Le patologie prostatiche costituiscono due condizioni estremamente diffuse nella popolazione maschile, con un'incidenza che aumenta progressivamente con l'età e con un impatto rilevante in termini di morbilità, qualità della vita e costi sanitari.
L'IPB è responsabile della maggior parte dei sintomi del basso tratto urinario (LUTS) nell'uomo adulto e anziano, mentre il carcinoma prostatico rappresenta una delle neoplasie più frequentemente diagnosticate nella popolazione maschile nei Paesi occidentali.
Negli ultimi anni la gestione della patologia prostatica ha beneficiato di significativi avanzamenti scientifici e tecnologici. In particolare, l'introduzione della risonanza magnetica multiparametrica, delle tecniche di biopsia prostatica mirata, nonché lo sviluppo di nuovi biomarcatori molecolari, hanno migliorato sensibilmente l'accuratezza diagnostica e la stratificazione del rischio nei pazienti con sospetto carcinoma prostatico.
Parallelamente, in ambito terapeutico, si è assistito a un'importante evoluzione delle tecniche chirurgiche mini-invasive, della chirurgia robotica, delle strategie di sorveglianza attiva, delle terapie focali e dei trattamenti sistemici nelle forme avanzate di malattia.
Alla luce di tali sviluppi, appare sempre più necessario promuovere un approccio multidisciplinare che coinvolga urologi, oncologi, radiologi, anatomo-patologi, radioterapisti e medici di medicina generale, al fine di garantire un percorso diagnostico-terapeutico appropriato e personalizzato.
Il presente convegno si propone pertanto di offrire un momento di aggiornamento scientifico e di confronto tra specialisti sulle più recenti evidenze relative alla fisiopatologia, alla diagnosi e al trattamento delle patologie prostatiche benigne e maligne, con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'assistenza e l'appropriatezza clinica nella gestione del paziente.