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Tist (trauma-informed stabilization treatment)Disponibile fino al 19 febbraio 2028Online30 crediti567,00 €

Tist (trauma-informed stabilization treatment)

Di Pesi Italia Srl

Disponibile fino al 19 febbraio 2028

Online

30 ore

30crediti ECM
567,00 €100 posti
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Il corso presenta un approccio per lavorare con gli effetti dei traumi infantili quando si manifestano con reazioni impulsive, autolesionismo, dipendenze, difficoltà di…

Riassunto a cura di Smart ECM

Info basate su dati pubblici Agenas. Smart ECM non è responsabile del corso e non ha accordi con il provider che lo organizza. Contattaci

Quando la cura del trauma diventa gestione delle crisi

Corso FAD asincrono sul modello TIST per la stabilizzazione e il trattamento informato sul trauma. Rivolto a tutte le professioni, approfondisce strumenti per affrontare traumi, dissociazione, impulsività e difficoltà relazionali.

I traumi e la trascuratezza grave in infanzia e i fallimenti nelle dinamiche di attaccamento lasciano nelle persone non solo un’eredità di ricordi ed emozioni devastanti, ma anche con un senso di sé frammentato ed un sistema nervoso danneggiato, che compromettono la capacità di tollerare le emozioni e lo stress.

Inconsapevoli che i loro sentimenti e le loro reazioni intense rappresentano ricordi impliciti non-verbali, contenuti in parti frammentate della personalità, questi pazienti, quando si sentono feriti, minacciati o rifiutati, ricorrono a misure drastiche come dipendenze, autolesionismo, ideazione suicidaria, gesti impulsivi, risposte intense di attacco o fuga. Anziché offrire un contesto per guarire dagli effetti del trauma infantile, la terapia spesso diventa il contesto in cui si riesce a intervenire solo in emergenza e l’obiettivo diventa solo quello di mantenere in sicurezza il paziente.

Il terapeuta si trova quindi di fronte ad un dilemma: come possiamo curare i traumi sottostanti se il paziente è seriamente instabile, non vive situazioni di sicurezza, passa di crisi in crisi o si trova intrappolato fra le “porte girevoli” degli accessi in ospedale o di approcci di cura sempre mutevoli? Come possiamo conoscere cosa sta accadendo senza essere troppo invasivi? Come trattare un paziente che un giorno si sforza di vivere e il giorno seguente prova a morire? Il modello TIST (Trauma-Informed Stabilization Treatment) è stato sviluppato per fornire risposte sensate a queste difficili e sconcertanti sfide.

Fondato su principi teorici tratti dalla ricerca neuroscientifica sul trauma, il TIST combina interventi basati sulla Mindfulness con tecniche estrapolate dalla Psicoterapia Sensomotoria, dalla Terapia degli Stati dell’Io e dalla IFS (Internal Family Systems) in modo da poter affrontare le difficoltà cliniche presenti nella cura di pazienti con un ampio spettro di diagnosi: PTSD Complesso, disturbo borderline di personalità, disturbo bipolare, disturbi dissociativi, alimentari e dipendenze.

Tematiche:trauma infantiledisturbo post-traumatico da stress complessodisturbo borderline di personalitàdisturbi dissociatividisturbo bipolaredisturbi alimentari

Il programma

Programma
  1. Modulo 1: Trauma e alienazione del SéPer sopravvivere a traumi che avvengono in giovane età è necessario rinnegare il bambino abusato e umiliato, cercando al tempo stesso di diventare un bambino “troppo buono per essere abusato”. Gli effetti del rinnegamento e del rifiuto di noi stessi, a scopo di sopravvivenza, hanno conseguenze che durano tutta la vita e che si traducono in disturbi della personalità, disturbi dissociativi, comportamenti pericolosi e relazioni tumultuose, compresa quella terapeutica. In questo modulo esamineremo un modello di trauma che affronta questa importante questione e discuteremo come aiutare i pazienti a comprendere se stessi con compassione piuttosto che con vergogna e autogiudizio.
  2. Modulo 2: Abilità fondamentali per la stabilizzazione trauma-informedIl superamento della frammentazione interna e dell’auto-alienazione richiede la capacità di concentrarsi con attenzione piuttosto che “assecondare” la marea di emozioni e impulsi che i sopravvissuti sperimentano quotidianamente. Istruzioni date passo dopo passo aiuteranno il terapeuta a guidare i pazienti, portandoli da azioni e reazioni impulsive verso la consapevolezza e verso una crescente capacità di “essere con se stessi”. Imparare a relazionarsi con gli stati di intensa angoscia, vedendoli come comunicazione di parti giovani traumatizzate, cambia il rapporto tra emozioni intense e tendenze ad agire impulsivamente.
  3. Modulo 3: Suicidarietà, autolesionismo, dipendenze e disturbi alimentariDati di ricerca illustrano la forte relazione esistente tra storie di trauma e sviluppo di dipendenze, disturbi alimentari comportamenti pericolosi. Questo modulo si concentrerà su come aiutare i pazienti a imparare a relazionarsi con gli impulsi ad agire in modo pericoloso, osservandoli come risposte al trauma guidate da parti protettrici. Trigger traumatici presenti nella vita quotidiana attivano paura e vergogna, spingendo le parti fight (attacco) e parti flight (fuga) a metter in atto misure disperate che portano sollievo a breve termine, ma ricreano l’ambiente insicuro dell’infanzia. Capire che le intenzioni di queste parti sono protettive spesso calma il sistema e permette ai pazienti di costruire le risorse e le abilità necessarie per gestire il sovraccarico emotivo.
  4. Modulo 4: La sfida dell’attaccamento traumaticoI traumi fisici, emotivi e/o sessuali nell’infanzia hanno un effetto profondo sullo sviluppo dell’attaccamento, causando quello che i ricercatori chiamano “attaccamento disorganizzato”. Il bambino (e in seguito l’adulto) reagisce all’ambiente minaccioso con un forte desiderio di vicinanza e con intense paure di abbandono, alternati a timori di vicinanza e a intensa diffidenza. L’ansia da separazione si alterna alla necessità di allontanarsi o fuggire dagli altri. L’intensità di queste opposte tendenze confonde e spaventa i pazienti e mette spesso a dura prova la relazione terapeutica. In questo modulo affronteremo il tema dell’attaccamento traumatico che complica il trattamento.
  5. Modulo 5: Sviluppare la comunicazione e la collaborazione interneLa successiva tappa di trattamento è lo sviluppo della collaborazione interna tra parti guidate da contrastanti risposte di sopravvivenza. Il comportamento autodistruttivo viene solitamente affrontato dal punto di vista comportamentale, ma gli alti tassi di ricaduta confermano la necessità di trattare anche traumi e parti traumatizzate. Imparare ad aiutare i pazienti a cambiare il loro rapporto con pensieri pericolosi e azioni impulsive è un primo passo. Successivamente, il trattamento richiede una capacità di dialogo e di negoziazione interne che si traduce in una crescente empatia per le parti e nella disponibilità a trattare con esse in modo creativo e compassionevole. La sicurezza diventa un terreno comune all’interno del quale tutte le parti possono essere accolte.
  6. Modulo 6: Guarire il sé frammentato dei nostri pazientiIn quest’ultimo modulo ci concentreremo sull’aiutare i pazienti a “riparare” il passato piuttosto che a ricordarlo, in modo da risolvere i vari frammenti di eredità del trauma presenti in varie parti del Sé. Quando vengono costruiti internamente legami di gentilezza e compassione, l’intensa reattività delle parti diminuisce, e questo permette ai pazienti di accogliere le parti rinnegate e di offrire loro un ambiente interno finalmente sicuro e amorevole. Piuttosto che enfatizzare l'”integrazione”, questo modello si concentra sulla collaborazione e sulla vicinanza interna, sulla creazione di capacità di accettazione, perdono e sicurezza interne. La capacità del paziente di creare attaccamento sicuro verso ogni parte prima rifiutata e rinnegata, usando calore e amorevolezza, diventa l’antidoto di guarigione al trauma.
  7. Modulo 7: terapia di coppia trauma-informedl trauma della prima infanzia ha effetti duraturi e drammatici sulla formazione dell’attaccamento e sulla successiva capacità di intimità e reciprocità. Invece di vivere la relazione come un rifugio di sicurezza, le coppie traumatizzate sono guidate da forti desideri e paure di vicinanza. La terapia Trauma-Informed ci consente di conoscere ciò che è successo a ciascun partner in passato, lavorando con le capacità di coping o di sopravvivenza che hanno. Quando le coppie vedono il quadro più ampio, possono apprendere e adottare nuovi modi per riparare le fratture, ricostruire la fiducia e ri-sviluppare e rafforzare la comunicazione. In questa sessione di supervisione clinica, Janina Fisher presenterà e discuterà un caso clinico di terapia di coppia Trauma-Informed.
  8. Introduzione al casoLa paziente, Suzanne, è una donna di 49 anni, sposata, con tre figli (due femmine, 18 e 21 anni, e un maschio, 13 anni). È stata in terapia con tre diversi terapisti maschi dal 1984 con pochi miglioramenti. Punti di forza: S. è una donna professionista che lavora come supervisore in un’organizzazione di servizi sociali, molto laboriosa, intelligente, competente, responsabile e organizzata. Ha lavorato molto duramente per assicurarsi che i suoi figli avessero soddisfatto tutti i loro bisogni educativi e materiali. Sintomi e difficoltà: S. ha una diagnosi di Disturbo Dissociativo dell’Identità. È molto sensibile ai fattori scatenanti interpersonali, rapida all’ira, al controllo di suo marito e dei suoi figli, lunga storia di autolesionismo e suicidalità ma nessun tentativo di suicidio, ansia, difficoltà a dormire, a volte depressa e disconnessa dalle sue emozioni e sensazioni diverse da la rabbia. Con il suo precedente terapeuta, le parti legate al trauma hanno rivelato molte esperienze traumatiche di cui non era a conoscenza (incesto da parte del padre, abusi emotivi da parte della madre, aggressioni sessuali da parte del suo allenatore di ginnastica all’età di 18 anni e da un precedente terapeuta all’età di 23 anni). Ha un rapporto molto conflittuale con suo marito e i suoi figli. Sebbene desideri che siano amorevoli nei suoi confronti, non è in grado di comportarsi gentilmente con loro. Suo marito è depresso e credenziali fornite dal provider e lei risponde con rabbia, portando a un’aggressività più passiva da parte sua. È stato il supporto emotivo dei bambini mentre lei gestisce le finanze e l’organizzazione della famiglia. È arrabbiata perché sono più vicini a lui che a lei. Riassunto della storia: S. ha dormito nella camera da letto dei suoi genitori ed è stata abusata sessualmente dal padre dai 3 ai 18 anni mentre sua madre era nella stessa stanza. Per tutta la vita, sua madre è stata emotivamente violenta e minacciosa. S. è stata violentata dal suo allenatore di ginnastica all’età di 18 anni ed è rimasta incinta. Sua madre ha incolpato il padre e ha punito S. per aver disonorato la famiglia. S. è stata poi violentata di nuovo all’età di 23 anni da un terapeuta al quale ha chiesto aiuto per la prima aggressione. Domande: 1. Il recupero dei traumi dimenticati non ha consentito alcun miglioramento o cambiamento nella sua capacità di provare emozioni. Come può essere aiutata a connettersi emotivamente?; 2. Inoltre, non può sentire il calore o il supporto emotivo offerto dagli altri e presume che stiano trattenendo il loro sostegno perché non può sentirlo. In che modo il terapeuta può aiutarla a sentire di più i propri sentimenti e più i sentimenti degli altri?; 3. S. ha molte parti protettrici che si difendono da qualsiasi sentimento vulnerabile, inclusa una parte suicida, una parte autolesionista, una parte che la disconnette dalle emozioni, una parte distruttiva che le ha causato molte ferite e incidenti, una parte che ha messo un muro intorno al suo cuore e una parte arrabbiata. Qualsiasi sensazione che emerga viene rapidamente annullata da quelle parti. Come può un terapeuta aiutarla a lavorare con quelle parti?; 4. A causa del trauma cronico della sua infanzia, S. ha un sistema nervoso autonomo molto disregolato e poca capacità di tollerare anche una piccola quantità di stress o disagio. Come può il terapeuta aumentare la sua tolleranza?; 5. Il più grande stress nella sua vita è il suo matrimonio e i conflitti coniugali sono stati costanti da quando si sono sposati 23 anni fa. Come affrontare la loro alienazione cronica nella terapia di coppia?
  9. Lavorare con i sé frammentati dei sopravvissuti al trauma: il Trauma-Informed Stabilization Treatment (TIST)Il rifiuto di sé è una strategia di sopravvivenza che mantiene l’attaccamento dei bambini alle figure di attaccamento abusivo rinnegando se stessi come “cattivi” o “non amabili”. Questo fallimento profondamente doloroso dell’accettazione di sé è adattivo in quel momento, ma si traduce in vergogna e disgusto di sé per tutta la vita, difficoltà a calmarsi e complicazioni nelle relazioni con gli altri. Per superare questa alienazione dal sé, il Trauma-Informed Stabilization Treatment o TIST si concentra sulla coltivazione della consapevolezza del sé rinnegato dei pazienti e dell’esperienza rinnegata. Man mano che imparano a relazionarsi con le loro emozioni travolgenti e il comportamento impulsivo come testimonianza di sé più giovani legati al trauma, la maggior parte dei pazienti inizia a provare un senso interno di gratitudine che aumenta la loro empatia per il bambino che erano molto tempo fa. In questo workshop, utilizzando strategie ispirate alla teoria della dissociazione strutturale, alla psicoterapia sensomotoria e ai sistemi familiari interni, esploreremo il potere terapeutico di favorire gli attaccamenti interni alle parti più profondamente sconosciute dei pazienti.
  10. Obiettivi formativiDescrivere la relazione tra il trauma dell’attaccamento e il rifiuto di sé; Riconoscere i segni di parti disconosciute e i loro conflitti interni; Identificare le parti che sabotano l’autocompassione o l’accettazione di sé; Descrivere gli interventi che creano una maggiore sensazione di connessione positiva alle parti
  11. ProgrammaRifiuto di sé nel contesto del trauma; Scissione e frammentazione: il modello di dissociazione strutturale; Aiutare i pazienti a sviluppare una relazione consapevole con le parti; Coltivare empatia e compassione: tecniche somatiche e di visualizzazione
  12. Test valutazione FinaleQuestionario ECM a risposta chiusa composto da 90 domande

Come ottieni 30 crediti

2Segui il corso online

Entro il 19 febbraio 2028

3Supera la verifica

Questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione)

Responsabili e docenti

Provider

PESI ITALIA SRLID Provider N° 6888 · Città: Nettuno (RM) · Tipologia: Società, Agenzie Ed Enti Privati · Stato accreditamento: Standard

Responsabile scientifico

  • Nicola PiccininiResponsabile scientifico
    Specializzazione
    Psicologo
    Responsabile scientifico

Relatori e docenti

  • Janina FisherDocente
    Qualifica
    PhD, psicologa clinica e psicoterapeuta
    Specializzazione
    Trattamento del trauma; integrazione di interventi centrati sul corpo negli approcci tradizionali di psicoterapia
    Struttura
    Sensorimotor Psychotherapy Institute; Trauma Center
    Ruolo
    Vicedirettrice del Sensorimotor Psychotherapy Institute; istruttrice presso il Trauma Center
    Profilo
    Esperta internazionale nel trattamento del trauma. Ex istruttrice della Harvard Medical School e past president della New England Society for the Treatment of Trauma and Dissociation. Relatrice in conferenze nazionali e internazionali; coautrice di “Sensorimotor Psychotherapy: Interventions for Attachment and Trauma” e autrice di “Healing the Fragmented Selves of Trauma Survivors: Overcoming Self-Alienation” e “Transforming the Living Legacy of Trauma: a Workbook for Survivors and Therapists”.
    Docente · Sensorimotor Psychotherapy Institute; Trauma Center

Domande frequenti

L'evento è accreditato per la mia professione e disciplina?

L'evento è accreditato per: Tutte Le Professioni (Tutte Le Professioni).

Quanti crediti ECM ottengo e come arrivano su Co.Ge.A.P.S.?

«Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)» assegna 30 crediti ECM al superamento della verifica di apprendimento. I crediti vengono inviati dal provider "Pesi Italia Srl" al tuo account Co.Ge.A.P.S. dopo la conclusione del corso.

Si svolge online o in presenza?

Online: «Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)» è un corso FAD, lo segui da casa sulla piattaforma del provider.

Quanti partecipanti sono previsti per l'evento?

Per «Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)» sono previsti fino a 100 partecipanti.

Quanto pesa questo corso sull'obbligo del triennio 2026-2028?

Con 30 crediti, «Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)» copre il 20% dei 150 crediti richiesti nel triennio. Con l'esonero o la riduzione per chi ha completato il triennio precedente la quota sale.

C'è un limite ai crediti FAD nel triennio?

No: dal triennio 2020-2022 la formazione a distanza non ha più un tetto massimo, quindi i crediti di «Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)» contano per intero e puoi coprire l'intero obbligo con corsi FAD.

A quale obiettivo formativo corrisponde questo evento?

«Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)» ha come obiettivo formativo "Contenuti tecnico-professionali (conoscenze e competenze) specifici di ciascuna professione, di ciascuna specializzazione e di ciascuna attività ultraspecialistica, ivi incluse le malattie rare e la medicina di genere", parte degli "Obiettivi formativi tecnico-professionali".

Quali competenze si acquisiranno durante l'evento?

Al termine di «Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)»:

Attraverso questo corso il professionista potrà acquisire competenze e conoscenze per affrontare le difficoltà cliniche presenti nella cura di pazienti con un ampio spettro di diagnosi: ptsd complesso, disturbo borderline di personalità, disturbo bipolare, disturbi dissociativi, alimentari e dipendenze.

Di che tipo di evento FAD si tratta?

«Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)» è un corso in formazione a distanza (FAD): registrazioni, trasmissioni televisive, materiale didattico digitalizzato fruibile localmente su dispositivo informatico o software didattici (cbt).

Come funziona la verifica di apprendimento?

In «Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)» la verifica dell'apprendimento avviene tramite questionario a risposta multipla (se online: con doppia randomizzazione).

Posso sommare più corsi di Pesi Italia Srl?

Sì: oltre a «Tist (Trauma-Informed Stabilization Treatment)» puoi seguire tutti i corsi che vuoi di Pesi Italia Srl, non c'è un limite per provider.

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