La gestione dell'asma grave nella pratica clinica real-world richiede una rivalutazione periodica e strutturata dei pazienti in trattamento con farmaci biologici, soprattutto nei casi in cui il controllo clinico risulti parziale o insoddisfacente nel tempo.
Nonostante l'introduzione delle terapie mirate abbia modificato in modo significativo la storia naturale della malattia, una quota di pazienti continua a presentare sintomi persistenti, riacutizzazioni e necessità di corticosteroidi sistemici. In questi scenari, la semplice prosecuzione della strategia iniziale può non essere sufficiente e diventa necessario interrogarsi in modo sistematico su appropriatezza della scelta terapeutica, coerenza con il fenotipo e possibili opzioni di ottimizzazione o switch.
Tra i profili clinici più frequentemente oggetto di rivalutazione vi è il fenotipo eosinophilic-driven, caratterizzato da una marcata attivazione del pathway eosinofilico e spesso associato a riacutizzazioni ricorrenti e dipendenza da corticosteroidi orali. La persistenza e la riemersione di eosinofilia significativa nel corso del follow-up rappresenta un elemento che richiede un'interpretazione clinica integrata e condivisa, alla luce dell'andamento della malattia, delle comorbidità e della risposta globale al trattamento.
Nei casi di eosinofilia marcata e scarso controllo clinico, è inoltre opportuno considerare la possibilità di quadri sistemici eosinofilici, inclusa la granulomatosi eosinofila con poliangioite (EGPA), che possono modificare in modo sostanziale l'inquadramento diagnostico-terapeutico.
Il progetto RE-MAP+ nasce con l'obiettivo di fornire un confronto strutturato tra specialisti attraverso la discussione di casi clinici real-world, promuovendo la condivisione di criteri pratici per la rivalutazione terapeutica nei pazienti con asma grave non controllata. L'iniziativa intende facilitare l'identificazione dei pazienti candidati a una modifica del trattamento, inclusa la possibilità di switch tra biologici, e stimolare l'elaborazione di un approccio omogeneo e pragmatico, fondato sull'integrazione dei dati clinici e biologici, senza finalità prescrittive.