazioni cognitive, menopausa indotta, cambiamenti della sessualità e modificazioni della percezione corporea. Tali effetti non vengono considerati semplici conseguenze collaterali del trattamento, ma elementi capaci di influenzare profondamente la qualità di vita e l'adattamento psicologico.

Un ulteriore asse del podcast riguarda la dimensione relazionale. Il tumore mammario non coinvolge soltanto la paziente: può modificare il funzionamento della coppia, la comunicazione con il partner, l'intimità, la sessualità e i ruoli familiari. Quando la donna è madre, emerge inoltre la complessa necessità di comunicare la malattia ai figli, modulando le informazioni in relazione all'età e alla capacità di comprensione, evitando al tempo stesso segreti e forme di responsabilizzazione eccessiva dei minori.

La conclusione delle terapie attive costituisce una fase particolarmente delicata. Il venir meno della frequente presenza dell'équipe sanitaria può essere vissuto contemporaneamente come liberazione e perdita di una forma di protezione. Possono emergere paura della recidiva, ipervigilanza verso i segnali corporei, ansia in occasione dei controlli e difficoltà a recuperare la progettualità.

Il podcast approfondisce in modo specifico la Fear of Cancer Recurrence, distinguendo la fisiologica preoccupazione dalla paura clinicamente significativa e analizzando i processi che possono mantenerla: controllo corporeo ripetitivo, ruminazione, ricerca compulsiva di informazioni, bisogno di rassicurazione, evitamento e difficoltà nella tolleranza dell'incertezza. Vengono inoltre presentati gli interventi psicologici maggiormente studiati, tra cui approcci cognitivo-comportamentali, mindfulness, Acceptance and Commitment Therapy e programmi specificamente sviluppati per la paura della recidiva.

Il percorso affronta poi il rientro nella vita lavorativa e sociale. Tornare al lavoro non significa necessariamente essere tornate alla condizione precedente. Fatigue, cancer-related cognitive impairment, riduzione dell'autoefficacia professionale, difficoltà nella concentrazione e necessità di accomodamenti possono rendere il rientro un vero processo riabilitativo. Parallelamente, cambiano spesso i rapporti con amici, colleghi e ambiente sociale.

Un'importante area di approfondimento riguarda il recupero della fiducia nel corpo attraverso l'attività fisica. Le evidenze scientifiche sostengono il ruolo dell'esercizio aerobico e di resistenza nella survivorship oncologica e ne documentano benefici su fitness, fatigue, funzione fisica e qualità di vita. Particolare attenzione viene dedicata al dragon boat e al canottaggio, attività nelle quali la dimensione sportiva si unisce al sostegno tra pari e alla costruzione di una nuova identità corporea. Il podcast chiarisce però rigorosamente la distinzione tra le evidenze sull'attività fisica in generale e quelle relative alle singole discipline: dragon boat e canottaggio non possono essere presentati come interventi specificamente capaci di prevenire la recidiva, mentre risultano particolarmente interessanti per recupero funzionale, fitness, supporto sociale, immagine corporea e senso di appartenenza.

Nelle fasi più avanzate della survivorship vengono affrontate quelle che potremmo definire "cicatrici invisibili": vulnerabilità residua, ricordi traumatici, perdite, cambiamenti identitari e trasformazione del rapporto con il tempo. Il progetto distingue accuratamente distress, sintomi post-traumatici e disturbo post-traumatico da stress, evitando la patologizzazione di normali reazioni emotive.

Viene inoltre approfondito il concetto di crescita post-traumatica, sottolineando come essa rappresenti un possibile esito dell'esperienza oncologica ma non un obbligo. La donna non deve necessariamente diventare "più forte", più grata o trovare un significato positivo nella malattia. Distress, crescita e buon adattamento possono coesistere.

Nella parte conclusiva il percorso si sposta progressivamente dalla sopravvivenza alla progettualità. Vengono analizzati goal adjustment, reinvestimento in nuovi obiettivi, meaning-making, valori, qualità di vita e response shift, ossia il cambiamento dei criteri attraverso i quali una persona valuta ciò che significa per lei stare bene.

Il punto di arrivo non è dunque il ritorno obbligatorio alla persona che esisteva prima della diagnosi, ma l'integrazione dell'esperienza oncologica nella propria biografia.

La finalità formativa complessiva è fornire a psicologi, psicoterapeuti e agli altri professionisti sanitari strumenti per riconoscere bisogni, vulnerabilità e risorse nelle differenti fasi della malattia, distinguendo le normali reazioni adattive dalle condizioni che richiedono un intervento specialistico.

Il modello proposto è quello di una survivorship care centrata sulla persona, multidisciplinare e continuativa, nella quale l'obiettivo non sia soltanto curare il tumore ma contribuire a restituire alla donna autonomia, funzionamento, relazioni, desideri e capacità di progettare.

Tornare al lavoro non significa necessariamente essere tornate alla condizione precedente.
Tematiche:tumore al senopsiconcologiaimmagine corporeapaura della recidivasurvivorship oncologicamastectomia

Il programma

Programma del podcast
  1. Episodio 1 – La diagnosi: quando il tempo si divide in prima e dopoL'impatto psicologico della comunicazione diagnostica. Shock, incredulità, paura, difficoltà nell'elaborazione delle informazioni e alterazione della percezione del futuro. Come comunicare una diagnosi oncologica in modo chiaro e rispettoso. Il ruolo dell'équipe sanitaria nelle prime ore e nei primi giorni dopo la diagnosi.
  2. Episodio 2 – Perché proprio a me?Rabbia, senso di ingiustizia, colpa e ricerca di una spiegazione. Il bisogno umano di attribuire un significato agli eventi traumatici. Come evitare interpretazioni colpevolizzanti della malattia. Accettazione come processo, non come approvazione di ciò che è accaduto.
  3. Episodio 3 – La paura: convivere con un'emozione inevitabilePaura della malattia, delle cure, del dolore, della morte e dell'incertezza. Reazioni fisiologiche e cognitive alla minaccia. Differenza tra paura adattiva e ansia clinicamente significativa. Strategie di gestione e ruolo dei professionisti sanitari.
  4. Episodio 4 – Decidere mentre si ha pauraIl peso psicologico delle decisioni terapeutiche. Chirurgia conservativa, mastectomia e altre scelte terapeutiche. Sovraccarico informativo e necessità di decisione condivisa. Autonomia della paziente, preferenze, valori personali e comunicazione con il team sanitario.
  5. Episodio 5 – Entrare in sala operatoriaPaura dell'intervento, anestesia, perdita di controllo e vulnerabilità. Preparazione psicologica alla chirurgia. Il risveglio e il primo incontro con il corpo modificato. Aspettative e realtà del periodo postoperatorio.
  6. Episodio 6 – Il corpo che cambiaImmagine corporea dopo chirurgia e terapie. Cicatrici, asimmetrie, modificazioni del seno e perdita di una parte dell'immagine precedente di sé. Corpo reale, corpo percepito e identità. Strategie psicologiche per favorire una progressiva riappropriazione corporea.
  7. Episodio 7 – Ricostruire il seno, ricostruire sé stesse?Il diritto alla ricostruzione mammaria all'interno del Servizio Sanitario Nazionale e il percorso ricostruttivo dopo mastectomia. Ricostruzione immediata e differita. Aspettative estetiche, significato simbolico del seno e decisione condivisa. Perché ricostruzione anatomica e ricostruzione psicologica non coincidono necessariamente.
  8. Episodio 8 – Affrontare psicologicamente le terapieChemioterapia, radioterapia, terapia endocrina e altri trattamenti. Ansia anticipatoria, nausea condizionata, paura degli effetti collaterali, aderenza terapeutica e sensazione di perdita di controllo. Strategie psicologiche per accompagnare la donna nel percorso terapeutico.
  9. Episodio 9 – I capelli, il volto e l'immagine di séAlopecia e cambiamenti estetici prodotti dalle terapie. Il significato psicologico dei capelli nell'identità femminile. Parrucche, foulard, make-up e cura dell'aspetto non come superficialità, ma come possibili strumenti di agency e continuità identitaria. Il ruolo delle associazioni e dei programmi di supporto estetico.
  10. Episodio 10 – La fatigue: quando riposare non bastaCancer-related fatigue e differenza rispetto alla normale stanchezza. Impatto su lavoro, relazioni, autonomia e percezione di sé. Valutazione delle cause contribuenti. Attività fisica, gestione dell'energia, sonno e interventi psicologici evidence-based.
  11. Episodio 11 – Il rapporto con il partnerLa coppia come sistema durante la malattia. Distress del partner, cambiamento dei ruoli, comunicazione e coping diadico. Protective buffering e rischio di nascondere reciprocamente le paure per proteggere l'altro. Supporto negoziato, autonomia della paziente e indicazioni per interventi di coppia.
  12. Episodio 12 – Sessualità dopo il tumoreDesiderio, eccitazione, orgasmo, secchezza vaginale, dolore e menopausa indotta dalle terapie. Immagine corporea e difficoltà nel mostrarsi al partner. Salute sessuale come componente della qualità di vita. Sindrome genitourinaria della menopausa, trattamenti non ormonali e cautela nelle opzioni ormonali locali. Modello PLISSIT e ruolo di ginecologo, sessuologo, fisioterapista del pavimento pelvico e psiconcologo.
  13. Episodio 13 – Essere madre durante il tumoreCome comunicare la malattia ai figli. Informazioni vere, progressive e adeguate all'età. Come rispondere alla domanda "Mamma, morirai?". Proteggere senza costruire segreti. Rischio di inversione dei ruoli e responsabilizzazione eccessiva dei figli. Scuola, rete familiare e interventi family-centered e parent-centered.
  14. Episodio 14 – Quando le cure finiscono: e adesso?La transizione dalla terapia attiva alla survivorship. Senso di vuoto, riduzione dei contatti con l'ospedale e percezione di perdita della protezione sanitaria. Nuova normalità, survivorship care plan, effetti tardivi delle cure, follow-up e ritorno progressivo alla quotidianità.
  15. Episodio 15 – La paura della recidiva: vivere con l'incertezza senza smettere di vivereFear of Cancer Recurrence. Trigger, controlli, scanxiety, ipervigilanza verso i segnali corporei, ruminazione, ricerca compulsiva di informazioni e reassurance seeking. Fear of Cancer Recurrence Inventory e valutazione clinica. Intolleranza dell'incertezza e meccanismi di mantenimento. Interventi CBT, mindfulness, acceptance-based e ConquerFear. Dal tentativo di ottenere certezza alla capacità di vivere nonostante l'incertezza.
  16. Episodio 16 – Tornare al lavoro e alla vita socialeRientro lavorativo come processo riabilitativo. Fatigue, cancer-related cognitive impairment e "chemo brain". Concentrazione, memoria, multitasking e autopercezione della competenza. Disclosure sul lavoro, supporto dei colleghi, ruolo dei manager, possibili accomodamenti e rischio di discriminazione. Recupero dell'autoefficacia professionale e ritorno sostenibile al lavoro.
  17. Episodio 17 – Ritrovare fiducia nel proprio corpoPercezione di fragilità e fear avoidance dopo chirurgia e trattamenti. Attività aerobica e resistance training nella survivorship. Linfedema e superamento delle restrizioni indiscriminate sugli arti superiori. Dragon boat e canottaggio: benefici funzionali, fisici e psicologici, supporto tra pari, identità atletica e senso di appartenenza. Distinzione tra evidenze sull'attività fisica e presunta prevenzione specifica della recidiva da parte di singoli sport.
  18. Episodio 18 – Il peso delle cicatrici invisibiliDistress residuo e modificazione della percezione della vulnerabilità. Trigger, memoria emotiva e sintomi post-traumatici. Differenza tra trauma, PTSD e normali reazioni emotive. Identità di survivor e diritto di rifiutare questa definizione. Lutti non mortali, cambiamenti del rapporto con il tempo e post-traumatic growth senza positività obbligatoria.
  19. Episodio 19 – Ritrovare il futuro: progetti, desideri e qualità di vitaRiprendere a immaginare il futuro. Goal disengagement e goal reengagement. Ridefinizione degli obiettivi dopo la malattia. Values-based living e committed action. Meaning-making senza obbligo di trovare un significato positivo. Response shift e cambiamento dei criteri con cui viene valutata la qualità della vita. Micro-progettualità e progressivo recupero della capacità di desiderare.
  20. Episodio 20 – Tornare alla vita: integrare l'esperienza e andare avantiEpisodio conclusivo. Integrazione della storia oncologica nella biografia personale. Flessibilità psicologica, autonomia, corpo, relazioni, sessualità, maternità, lavoro, attività fisica, paura della recidiva e progettualità. Survivorship care multidisciplinare e personalizzata. Screening dei bisogni nel lungo periodo e distinzione tra normale vulnerabilità e sofferenza clinicamente significativa. Dal modello centrato sul tumore al modello centrato sulla persona. Il messaggio conclusivo del percorso è che la guarigione psicologica non richiede di dimenticare il tumore, di tornare identiche a prima o di diventare necessariamente persone "migliori". L'obiettivo è permettere all'esperienza oncologica di diventare una parte della biografia senza continuare a definirne l'intera trama. La domanda finale non è più: "Quando tornerò quella di prima?" ma: "Come voglio vivere adesso?"
  21. Intervista a Antonio De LuciaAntonio De Lucia

Come ottieni 21 crediti

2Segui il corso online

Entro il 15 settembre 2027

3Supera la verifica

Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)

Responsabili e docenti

Provider

GRUPPO DREAM SRLID Provider N° 5942 · Città: Roma (RM) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard

Responsabile scientifico

  • Federica RicciResponsabile scientifico
    Specializzazione
    Responsabile di Struttura, Freedom Cooperativa Soc
    Responsabile scientifico

Relatori e docenti

  • Antonio De LuciaDocente
    Specializzazione
    Psicologia dello sport
    Struttura
    Federazione Italiana Dragon Boat
    Ruolo
    Presidente della federazione Dragonboat e Presidente Psicologi dello Sport
    Docente · Federazione Italiana Dragon Boat

Domande frequenti

L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?

L'evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).

Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?

«Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…» assegna 21 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Gruppo Dream Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.

Si svolge online o in presenza?

Online: «Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…» è un corso FAD, lo segui da casa sulla piattaforma del provider.

Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?

Per «Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…» sono previsti fino a 500 partecipanti.

Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?

Con 21 crediti, «Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…» copre il 14% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.

C'è un limite ai crediti FAD nel triennio?

No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo, quindi i crediti di «Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…» contano per intero e puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.

A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?

«Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…» ha come obiettivo formativo "Linee guida - protocolli - procedure", parte degli "Obiettivi formativi di sistema".

Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?

Al termine di «Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…»:

La finalità formativa complessiva è fornire a psicologi, psicoterapeuti e agli altri professionisti sanitari strumenti per riconoscere bisogni, vulnerabilità e risorse nelle differenti fasi della malattia, distinguendo le normali reazioni adattive dalle condizioni che richiedono un intervento specialistico.

Di che tipo di evento FAD si tratta?

«Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…» è un corso FAD asincrono in modalità e-learning: puoi seguirlo online quando preferisci, su una piattaforma dedicata.

Come funziona la verifica di apprendimento?

In «Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione).

Posso sommare più corsi di Gruppo Dream Srl?

Sì: oltre a «Oltre La Diagnosi. Un Viaggio Psicologico Ed Emotivo Nel…» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Gruppo Dream Srl, non c'è un limite per provider.

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