Il presente corso di formazione si propone come uno spazio di riflessione e apprendimento dedicato alla complessa tematica della vulnerabilità che caratterizza i Richiedenti e i Titolari di Protezione Internazionale (RTPI). L'esperienza migratoria contemporanea non si esaurisce nel semplice spostamento geografico, ma si configura come un processo multidimensionale in cui si intersecano dinamiche personali, fratture sociali e rigidi quadri normativi. Questi elementi, nel loro insieme, influenzano profondamente sia la salute psicofisica dei migranti sia l'efficacia dei percorsi di accoglienza e inclusione sui territori. In questo scenario, i professionisti dei servizi sociosanitari si trovano quotidianamente a operare in contesti ad alta complessità, dove i bisogni di salute emergenti richiedono lenti di lettura rinnovate e strumenti di analisi transculturale.
L'obiettivo di fondo del percorso è contribuire alla diffusione di una rinnovata consapevolezza nell'approccio alla popolazione migrante, fornendo elementi utili a superare la logica dell'emergenza a favore di una metodologia di intervento strutturata e consapevole. Attraverso l'analisi delle traiettorie migratorie, il corso intende fornire ai partecipanti le chiavi interpretative introduttive necessarie per decodificare la sofferenza espressa e, soprattutto, per riconoscere quelle vulnerabilità latenti che spesso rimangono invisibili ai canali di screening tradizionali.
Accanto alla dimensione clinica e sociale, viene posta particolare attenzione alla comprensione dei dispositivi normativi che regolano il diritto alla salute e disciplinano l'accesso formale alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. Accrescere tali conoscenze significa, in ultima analisi, orientare positivamente l'intero processo di presa in carico, garantendo che l'accoglienza si traduca in un reale esercizio dei diritti e in un accesso facilitato ed equo alle tutele e alle cure essenziali.
Il percorso formativo è erogato in modalità asincrona per consentire ai 500 partecipanti – medici, infermieri, altri professionisti sanitari e del comparto amministrativo delle Aziende ULSS del Veneto, unitamente ad assistenti sociali – di fruire dei contenuti secondo i propri tempi di apprendimento, ottimizzando la conciliazione con l'attività assistenziale. L'intervento si colloca organicamente nell'ambito delle attività di capacity building previste dal progetto regionale "Salute Protezione Internazionale Richiedenti Network" (Spir.Net 2), finanziato a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027, che vede l'Azienda ULSS 8 Berica nel ruolo di Beneficiario Capofila su mandato della Regione Veneto.