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Come inserire i crediti ECM su Cogeaps

I corsi accreditati arrivano da soli. Tutto il resto, dalla lettura di un testo scientifico a una docenza, lo registri tu: quali attività valgono, quanto valgono e come si dichiarano.

Di Giuseppe Varrasi, Fondatore Smart ECM · Aggiornato il 3 settembre 2026
Come inserire i crediti ECM su Cogeaps

Quali crediti inserisci tu e quali no

Un corso accreditato Agenas, che sia FAD, residenziale o sul campo, viene rendicontato dal provider e compare su Co.Ge.A.P.S. senza che tu faccia nulla, entro 90 giorni dalla fine di validità dell'evento. Non devi inserirlo, e non puoi farlo tu al posto del provider: se manca, lo segnali come partecipazione mancante, come spiegato in Come vedere i crediti ECM su Cogeaps.

Esiste però una seconda famiglia di crediti, la formazione individuale, che nessun provider trasmette perché non nasce da un evento accreditato. Sono i crediti che devi dichiarare tu dall'area riservata del Consorzio:

  • Autoformazione: lettura di riviste scientifiche, capitoli di libri, monografie, e-book non accreditati; studio finalizzato a master universitari, corsi di perfezionamento e scuole di specializzazione.
  • Docenza e tutoraggio in eventi ECM accreditati, per le ore effettivamente svolte.
  • Pubblicazioni scientifiche su riviste censite, come autore o coautore.
  • Sperimentazioni cliniche autorizzate, come sperimentatore.
  • Crediti esteri: attività formative svolte all'estero, con attestato dell'ente organizzatore.
  • Tutoraggio individuale di tirocinanti e specializzandi, nei casi previsti.

I limiti da conoscere prima di inserire

Il Manuale sulla formazione continua del professionista sanitario fissa dei tetti alla formazione individuale, perché l'obbligo ECM va assolto in prevalenza con eventi accreditati. Le regole in vigore, da verificare sul Manuale della Commissione nazionale per il triennio 2026-2028, prevedono in sintesi:

  • L'autoformazione vale al massimo il 20% dell'obbligo triennale: su 150 crediti sono 30, e ogni attività vale un numero di crediti proporzionato alle ore dichiarate.
  • Docenze, tutoraggi, pubblicazioni e sperimentazioni hanno ciascuno un criterio di calcolo (per ora di docenza, per pubblicazione, per mese di tutoraggio) e un limite complessivo, fissati dal Manuale.
  • Una quota minima dell'obbligo deve comunque essere maturata come discente in eventi accreditati: la formazione individuale integra l'obbligo, non lo sostituisce.

Se un'attività supera il tetto, il sistema riconosce i crediti fino al limite e ignora l'eccedenza: non conviene dichiarare più del dovuto.

Come si inserisce una richiesta

  1. Accedi all'area riservata con SPID o CIE (guida all'accesso) e apri il triennio in cui l'attività si è svolta.
  2. Scegli la sezione dei crediti individuali e il tipo di attività: autoformazione, docenza, pubblicazione, crediti esteri e così via.
  3. Compila i campi richiesti: date, ore, riferimenti dell'evento o della pubblicazione, ente organizzatore per le attività estere.
  4. Allega la documentazione: per l'autoformazione una dichiarazione con l'indicazione dei testi e delle ore; per le docenze l'attestato del provider con le ore svolte; per le pubblicazioni gli estremi bibliografici; per i crediti esteri l'attestato dell'ente con il programma.
  5. Invia. La richiesta viene esaminata e, se accolta, i crediti compaiono nel riepilogo del triennio. I tempi dipendono dal tipo di attività e dal carico di verifiche.

Esoneri ed esenzioni si chiedono dalla stessa area

Dalla stessa area riservata si presentano le richieste di esonero (per esempio la frequenza di corsi universitari e scuole di specializzazione) e di esenzione (maternità, malattia, aspettativa e gli altri casi previsti), che riducono l'obbligo del triennio in proporzione al periodo. Anche qui serve la documentazione; l'esito si legge nel riepilogo, dove l'obbligo formativo viene ricalcolato.

Errori frequenti

  • Dichiarare come autoformazione un corso FAD accreditato che il provider non ha ancora trasmesso: va segnalato come partecipazione mancante, non inserito come credito individuale.
  • Inserire l'attività nel triennio sbagliato: conta la data in cui si è svolta.
  • Dimenticare gli allegati: una richiesta senza documentazione viene respinta o resta sospesa.
  • Aspettare la fine del triennio: le richieste presentate a ridosso della scadenza si accumulano e i tempi di verifica si allungano.

Quanto ti manca dopo i crediti individuali

Una volta inseriti i crediti individuali, il riepilogo su Co.Ge.A.P.S. mostra il saldo aggiornato rispetto ai 150 crediti del triennio 2026-2028. Per la parte che resta, quella da maturare come discente, trovi i corsi FAD di Smart ECM e, su Trova ECM, tutti i corsi ECM gratuiti accreditati per la tua professione.

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