L'ictus cerebrale rappresenta una delle principali cause di morte e disabilità a livello globale, con un impatto clinico, sociale ed economico di straordinaria rilevanza. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni nella comprensione fisiopatologica e nel trattamento della malattia, numerose aree di incertezza persistono nella pratica clinica quotidiana, rendendo necessario un confronto multidisciplinare aggiornato e critico.
Il convegno ISA -AII Hipponion Stroke National Prize – "CHIARO-SCURO" nasce con l'obiettivo di esplorare le evidenze consolidate e le aree grigie della neurologia cerebrovascolare, affrontando i nodi irrisolti che il clinico incontra nelle diverse fasi di gestione dell'ictus: dalla fase acuta alla cronicità. Nel dominio della fase acuta, la trombolisi e la trombectomia meccanica hanno ridefinito gli standard di cura, ma continuano a generare interrogativi su indicazioni, limiti e future evoluzioni. L'ottimizzazione dei criteri di selezione dei pazienti, il ruolo delle nuove molecole trombolitiche e il contributo dei nuovi software di imaging nella finestra terapeutica iperacuta sono temi centrali di questo incontro.
Sul versante delle patologie dei grandi e piccoli vasi, il dibattito tra approccio chirurgico ed endovascolare nelle stenosi carotidee — sintomatiche e asintomatiche — rimane aperto, mentre entità cliniche come la CAARI, la PACNS e l'angiopatia amiloide cerebrale pongono sfide diagnostiche ancora in parte irrisolte. Particolare attenzione viene dedicata alle sindromi a carattere reversibile — RCVS e PRES — e alle trombosi venose cerebrali, ambiti nei quali i biomarcatori e la diagnostica avanzata stanno progressivamente ridefinendo i percorsi clinici. La neuroinfiammazione, le demenze vascolari e la comorbidità cerebrovascolare nelle popolazioni anziane completano un panorama che impone una visione integrata tra specialità.
Altro elemento caratterizzante nell’ambito del chiaro-scuro riguarda le malattie demielinizzanti in età più avanzata rispetto alla incidenza più squisitamente giovanile e il quadro delle encefalopatie vascolari sottocorticali. Ambiti di sovrapponibilità clinico-cognitiva e, per alcuni aspetti, di misdiagnosi, con ricadute sul work-up diagnostico e sull’approccio terapeutico. Va infine rimarcata l’attenzione alla prevenzione secondaria e alla gestione dei fattori di rischio, nonché delle complicanze e delle condizioni associate: dai riscontri elevati di iperglicemia e ipertensione alle turbe del ritmo, fino alle problematiche — non strettamente legate alla fase acuta — correlate alla neuroinfiammazione e al deterioramento cognitivo.
Un elemento qualificante dell’evento è il Premio ISA Hipponion , dedicato ai giovani neurologi, strumento di valorizzazione della ricerca emergente e della nuova generazione di specialisti. L’integrazione dell’intelligenza artificiale — con focus su applicazioni da ChatGPT a Claude Mythos — nella gestione della fase acuta apre infine una riflessione sul futuro della neurologia cerebrovascolare. Il convegno si propone come spazio scientifico rigoroso e dinamico, capace di tradurre le evidenze più recenti in orientamenti pratici per il clinico.