Negli ultimi anni il trattamento del Mieloma Multiplo ha subito una rapida evoluzione grazie alla disponibilità di nuove molecole, combinazioni terapeutiche e strategie immunoterapiche innovative. Nel paziente con Mieloma Multiplo recidivato/refrattario (RRMM), la crescente disponibilità di opzioni terapeutiche rappresenta un importante progresso clinico, ma allo stesso tempo rende più complessa la definizione del miglior percorso terapeutico individuale.
La scelta del trattamento deve oggi integrare molteplici fattori:
• caratteristiche cliniche e biologiche della malattia;
• precedenti esposizioni terapeutiche;
• risposta e refrattarietà ai trattamenti ricevuti;
• eleggibilità a terapie immunologiche avanzate;
• profilo di tollerabilità e qualità di vita del paziente.
L'introduzione di strategie quali anticorpi bispecifici e terapie cellulari ha modificato profondamente l'approccio al paziente RRMM, aprendo nuove prospettive ma anche nuove necessità di integrazione con i trattamenti farmacologici disponibili. La crescente conoscenza della biologia del Mieloma Multiplo ha permesso di identificare nuovi target terapeutici coinvolti nei meccanismi di sopravvivenza e progressione della malattia.
Tra questi, l'asse del trasporto nucleare mediato da XPO1 rappresenta un esempio di approccio innovativo basato sul targeting di processi cellulari fondamentali. L'inibizione selettiva di XPO1 ha introdotto una nuova classe terapeutica nel panorama del mieloma, il cui ruolo deve oggi essere interpretato all'interno di un algoritmo sempre più complesso che comprende anche anticorpi bispecifici, terapie cellulari e strategie immunologiche avanzate.
In questo contesto è fondamentale un confronto tra specialisti per definire il corretto posizionamento delle diverse strategie terapeutiche nell'ambito di un percorso sempre più personalizzato. Il progetto nasce con l'obiettivo di creare un momento di confronto tra Centri ematologici del territorio, condividendo evidenze scientifiche, esperienze di vita reale e gestione pratica dei pazienti complessi.