Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta una straordinaria occasione di rilancio per la sanità territoriale, ponendo le farmacie rurali al centro di un processo di innovazione, digitalizzazione e inclusione che mira a ridurre le disuguaglianze di accesso ai servizi sanitari nelle aree interne e meno servite del Paese.
In particolare, la Missione 5 – Inclusione e Coesione destina specifiche risorse al potenziamento delle farmacie rurali, riconoscendone il ruolo di presidio sanitario di prossimità e prevedendo, tra i requisiti di accesso ai finanziamenti, la partecipazione a percorsi formativi obbligatori finalizzati all'acquisizione di nuove competenze digitali, cliniche e organizzative.
La gestione delle cronicità costituisce oggi una delle principali sfide del Servizio Sanitario Nazionale: circa il 40% della popolazione italiana è affetta da almeno una patologia cronica e l'aderenza terapeutica rimane insoddisfacente, con significative ricadute cliniche, sociali ed economiche.
In questo scenario, la farmacia rurale assume un ruolo decisivo nella presa in carico del paziente, nella promozione dell'aderenza alle terapie e nella continuità assistenziale tra ospedale e territorio, anche attraverso l'impiego di strumenti digitali e piattaforme di telemedicina, in linea con quanto previsto dal DM 77/2022 e dalle più recenti linee di indirizzo ministeriali.
L'evoluzione tecnologica e normativa consente oggi di integrare nella pratica professionale strumenti avanzati quali il videoconsulto e i sistemi digitali di monitoraggio dell'aderenza terapeutica, che permettono al farmacista di:
• supportare il paziente nella corretta assunzione dei farmaci;
• monitorare l'andamento clinico in collaborazione con medici e specialisti;
• contribuire all'educazione sanitaria e alla prevenzione delle riacutizzazioni;
• favorire una gestione più efficiente delle risorse assistenziali nei territori a bassa densità sanitaria.