Gratuito, 30 posti
Il corso affronta situazioni frequenti nell’ambulatorio del medico di famiglia.

Riassunto a cura di Smart ECM
Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci
L'ipertensione arteriosa rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare e continua a essere una delle prime cause di morbilità e mortalità a livello globale. Il controllo pressorio inadeguato è strettamente associato allo sviluppo di danno d'organo bersaglio, come l'ipertrofia ventricolare sinistra, la nefropatia ipertensiva, le patologie cerebrovascolari e l'aterosclerosi subclinica. Queste complicanze, spesso silenti nelle fasi iniziali, contribuiscono all'aumento del rischio cardiovascolare globale e richiedono una diagnosi precoce per poter attuare strategie terapeutiche efficaci. In questo contesto, la valutazione accurata del danno d'organo riveste un ruolo centrale nella gestione del paziente iperteso e si configura come un elemento chiave nella stratificazione del rischio.
Oltre alle linee guida internazionali, che forniscono indicazioni dettagliate sull'approccio diagnostico-terapeutico dell'ipertensione arteriosa, un aspetto cruciale nella gestione della malattia riguarda la scelta dell'associazione farmacologica iniziale. Le raccomandazioni più recenti tendono a favorire l'impiego di combinazioni precostituite, in grado di garantire un controllo pressorio più rapido ed efficace, migliorare l'aderenza terapeutica e ridurre gli effetti collaterali dei singoli farmaci. Tuttavia, la selezione della combinazione più adeguata deve basarsi su variabili cliniche rilevanti, come le comorbidità e il profilo di rischio cardiovascolare.
Accanto alla gestione farmacologica, la valutazione strumentale del danno d'organo mediante tecniche di imaging vascolare non invasivo assume un ruolo sempre più rilevante. L'ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) consente di individuare precocemente alterazioni vascolari indicative di aterosclerosi subclinica. Queste metodiche permettono di rilevare ispessimenti intimali, placche aterosclerotiche e stenosi emodinamicamente significative, offrendo un quadro dettagliato dello stato del sistema vascolare.
L'utilizzo corretto di queste tecniche diagnostiche richiede un adeguato training pratico. Acquisire competenze specifiche nell'esecuzione e nell'interpretazione dell'ecocolordoppler vascolare consente al clinico di integrare i dati strumentali con le informazioni anamnestiche e cliniche, migliorando la capacità di identificare precocemente il danno d'organo e di personalizzare il trattamento in base al profilo di rischio del paziente.
Si parlerà inoltre di calcolosi e colangite biliare primitiva. I calcoli biliari più frequenti nei paesi "occidentali" sono quelli di colesterolo, che possono rappresentare fino all'80% dei calcoli della colecisti. La formazione di tali calcoli è favorita da uno squilibrio nella composizione della bile: sovrasaturazione in colesterolo (eccesso rispetto agli acidi biliari e fosfolipidi), ridotta motilità colecistica e presenza di nucleazione (cristallizzazione) del colesterolo.
In condizioni normali, il colesterolo è solubilizzato nella bile mediante la formazione di micelle e fasi micellari miste (con fosfolipidi e acidi biliari). Quando il colesterolo "libero" o in eccesso supera la capacità solvente della bile, può precipitare come cristalli di colesterolo.
La terapia di dissoluzione può rappresentare un'opzione in pazienti selezionati, con bassa sintomatologia biliare, rischio operatorio elevato o rifiuto chirurgico, purché vengano rispettati i criteri favorevoli. Deve essere affiancata da monitoraggio ecografico periodico per valutare la riduzione del volume del calcolo e documentare l'efficacia.
In uno scenario idealmente integrato, la terapia con acidi biliari può essere considerata in un percorso multidisciplinare, con il supporto dell'epatologo/gastroenterologo e del MMG, soprattutto negli anziani o nei soggetti con comorbilità che rendono l'intervento chirurgico meno desiderabile.
Obiettivo del Corso è dare al Medico di Medicina Generale strumenti pratici per la propria pratica clinica quotidiana.
Il controllo pressorio inadeguato è strettamente associato allo sviluppo di danno d'organo bersaglio, come l'ipertrofia ventricolare sinistra, la nefropatia ipertensiva, le patologie cerebrovascolari e l'aterosclerosi subclinica.
Il corso si tiene presso Hotel Crowne Plaza, Via Po, Padova.
Via Po, 197, Padova (PD)
Gratuito, 30 posti
24 ottobre 2026, a Padova
Questionario a risposta multipla online
SUMMEET SRLID Provider N° 604 · Città: Varese (VA) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo
L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Medicina Generale (Medici Di Famiglia)).
«La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» assegna 4 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Summeet Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.
In presenza: «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» si tiene a Via Po, Padova.
Per «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» sono previsti fino a 30 partecipanti.
Al momento non risultano alternative gratuite sullo stesso obiettivo: a costo zero «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» è la scelta più semplice.
Con 4 crediti, «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» copre il 2,7% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.
«La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» ha come obiettivo formativo "Applicazione nella pratica quotidiana dei principi e delle procedure dell'evidence based practice (EBM - EBN - EBP)", parte degli "Obiettivi formativi di sistema".
No, «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» non è un evento residenziale interattivo.
In «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» i metodi didattici previsti sono: serie di relazioni su tema preordinato e dimostrazioni tecniche senza esecuzione diretta da parte dei partecipanti.
Sì, «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» si terrà interamente in italiano.
In «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» la presenza viene verificata tramite firma di presenza.
In «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla online.
Sì: oltre a «La Gestione Integrata Del Paziente Complesso» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Summeet Srl, non c'è un limite per provider.
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