Il diabete mellito rappresenta una delle principali sfide per i sistemi sanitari moderni a causa della sua elevata prevalenza, del costante incremento dell'incidenza e dell'importante impatto clinico, sociale ed economico associato alle complicanze croniche della malattia. Le conseguenze cardiovascolari, renali e metaboliche del diabete costituiscono infatti una delle principali cause di morbilità, mortalità e consumo di risorse sanitarie, rendendo indispensabile l'adozione di strategie terapeutiche efficaci e sostenibili.
Negli ultimi anni, la disponibilità di nuove opzioni terapeutiche, tra cui agonisti recettoriali del GLP-1, agonisti duali e altre molecole innovative caratterizzate da documentati benefici cardio-renali e metabolici, ha profondamente modificato il paradigma di cura del paziente diabetico. L'approccio terapeutico si è progressivamente evoluto dal semplice controllo glicemico verso una visione più ampia, orientata alla protezione d'organo, alla prevenzione delle complicanze, al miglioramento della qualità di vita e degli outcome clinici di lungo periodo.
Nonostante la crescente disponibilità di solide evidenze scientifiche e il continuo aggiornamento delle Linee Guida nazionali e internazionali, persistono tuttavia importanti criticità nell'implementazione dell'innovazione terapeutica nella pratica clinica. L'inerzia terapeutica, la variabilità dei modelli organizzativi regionali, le differenze nei percorsi di accesso alle terapie innovative e la complessità dei processi decisionali possono infatti limitare l'appropriatezza prescrittiva e generare disomogeneità assistenziali tra diverse realtà territoriali.
In questo scenario emerge la necessità di integrare la valutazione clinica delle terapie con una più ampia analisi del loro valore complessivo, considerando non soltanto l'efficacia e la sicurezza, ma anche le implicazioni economiche, organizzative e sociali associate al loro impiego. Il valore di un trattamento innovativo non può infatti essere misurato esclusivamente attraverso il costo diretto della terapia, ma deve includere la capacità di ridurre complicanze e ospedalizzazioni, migliorare la qualità e l'aspettativa di vita dei pazienti, ottimizzare l'utilizzo delle risorse e generare benefici per il sistema sanitario e per la società nel suo complesso.
In tale contesto assumono un ruolo sempre più rilevante i principi della Value Based Healthcare, dell'Health Technology Assessment (HTA) e delle metodologie di farmacoeconomia, quali analisi costo-efficacia, costo-utilità e budget impact, strumenti essenziali per supportare decisioni informate e sostenibili in ambito sanitario. Parallelamente, la crescente disponibilità di dati derivanti dalla Real World Evidence (RWE) consente di integrare le evidenze provenienti dagli studi registrativi con informazioni relative all'effettiva pratica clinica, contribuendo a una più accurata valutazione del valore delle innovazioni terapeutiche.
Risulta pertanto fondamentale promuovere una cultura multidisciplinare che coinvolga diabetologi, farmacisti ospedalieri, economisti sanitari, esperti di HTA, decisori istituzionali e altri professionisti coinvolti nella gestione delle cronicità. Il confronto tra competenze differenti rappresenta infatti un elemento indispensabile per favorire processi decisionali condivisi, migliorare l'appropriatezza prescrittiva, identificare criteri di stratificazione dei pazienti e sviluppare modelli organizzativi in grado di garantire un accesso equo e sostenibile all'innovazione.
Il corso nasce con l'obiettivo di approfondire le più recenti evidenze scientifiche relative alle terapie innovative per il diabete e di analizzarne il valore clinico, economico e organizzativo all'interno dei moderni sistemi sanitari. Attraverso il contributo multidisciplinare di specialisti clinici, farmacisti e professionisti dell'economia sanitaria verranno affrontati i temi dell'appropriatezza prescrittiva, della valutazione economica delle tecnologie sanitarie, dei modelli innovativi di accesso e rimborsabilità, della sostenibilità e della governance dell'innovazione.
Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi dell'impatto epidemiologico ed economico del diabete, alla valutazione del valore generato dalle nuove opzioni terapeutiche, all'utilizzo delle metodologie farmacoeconomiche nei processi decisionali, alla discussione di modelli innovativi di finanziamento e rimborso, nonché all'identificazione di strategie volte a coniugare innovazione, equità di accesso e sostenibilità di lungo periodo del Servizio Sanitario Nazionale.
L'attività formativa intende pertanto fornire ai partecipanti strumenti scientifici, metodologici e organizzativi utili a migliorare la qualità delle decisioni cliniche e gestionali, favorire l'integrazione multidisciplinare tra i diversi professionisti coinvolti nella presa in carico della persona con diabete e promuovere modelli assistenziali orientati agli outcome di salute, all'efficienza organizzativa e alla generazione di valore.
Il progetto si propone infine di contribuire alla definizione di un modello condiviso di valutazione e integrazione dell'innovazione terapeutica nel diabete, capace di coniugare appropriatezza, accesso, sostenibilità e centralità del paziente, favorendo una cultura decisionale basata sulle evidenze, orientata agli outcome e finalizzata al miglioramento continuo della qualità dell'assistenza.