Corso RES ECM di 4 crediti per medici di medicina generale su ipertensione arteriosa, imaging vascolare non invasivo (ecocolordoppler TSA) e calcolosi biliare. Include sessione pratica diagnostica. Si svolge il 26 settembre 2026 a Forlì.
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
L'ipertensione arteriosa rappresenta uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare e continua a essere una delle prime cause di morbilità e mortalità a livello globale. Il controllo pressorio inadeguato è strettamente associato allo sviluppo di danno d'organo bersaglio, come l'ipertrofia ventricolare sinistra, la nefropatia ipertensiva, le patologie cerebrovascolari e l'aterosclerosi subclinica. Queste complicanze, spesso silenti nelle fasi iniziali, contribuiscono all'aumento del rischio cardiovascolare globale e richiedono una diagnosi precoce per poter attuare strategie terapeutiche efficaci. In questo contesto, la valutazione accurata del danno d'organo riveste un ruolo centrale nella gestione del paziente iperteso e si configura come un elemento chiave nella stratificazione del rischio. Oltre alle linee guida internazionali, che forniscono indicazioni dettagliate sull'approccio diagnostico-terapeutico dell'ipertensione arteriosa, un aspetto cruciale nella gestione della malattia riguarda la scelta dell'associazione farmacologica iniziale. Le raccomandazioni più recenti tendono a favorire l'impiego di combinazioni precostituite, in grado di garantire un controllo pressorio più rapido ed efficace, migliorare l'aderenza terapeutica e ridurre gli effetti collaterali dei singoli farmaci. Tuttavia, la selezione della combinazione più adeguata deve basarsi su variabili cliniche rilevanti, come le comorbidità e il profilo di rischio cardiovascolare. Accanto alla gestione farmacologica, la valutazione strumentale del danno d'organo mediante tecniche di imaging vascolare non invasivo assume un ruolo sempre più rilevante. L'ecocolordoppler dei tronchi sovraortici (TSA) consente di individuare precocemente alterazioni vascolari indicative di aterosclerosi subclinica. Queste metodiche permettono di rilevare ispessimenti intimali, placche aterosclerotiche e stenosi emodinamicamente significative, offrendo un quadro dettagliato dello stato del sistema vascolare. L'utilizzo corretto di queste tecniche diagnostiche richiede un adeguato training pratico. Acquisire competenze specifiche nell'esecuzione e nell'interpretazione dell'ecocolordoppler vascolare consente al clinico di integrare i dati strumentali con le informazioni anamnestiche e cliniche, migliorando la capacità di identificare precocemente il danno d'organo e di personalizzare il trattamento in base al profilo di rischio del paziente. Si parlerà inoltre di calcolosi e colangite biliare primitiva. I calcoli biliari più frequenti nei paesi occidentali sono quelli di colesterolo, che possono rappresentare fino all'80% dei calcoli della colecisti. La formazione di tali calcoli è favorita da uno squilibrio nella composizione della bile: sovrasaturazione in colesterolo (eccesso rispetto agli acidi biliari e fosfolipidi), ridotta motilità colecistica e presenza di nucleazione (cristallizzazione) del colesterolo. In condizioni normali, il colesterolo è solubilizzato nella bile mediante la formazione di micelle e fasi micellari miste (con fosfolipidi e acidi biliari). Quando il colesterolo libero o in eccesso supera la capacità solvente della bile, può precipitare come cristalli di colesterolo. La terapia di dissoluzione può rappresentare un'opzione in pazienti selezionati, con bassa sintomatologia biliare, rischio operatorio elevato o rifiuto chirurgico, purché vengano rispettati i criteri favorevoli. Deve essere affiancata da monitoraggio ecografico periodico per valutare la riduzione del volume del calcolo e documentare l'efficacia. In uno scenario idealmente integrato, la terapia con acidi biliari può essere considerata in un percorso multidisciplinare, con il supporto dell'epatologo/gastroenterologo e del MMG, soprattutto negli anziani o nei soggetti con comorbilità che rendono l'intervento chirurgico meno desiderabile. Obiettivo del Corso è dare al Medico di Medicina Generale strumenti pratici per la propria pratica clinica quotidiana.
Best Western Hotel Globus City
Via Traiano Imperatore, 4, Forlì (FC)
SUMMEET SRL
Provider
ID Provider: N° 604
Città: Varese (VA)
Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati
Stato accreditamento: Standard - 1° Rinnovo
Stefano Carugo
Responsabile scientifico
Specializzazione: Medico Chirurgo
Carlo Antonio Casamassima
Responsabile scientifico
Specializzazione: Medico Chirurgo
Elisa Liverani
Docente
Specializzazione: Gastroenterologia
Struttura: Ospedale di Forlì
Ruolo: Dirigente medico, UO Gastroenterologia e endoscopia digestiva, Ospedale di Forlì
Carmine Pizzi
Docente
Specializzazione: Cardiologia
Struttura: Ospedale di Forlì
Ruolo: Direttore SC Cardiologia, Ospedale di Forlì
Marco Ragazzini
Docente
Specializzazione: Gastroenterologia, Medicina Interna, Medicina Generale
Struttura: AUSL Romagna
Ruolo: Medico di Medicina Generale a Forlì, AUSL Romagna
L'evento è accreditato per: Medico Chirurgo (Medicina Generale (Medici Di Famiglia)).
Fonte dati per questo evento: Agenas. Evento organizzato da provider terzo. Smart ECM riporta dati pubblici dell'evento a scopo informativo e non è responsabile né del corso né dei contenuti, né ha accordi commerciali o di collaborazione con il provider.
Contattaci per scoprire come possiamo collaborare.