L'Osservatorio sulla pratica vaccinale condotto dalla Fondazione Cannavò ha evidenziato il ruolo crescente del farmacista di comunità nella gestione e promozione della profilassi vaccinale. Durante la pandemia da COVID-19, le farmacie hanno svolto un ruolo chiave nella campagna vaccinale, contribuendo significativamente all'accessibilità dei vaccini e al miglioramento della copertura vaccinale della popolazione.
In diverse Regioni, l'esperienza delle vaccinazioni in farmacia è stata successivamente estesa alle vaccinazioni antinfluenzali e, in qualche caso e in via sperimentale, anche alla vaccinazione anti-pneumococcica e anti-Herpes Zoster.
Secondo il Report Vaccini Anti COVID-19 del Ministero della Salute, le farmacie hanno partecipato attivamente alla somministrazione dei vaccini, rappresentando un punto di riferimento per i cittadini e garantendo un accesso capillare alla profilassi sul territorio. Inoltre, il report dell'AIFA conferma che la vaccinazione in farmacia ha facilitato la distribuzione delle dosi e migliorato la gestione dell'offerta vaccinale.
Nonostante questi risultati, l'Osservatorio ha evidenziato diverse esigenze per consolidare il ruolo del farmacista, del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta nella vaccinazione: ottimizzazione del servizio vaccinale in farmacia; miglioramento della comunicazione con i cittadini; integrazione tra professionisti sanitari; aggiornamento normativo e tecnico-operativo.
Il progetto formativo prevede un corso ECM FAD di 5 ore con tutoraggio per tutti i farmacisti italiani, con obiettivo di migliorare competenze tecniche, organizzative e comunicative nella rete vaccinale.