La produzione e la diffusione della conoscenza scientifica rappresentano uno snodo cruciale per la qualità dell'assistenza sanitaria, la sicurezza delle cure e la credibilità delle professioni della salute. Tuttavia, negli ultimi decenni, il sistema del publishing scientifico in ambito medico ha subito trasformazioni profonde che ne hanno progressivamente alterato le finalità originarie.
Il volume Sul pubblicare in medicina propone un'analisi rigorosa, documentata e accessibile delle dinamiche economiche, culturali e professionali che governano oggi l'editoria medico-scientifica, mettendone in luce criticità, distorsioni e conseguenze concrete per la pratica clinica e la ricerca.
Attraverso dati aggiornati, esempi emblematici e un linguaggio chiaro, l'autore accompagna il lettore all'interno di un sistema in cui la pubblicazione scientifica è divenuta una vera e propria valuta professionale, spesso utilizzata per misurare valore, produttività e carriera, talvolta a scapito della qualità delle evidenze e dell'integrità scientifica. Vengono analizzati fenomeni ormai centrali per la vita professionale dei sanitari, come l'uso improprio degli indicatori bibliometrici (impact factor, h-index), le luci e le ombre dell'open access, le criticità della peer review, la proliferazione delle riviste predatorie, la fabbricazione di articoli e il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale nel processo editoriale.
Il libro mostra come tali meccanismi non siano neutri, ma producano effetti rilevanti sul modo di fare ricerca, sulla formazione continua, sull'aggiornamento professionale e, in ultima analisi, sulle decisioni cliniche. Particolare attenzione è dedicata ai conflitti di interesse, agli incentivi distorti e alla crescente commistione tra informazione scientifica e logiche di mercato, che rischiano di compromettere l'affidabilità delle conoscenze disponibili.
Pur offrendo una diagnosi severa dello stato attuale del sistema, l'opera non si limita alla critica. Vengono infatti proposte riflessioni e indicazioni operative per ripensare il publishing scientifico come bene comune, restituendo centralità alla qualità metodologica, alla trasparenza, alla responsabilità etica e al valore sociale della ricerca.