Il corso si propone di fornire conoscenze teoriche e competenze operative nell'ambito della disabilità visiva, della sordocecità e della pluridisabilità psicosensoriale, attraverso un percorso formativo che integra aspetti anatomici, fisiologici, clinici, valutativi e riabilitativi della funzione visiva.
Lo studio dell'anatomia, della fisiologia e della patologia dell'occhio costituisce il presupposto indispensabile per comprendere il funzionamento del sistema visivo e i meccanismi eziopatogenetici delle principali patologie oculari. La prima parte del corso sarà dedicata all'approfondimento delle strutture anatomiche del bulbo oculare e delle principali strutture annesse, dei meccanismi fisiologici della visione e delle più frequenti patologie congenite e acquisite in particolare in età pediatrica. L'esposizione sarà supportata da immagini anatomiche, schemi esplicativi e riferimenti a casi clinici esemplificativi, con particolare attenzione alle condizioni che determinano ipovisione e cecità e alle loro ricadute funzionali e alle patologie oncologiche oculari e delle vie visive che possono compromettere la prognosi quaod vitam.
Al termine di questa sezione, i partecipanti avranno acquisito le conoscenze di base necessarie per riconoscere le principali strutture oculari, comprendere i meccanismi fisiologici della funzione visiva, identificare le più comuni patologie dell’occhio e interpretarne le conseguenze sulla funzione visiva e sull’autonomia della persona. Tali competenze rappresenteranno un fondamento essenziale per comprendere i bisogni assistenziali, educativi e riabilitativi delle persone con disabilità visiva e con malattie oncologiche oculari.
Una seconda area tematica sarà dedicata alla valutazione funzionale della visione nelle persone con ipovisione grave, sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. In questi soggetti, la semplice misurazione delle capacità visive attraverso test standardizzati risulta spesso insufficiente a descrivere il reale utilizzo della visione nelle attività quotidiane, nei processi comunicativi, nell'orientamento, nella mobilità e nelle relazioni con l'ambiente. La presenza concomitante di deficit sensoriali multipli, difficoltà cognitive, motorie o comportamentali può infatti limitare l'applicabilità delle procedure valutative tradizionali e richiede l'adozione di approcci osservativi, ecologici e multidisciplinari capaci di cogliere il funzionamento visivo residuo nelle diverse situazioni di vita. Verranno approfonditi i principi teorici e metodologici della valutazione visiva in condizioni di pluriminorazione sensoriale, con particolare attenzione all'osservazione del comportamento visivo, alla rilevazione delle competenze percettive residue, alla raccolta di informazioni contestuali e alla collaborazione interdisciplinare. La valutazione funzionale della visione assume un ruolo fondamentale per identificare le potenzialità residue, individuare facilitatori e barriere ambientali e orientare la progettazione di interventi personalizzati.
L'ultima parte del corso fornirà basi teoriche e pratiche sulla realizzazione e l’applicazione di proposte riabilitative adattate al residuo visivo del bambino, organizzazione del setting e utilizzo di adattamenti ambientali all’interno del contesto riabilitativo, familiare e scolastico. Partendo dalla disamina del normale sviluppo della funzione visiva, verranno presentati esempi pratici di training visivo personalizzati su disabilità visive specifiche e fasce di età.